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title: Lavoro e burnout, la flessibilità come cura
description: Lo studio di Reverse mette in mostra la correlazione tra flessibilità degli orari e minore stress sul lavoro
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date: 2023-01-18
modified: 2025-09-09
author: Alessandro Gastaldi
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/lavoro-e-burnout-la-flessibilita-come-cura/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [stress lavoro correlato, burnout, lavoro flessibile]
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# Lavoro e burnout, la flessibilità come cura

![Burnout lavoro](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/01/Burnout-lavoro.jpg)

Burnout, stress e attacchi di panico sono ormai diventati la normalità all’interno e al di fuori dei contesti lavorativi. Secondo l’edizione 2022 dell’*Health report *di Stada, azienda farmaceutica tedesca, dal 2021 **il livello di stress degli italiani è passato dal 49% al 59%**, mettendo in mostra una parabola in netta crescita. Il burnout non si manifesta solo attraverso la violenta esternazione del proprio malessere in stile *Un giorno di ordinaria follia*, dove il protagonista compie una serie di gesti folli dopo essere stato licenziato, ma può causare **difficoltà psicologiche gravi come l’ansia patologica o la depressione**. Queste condizioni, oltre a minare sensibilmente la qualità di vita delle persone, possono essere fattori di **destabilizzazione all’interno di ambienti lavorativi.**

Per studiare questi fenomeni, la società di headhunting e HR Reverse ha condotto uno studio volto a osservare i trend legati al burnout e individuare eventuali soluzioni. Un primo spunto di riflessione scaturisce dalle statistiche di natura demografica della *survey*. I dati dimostrano, infatti, un **livello di stress minore nelle persone al di sopra dei 40 anni**: lo stabilizzarsi della condizione lavorativa e della carriera, in molti casi già avviata, possono contribuire a un alleggerimento dei carichi psicologici. I più giovani, invece, sembrano accusare maggiormente la p**recarietà sociale con cui convivono, sia a causa dei problemi del mercato del lavoro** sia per le ripetute crisi che hanno scosso il mondo negli ultimi tempi, pandemia di Covid-19 *in primis*.

## Smart working bocciato all’esame wellbeing

Una via d’uscita, o almeno un primo passo verso la gestione di questo problema, può essere la **diffusione di un approccio flessibile nelle aziende**. Secondo lo studio di Reverse, infatti, **la percentuale di stress subisce una flessione** nella fascia composta da lavoratori che possono usufruire di orari flessibili (40%), rispetto a quelli che non godono di questa possibilità (50%). Lo Smart working, invece, non sembra avere un significativo effetto benefico, anche a causa della rarefazione delle relazioni umane, infatti viene ritenuto non utile per contrastare il burnout dalla metà degli intervistati.

Anche il CEO e Co-Founder di Reverse**,** Alessandro Raguseo**,** ha espresso la sua fiducia verso lo strumento del *flexible work:* “Gli orari flessibili sono una diretta conseguenza dell’**introduzione del lavoro per obiettivi** che rappresenta, a mio parere, la vera e propria svolta per il futuro del lavoro”. Il manager ha poi voluto sottolineare la bontà del **percorso di flessibilizzazione intrapreso da sempre più aziende** (nel 2021 il 50% in più rispetto all’anno precedente, come rivelano i dati di una ricerca condotta dalla società di consulenza Mercer).

“Nel nostro Paese **c’è ancora molto lavoro da fare per arrivare a una condizione economica e psicologica ideale per i dipendenti**, ma dal nostro studio emerge che qualche piccolo passo in avanti si sta compiendo, facendoci quindi ben sperare per il futuro”. La diffusione sempre maggiore di questi modelli ci permetterà, a lungo termine, di verificare l’effettiva relazione tra flessibilità e diminuzione di stress lavorativo permettendoci, eventualmente, di adottare politiche di consolidamento in questa direzione.
