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title: Lavoratori italiani, i più disingaggiati d’Europa
description: Dal rapporto annuale “State of the global workplace” di Gallup emerge che un quarto dei lavoratori italiani è attivamente disimpegnato.
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date: 2024-06-21
modified: 2025-09-09
author: Martina Midolo
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/lavoratori-italiani-i-piu-disingaggiati-deuropa/
categories: [Ambiente di lavoro, Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [State of the global workplace, benessere, coinvolgimento, gallup]
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# Lavoratori italiani, i più disingaggiati d’Europa

![Lavoratori italiani, i più disingaggiati d’Europa](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/06/Federico-Orlandini-Gallup-1024x681.png)

Un quarto dei lavoratori italiani è ‘attivamente disimpegnato’. Così definisce Gallup, nel suo rapporto annuale *State of the global workplace*, **coloro che si oppongono attivamente agli obiettivi del datore di lavoro**. Essi rappresentano il 15% della forza lavoro globale e **il 25% dei dipendenti in Italia, il livello più alto dal 2018 e il più elevato in Europa**.

Dal campione italiano per la ricerca emerge, inoltre, che quasi la metà dei dipendenti (46%) afferma di essere stressato e un quarto (25%) dichiara di aver provato molta tristezza il giorno precedente. **Solo un dipendente su tre (32%) ritiene che questo sia un buon momento per trovare un nuovo lavoro**, mentre il 41% sta esaminando opportunità o cercando attivamente un nuovo impiego. Questi dati sono stati presentati e discussi anche in occasione di *Wellfeel*, l'evento organizzato da *Persone&Conoscenze* e *Sviluppo&Organizzazione*, edite da ESTE.

“**Mercati del lavoro ‘scadenti’ sono altamente correlati al disimpegno attivo**, e viceversa. In Italia, solo il 32% dei dipendenti concorda che questo è un buon momento per trovare un lavoro nel luogo in cui vivono, una percentuale inferiore alla media europea del 57%, ma in aumento di 12 punti percentuali rispetto al 2022”, commenta **Federico Orlandini, Consulente senior di soluzioni aziendali presso Gallup**. A ogni modo, al di là delle riflessioni, in Italia il 41% dei dipendenti valuta o cerca attivamente un nuovo ruolo, rispetto al 32% a livello regionale.

## Promuovere il benessere (e la salute mentale)

Sebbene per coinvolgere nuovamente i dipendenti le aziende abbiano ancora molto da fare, l’incremento su base annua dei dipendenti che ritengono quello attuale **un buon momento per trovare lavoro indica un cambiamento positivo per il mercato del lavoro del Paese**. Tuttavia, la percentuale di dipendenti che intendono lasciare il posto di lavoro attuale resta superiore alla media regionale. “**I datori di lavoro devono concentrarsi sulla priorità al benessere dei dipendenti**, per migliorarne l’esperienza e ridurre il turnover”, riflette Orlandini.

Il coinvolgimento dei dipendenti e le esperienze lavorative devono rientrare nelle valutazioni della vita e nelle emozioni quotidiane. Affrontare la salute mentale dei collaboratori richiede supporto per prosperare nella vita e per impegnarsi sul lavoro. **In Italia il 41% dei dipendenti si sente positivo**, una percentuale superiore alla media globale del 34% (ma inferiore alla media europea del 47%). Tuttavia, la maggioranza (59%) sta facendo fatica o soffre. **I dipendenti italiani riportano livelli più elevati di stress (46%) e tristezza (25%)** rispetto alle controparti europee (rispettivamente 37% e 17%).

“Per sostenere la salute mentale dei dipendenti, i datori di lavoro dovrebbero **promuovere l’equilibrio tra lavoro e vita privata, fornire risorse accessibili per la salute mentale e creare un ambiente di lavoro favorevole**”, conclude Orlandini. Affrontare queste esigenze può ridurre stress e tristezza e aumentare impegno e produttività della forza lavoro.
