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title: Le persone meno stressate sono le più produttive
description: Ritmi frenetici, comunicazioni costanti e istantanee e vita parallela online portano molte persone a soffrire di stress e di stanchezza psicofisica.
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date: 2021-11-02
modified: 2025-09-09
author: Eleonora Biscola
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/le-persone-meno-stressate-sono-le-piu-produttive/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [benessere, wellbeing, manager, stress]
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# Le persone meno stressate sono le più produttive

![Stress](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/10/Stress-min-1-1024x683.jpg)

Ritmi frenetici, impegni di ogni tipo, comunicazioni costanti e istantanee e vita parallela online **portano numerose persone a soffrire di stress e di stanchezza psicofisica.** Va peggio – se così si può dire – a manager, imprenditori e CEO, che hanno grandi responsabilità, prendono decisioni importanti in condizioni di precarietà e incertezza e sono chiamati a gestire comunicazioni di ogni genere (e-mail, messaggi, chiamate…).

A tutto questo si aggiungono poi le trasferte (la normalità prima della pandemia, ma in ripresa in questa fase di ripartenza, almeno per un buon numero di manager) che implicano **orari faticosi, spostamenti e continui cambi di abitudini quotidiane.** La situazione non è migliore per chi lavora da remoto: la nebulosità del modello organizzativo costringe, in particolare vale per chi riveste ruoli di responsabilità e posizioni apicali nell’organizzazione, **a essere costantemente connesso e reperibile, **con la conseguente difficoltà a riuscire a ritagliarsi tempo per la disconnessione.

A tal proposito, il *Work trend index 2021* (che analizza l’evoluzione degli ambienti di lavoro nel corso dell’ultimo anno, mettendo in luce alcuni trend), basandosi su numerosissimi dati raccolti in modo anonimo tramite Microsoft 365 e LinkedIn, **ha evidenziato che il 54% dei lavoratori a livello globale sostiene di “lavorare troppo” e il 39% si sente “esausto”.** Inoltre, il numero di minuti trascorsi in riunioni è più che raddoppiato (+148%) e continua a crescere, facendo sentire soffocati e stressati i lavoratori.

## Oltre 5 milioni di italiani soffrono di stress e ansia

Lo stress, è noto, ha ripercussioni sull’intero organismo, **generando conseguenze fisiche e psicologiche** come difficoltà di staccare la spina, dolori cervicali, disturbi dell’alimentazione e del sonno, emicrania, stanchezza, mancanza di energia, incapacità di prendere decisioni, tachicardia, dolori addominali, tensioni muscolari, ronzio alle orecchie, battito nelle tempie, nervosismo e agitazione. Questi sintomi sono spesso sottovalutati, pur essendo comuni e diffusi: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, **sono più di 5 milioni gli italiani che soffrono di stress e di ansia. **

Questa situazione non ha un impatto solo sulla salute psicofisica dei singoli individui, **che si sentono scarichi e ‘schiacciati’ dalla vita lavorativa** e dunque rischiano di ammalarsi di più e di invecchiare più precocemente, come confermato dalla ricerca condotta dal Dipartimento di Neurologia dell’Università della California di San Francisco; lo studio ha messo in luce, infatti, anche il possibile legame tra **il livello di stress e la concentrazione di un ormone correlato alla longevità **e al mantenimento di un buono stato cognitivo con l’età.

Inoltre, la condizione di stress risulta dannosa anche dal punto di vista economico e produttivo: **persone stanche rischiano di essere meno creative, meno visionarie, meno lungimiranti e anche meno produttive.** Tradotto significa meno risultati economici per le aziende di cui le stesse persone stressate si trovano a capo; un recente studio condotto dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stimato che i disordini da depressione, stress e ansia costano **come perdita di produttività all’economia globale 1 trilione di dollari ogni anno. **

## Una soluzione allo stress dei manager

Per migliorare lo stato psicofisico dei manager, degli imprenditori e dei professionisti ad alto livello si stanno moltiplicando le proposte di soluzione. Una di queste arriva da **Cerva 16, il primo centro di medicina funzionale rigenerativa anti-aging in Italia,** che non a caso è attivo dal 2020, anno in cui con lo scoppio della pandemia sono peggiorate le condizioni psicofisiche dei lavoratori **anche per l’iperconnessione a cui sono stati costretti.  **

Nutrizione, gestione del dolore, movimento ed equilibrio ormonale sono i pilastri del protocollo multidisciplinare ideato per la cura e la gestione dello stress, il tutto con un approccio medico-scientifico all’avanguardia. Il protocollo parte **dall’oggettività scientifica di un test “gold standard**”, che fotografa su due dimensioni la vulnerabilità della persona e il suo grado di resilienza allo stress. In base ai dati sono scelte terapie mirate, **che consentono alle persone di ritrovare efficienza e salute in senso lato**. La terapia include anche un **percorso di coaching specifico** con professionisti esperti di tecniche e stili di vita necessari a gestire lo stress e a mantenersi in uno stato di benessere, che non per forza significa totalmente privo di pressioni.

Bisogna considerare, infatti, che allo stress negativo che genera panico e paura della sconfitta (detto “Distress”) se ne affianca uno ‘buono’ (“Eustress”), **che rappresenta un incentivo e uno stimolo a fare meglio**; la vera sfida è **trovare un equilibrio tra i due tipi di stress**, che porti a eliminare le emozioni negative e controproducenti e che mantenga l’adrenalina necessaria a essere efficienti.

È utile, poi, evidenziare che lo stress può anche essere considerato **un parametro importante per la definizione del welfare e del wellbeing aziendale**: per uscire dalla gabbia schiacciante dello stress è possibile rivolgersi a esperti e specialisti esterni alla propria aziende, facendo un percorso su se stessi che pone al centro l’analisi dell’origine dei problemi e l’ascolto, al fine di giungere a un livello di equilibrio e di benessere psicofisico di cui beneficia anche la produttività lavorativa.
