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title: La compassione nella cultura organizzativa
description: Una leadership compassionevole richiede risposte positive a sfide complesse che garantiscano che l’organizzazione mantenga la rotta.
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date: 2022-02-14
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/la-compassione-nella-cultura-organizzativa/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [cultura aziendale, compassione, Irma Becerra, leadership]
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# La compassione nella cultura organizzativa

![Leadership](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/02/Leadership-min-1024x683.jpg)

La compassione è vitale nella cultura organizzativa odierna. Tuttavia, un malinteso comune è che essa consista solo **nell’affrontare e alleviare la sofferenza di coloro che cercano in un leader risposte e guida,** ma renderla parte integrante della leadership va ben oltre la semplice espressione di gentilezza, empatia e buona volontà. È il punto di vista di **Irma Becerra**, Presidente della Statunitense Marymount University, che ha affidato al magazine *Forbes* le sue riflessioni su quanto preziosa questa caratteristica sia per i leader di oggi e di domani. 

Una leadership compassionevole richiede **risposte positive a sfide complesse che garantiscano che l’organizzazione mantenga la rotta,** riconoscendo anche l’imperativo morale di alleviare la sofferenza degli altri. A livello organizzativo, una leadership compassionevole pone l’accento sugli ordini del giorno, prende decisioni critiche anche se impopolari e **porta avanti con saggezza la propria organizzazione nella direzione di un successo sostenibile.** Quest’ultimo, per Becerra, implica anche l’onere di difendere coloro che si trovano in una situazione di svantaggio. L’obiettivo può essere raggiunto in primo luogo lavorando con i team per garantire equità attraverso passaggi verificabili, ma anche sfruttando la propria posizione di potere per rispondere alle ingiustizie e aprire la strada a un continuo progresso sul tema. 

## Contrattualizzare un collaboratore è un esempio pratico di compassione 

La pandemia ha reso necessario per molti lavorare a distanza e questo è avvenuto anche in ambito universitario. In quel tipo di contesto Becerra si è resa conto che molti servizi **che ai dipendenti venivano garantiti anche a distanza ai collaboratori senza contratto non erano invece dovuti**, con tutte le conseguenze del caso. Becerra ha fatto pressione perché anche questi ultimi venissero contrattualizzati e, dopo mesi di pianificazione, i nuovi dipendenti universitari sono arrivati ad avere tutti i vantaggi dei colleghi, tra cui benefici pensionistici e istruzione gratuita per sé e per la propria famiglia. È in questo modo che dovrebbero muoversi anche le aziende private, specie nei Paesi in cui la legislazione permette più agilmente di perseguire una strada di questo tipo. Questo è dal suo punto di vista un esempio pratico **di comportamenti orientati alla comprensione della sofferenza altrui utilizzando risorse collettive a beneficio di tutti,** invertendo le politiche ingiuste e aumentando la coscienza di uno specifico problema di chi sta intorno a noi. Promuovere attivamente la compassione sul posto di lavoro ha, per Becerra, un evidente effetto a catena che porta le realtà più dure ad ammorbidirsi e i fardelli più pesanti ad alleggerirsi.  

Essere leader è però complicato e implica prendere decisioni difficili: **la compassione non può andare a discapito del successo** e gli sforzi in questa direzione dovrebbero quanto più possibile rientrare negli obiettivi di business. Altrimenti il rischio è che gli effetti negativi di tale attitudine superino quelli positivi. E che in tempi di crisi non sia più chiara una direzione da seguire, un aspetto che per un leader è molto pericoloso trascurare. 

Fonte: *Forbes** *
