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title: Il prezzo del lavoro ibrido
description: Molti responsabili hanno fatto emergere che il lavoro ibrido è faticoso per le persone a causa della mancanza di una routine
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date: 2022-04-27
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/il-prezzo-del-lavoro-ibrido/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [Smart working, benessere, incertezza, lavoro ibrido]
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# Il prezzo del lavoro ibrido

![Il prezzo del lavoro ibrido](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/04/Lavoro-ibrido-min-1-1024x683.jpg)

Mentre molte aziende prevedono di implementare modelli di lavoro ibridi permanenti che alternino le attività svolte in ufficio e quelle presso la propria abitazione,** viene da chiedersi se il modello sia davvero vincente in termini di benessere e sostenibilità.** Alcuni studi hanno infatti mostrato come l’alternanza possa risultare emotivamente estenuante per molte persone, mettendo in luce quanto lunga sia la distanza tra l’ideale e la realtà quotidiana della formula. 

In una recente indagine globale condotta dalla piattaforma statunitense pensata per il coinvolgimento dei dipendenti Tinypulse, **oltre l’80% dei responsabili ha riferito che tale configurazione si è rivelata estremamente faticosa per i lavoratori.** Nonostante la gestione in parte in presenza e in parte a distanza del rapporto lavorativo sembrasse una vittoria per tutti, specie alla luce della maggiore flessibilità alla quale apre le porte, lo studio ha offerto spunti di riflessione che invitano a considerare con attenzione i punti d’ombra dell’ibrido. 

## Interrompere la routine richiede una maggiore organizzazione 

Dal punto di vista di **Elora Voyles**, People Scientist di Tinypulse, insieme con la novità del lavoro ibrido è svanito anche l’entusiasmo dei lavoratori. “**Abbiamo scoperto che le persone dalla metà circa del 2021 hanno iniziato a essere meno positive sul modello**”, ha commentato Voyles, facendo notare come sul parziale fallimento di questo modello lavorativo possa aver pesato il fatto che nei mesi estivi e primaverili del 2021 le organizzazioni hanno per la maggior parte improvvisato le loro politiche ibride, spesso senza consultare i collaboratori.  

Il problema, per Voyles, è che **l'interruzione della routine quotidiana e il continuo passaggio dal lavoro in presenza a quello a distanza è molto stancante**. Nel sondaggio di Tinypulse su 100 lavoratori in tutto il mondo il 72% ha segnalato un esaurimento dovuto al lavoro ibrido: quasi il doppio rispetto a chi lavora completamente da remoto e maggiore anche rispetto a chi lavora solo in ufficio. Il campione, dall’osservatorio di Voyles, riflette una tendenza più ampia: “**Una routine prevedibile e coerente può aiutare a far fronte a sentimenti di stress e incertezza,** specialmente durante una pandemia, mentre l’ibrido richiede frequenti modifiche alle abitudini quotidiane”. Esige, infatti, maggiore energia, organizzazione e pianificazione.  

Inoltre, un recente studio ripreso dalla *Bbc,* ha rilevato che** il 20% dei lavoratori che utilizzavano questo modello nel Regno Unito trovava difficoltoso staccarsi dal lavoro,** lamentando di sentirsi sempre connesso e mentalmente immerso nelle attività professionali. Una criticità che è stata evidenziata anche riguardo ai **confini tra casa e lavoro, citati come difficili da mantenere nel regime ibrido:** questo può comportare il rischio di una presenza digitale full time maggiore anche rispetto ai lavori completamente remoti, che richiedono e implicano fin dall’inizio la fiducia del datore di lavoro. 

## Il potenziale del modello ibrido va oltre gli orari e gli spazi di lavoro 

Perché l’ibrido risponda davvero alle aspettative di chi con tanto entusiasmo l’aveva abbracciato, diventa essenziale, ha ribadito Voyles,** che venga praticato nel modo migliore possibile.** “Il momento in cui le cose vanno storte è quello in cui il programma viene dettato da un supervisore. **I collaboratori finiscono per trovarsi con una settimana lavorativa su cui non hanno alcun controllo**”, ha spiegato. Anche perché il lavoro ibrido è una definizione ampia che può essere interpretata in molti modi, che vanno dal recarsi in ufficio tre giorni alla settimana al farlo una volta al mese. È inoltre utile, perché le strutture di lavoro a distanza siano più solide, che **vengano predisposti meccanismi per garantire che i dipendenti dispongano dei software e degli strumenti giusti per il lavoro da casa,** rendendo più facile il passaggio dalla gestione casalinga a quella in ufficio. 

Per il momento ci troviamo nel bel mezzo di un grande esperimento e **potrebbe volerci parecchio tempo perché i problemi del modello ibrido vengano sciolti.** Si tratta, in ogni caso, di una grande opportunità per modificare il modo in cui lavoriamo. Ma il cambiamento deve andare** oltre il nuovo orario stabilito dai responsabili** e avvicinarsi sempre più a un paradigma che possa funzionare altrettanto bene per il datore di lavoro e per il lavoratore. 

Fonte: *Bbc* 
