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title: Dopo la vita privata, il lavoro invade i sogni
description: Molti sogni diffusi in tempi pandemici riguardano le insicurezze più profonde e l’idea di non essere all’altezza del proprio percorso professionale.
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date: 2021-11-16
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/dopo-la-vita-privata-il-lavoro-invade-i-sogni/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [pandemic dreams, Deirdre Barrett, insicurezza, ansia, sogni]
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# Dopo la vita privata, il lavoro invade i sogni

![Brain_dreams](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/11/Brain_dreams-min-1024x683.jpg)

Soprattutto durante la pandemia molte persone hanno riscontrato che il lavoro ha invaso anche… **il loro sonno**. La buona notizia è, però, che **i sogni possono anche aiutare a risolvere i problemi che ci affliggono** o a renderci consapevoli di aspetti importanti legati alla carriera e a noi stessi.

Qualunque cosa ci preoccupi durante le ore di veglia e che sia veramente importante per noi, ci verrà a trovare nella notte, ha spiegato **Deirdre Barrett**, Docente di Psicologia all’Università di Harvard che ai cosiddetti ‘sogni pandemici’ ha dedicato il libro pubblicato nel 2020 dal titolo *Pandemic dreams*, basato **sull’indagine che ha condotto su oltre 9mila sogni**.

Se anche prima dell’emergenza sanitaria Barrett aveva individuato **alcuni sogni di lavoro ricorrenti** – per esempio dover affrontare una pila di scartoffie che si autogenera all’infinito – dall’inizio della pandemia capita che nei nostri sogni siamo circondati da plexiglass, da colleghi hacker o costretti a camminare su un tappeto sporco a piedi nudi. E questo perché, ha fatto notare il docente, **i sogni sono pensiero a un diverso stato cerebrale.**

## Sogni ricorrenti e spunti di purificazione

La maggior parte dei sogni pandemici **sono indicativi della nostra ansia**. Su tutto, restando in ambito lavorativo, quella relativa all’effettiva o alla temuta perdita del lavoro o il ritorno all’ambiente lavorativo, nuovo o vecchio che sia. Ma molti sogni riguardano le insicurezze e le paure più profonde e **l’idea di non essere all’altezza del proprio percorso professionale**. “Elaboriamo eventi emotivi mentre dormiamo, alleviando un po’ gli imprevisti della giornata mentre siamo incoscienti”, ha spiegato **Christopher Barnes**, Professore di Management all’Università di Washington.

Alcuni dei sentimenti negativi **potrebbero tuttavia persistere la mattina successiva**. Uno studio del docente e del suo team ha rilevato che quando i lavoratori sperimentavano determinati tipi di fattori di stress durante la giornata, impedimenti di natura per esempio burocratica o minacce alla sicurezza del lavoro, **facevano poi effettivamente brutti sogni**. La mattina dopo si sentivano sconvolti e angosciati, indipendentemente da quanto a lungo o quanto intensamente avessero dormito.

I sogni possono anche essere un’opportunità **per pensare in modo creativo e fare un primo passo per risolvere i problemi**. All’inizio della pandemia, ha riferito il *Wall Street Journal*, **Godard Abel**, Amministratore Delegato del sito di recensioni di software aziendali G2, sognava spesso di guardare il calendario e da lì **rimanere scioccato nello scoprire di avere un cliente per cui era totalmente impreparato**. Il manager ha interpretato il sogno come un segnale che avesse bisogno di prendersi più cura di se stesso: ha iniziato quindi un percorso di purificazione basato sulla meditazione, sul controllo della fame e della sete e, soprattutto, sul divieto di guardare qualsiasi schermo prima di andare a letto. Da quando segue queste indicazioni, ha riferito Abel, il suo sonno è diverso, più profondo e privo di incubi. E si sveglia senza ricordare nulla.

Fonte: *Wall Street Journal*
