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title: HR alle prese con la gestione dell’ansia (post Covid)
description: A distanza di un anno e mezzo dalla pandemia, le questioni relative alla salute mentale sono ancora una delle priorità della Direzione HR.
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date: 2021-09-08
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/hr-alle-prese-con-la-gestione-dellansia-post-covid/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [ansia, leadership, comunicazione, direzione del personale, stress]
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# HR alle prese con la gestione dell’ansia (post Covid)

![stress](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/09/stress-min-1024x683.jpg)

Ansia, stress e burnout. Dopo un anno e mezzo di pandemia, **le questioni relative alla salute mentale sono ancora in cima alle priorità delle Direzioni del Personale.** Secondo l’ultimo *Mental Health Index*, redatto dalla HR Policy Association, Total Brain e One Mind at Work, con la collaborazione della National Alliance of Healthcare Purchaser Coalitions, in aggiunta alla crescita degli stati d’ansia tra la popolazione aziendale, si è registrato anche un **aumento dell’83% dell’incidenza di rischi da stress post traumatico tra i lavoratori.**

L’arrivo dei vaccini, insieme con il rallentamento dei contagi, sembrava aver aiutato a calmare la situazione, riducendo le preoccupazioni dei dipendenti, **grazie anche ai protocolli sanitari e di sicurezza adottati ormai in ogni azienda.** L’avvento della variante Delta del Covid-19 ha invece riacceso i timori, **soprattutto negli Stati Uniti, dove i Responsabili HR si preparano a gestire un nuovo autunno di ansie e stress**. “La sensazione comune è che si sia tornati di nuovo dove avevamo cominciato”, ha spiegato alla testata *Human Resource Executive* Matthew Resteghini, Chief Marketing Officer di Total Brain.

Da marzo 2020 a oggi, datori di lavoro e aziende hanno imparato molto su come aiutare le proprie persone e supportarne la salute mentale: **conversazioni oneste, leadership empatica, flessibilità, comunicazioni frequenti e trasparenti.** “E anche un’offerta robusta sul piano della salute mentale, che incontri i bisogni di una popolazione aziendale sempre diversa”, ha aggiunto Resteghini.

Fonte: *Human Resource Executive*
