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title: Se mancano le persone la responsabilità è dell’azienda
description: "Daniele Bacchi, CEO & Founder di Reverse: partiamo dalla responsabilità di chi compie la selezione e non di chi si candida."
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date: 2023-05-08
modified: 2025-09-09
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/se-mancano-le-persone-la-responsabilita-e-dellazienda/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [Recruiting, Impresa, Mercato del lavoro, Reverse]
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# Se mancano le persone la responsabilità è dell’azienda

![Recruiting](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/03/Recruiting-min-1024x683.jpg)

Perché non si ricevono abbastanza candidature per un annuncio di lavoro? Come mai i candidati non si presentano al colloquio o abbandonano il processo di recruiting?** Chi si occupa di ricerca del Personale si fa spesso queste domande per valutare l’efficacia delle sue strategie**. Il progetto dal titolo *Innovare le reti di orientamento al lavoro per sostenere l’ibridazione delle competenze*, realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Roma, ha cercato di rispondere ai quesiti indagando i nuovi fattori critici di successo nell’interazione fra i tre attori fondamentali del mondo del lavoro: **le imprese, le società di ricerca e selezione e le agenzie per il lavoro, chi opera nella formazione**. Partendo dalla responsabilità di chi compie la selezione e non di chi si candida.

L’obiettivo del progetto è la creazione di una nuova rete capace di interpretare i cambiamenti del mercato, veicolare in maniera più efficace il fabbisogno delle aziende, **realizzare percorsi scolastici formativi sempre più incentrati sulle competenze richieste sul mercato e sviluppare servizi di reclutamento più performanti**. A questo proposito, Daniele Bacchi, CEO & Founder dell’azienda di head hunting Reverse, ospite dell’evento di presentazione del progetto, ha spiegato: “Trovare persone per un lavoro non è difficile; con qualche ricerca online si ottiene facilmente un elenco di nomi. La vera sfida è riuscire a portarle a bordo vincendo la concorrenza per gli stessi profili”.

## Ripensare la candidate experience

Con la visione di Bacchi è d’accordo Claudio Di Vincenzo, Direttore Personale e Organizzazione de *Il Messaggero*, che allo stesso evento ha portato la sua testimonianza sul mondo dell’editoria, evidenziando le differenti sfide in base ai profili ricercati: “In passato abbiamo sbagliato a standardizzare la selezione dei giornalisti, perché è vero che è facile trovarli, ma è più complicato ottenere le professionalità adatte a quello che cerchiamo e fidelizzarle alla testata”. Per quanto riguarda invece i tecnici dei centri di stampa, le difficoltà che ha percepito il manager riguardano le ricerche di tecnici per i turni notturni. Inoltre, per Di Vincenzo **è un errore pensare di utilizzare vecchi sistemi di recruiting, basati sulla pubblicazione di annunci e sull’attesa che qualcuno risponda, senza coinvolgere proattivamente l’azienda.**

Bacchi, autore del libro [C’era una volta la ricerca e selezione. Storia di Teresa e dell’evoluzione del suo ruolo di HR Manager (ESTE, 2023)](https://www.este.it/prodotto/cera-una-volta-la-ricerca-e-selezione/), ha sottolineato che a fare la differenza nel mondo del lavoro contemporaneo è l’utilizzo dei dati e delle informazioni misurabili all’interno del processo di ricerca e selezione, che devono essere correttamente analizzati e comunicati. Secondo un recente studio pubblicato dell’Università di Stanford, infatti, **il 63% dei candidati non è soddisfatto in relazione alla mancanza di comunicazione da parte dalle aziende quando si propongono per una posizione aperta.**

Ma le sfide per le imprese non si fermano qui, soprattutto per alcuni settori specifici. Durante la presentazione del progetto promosso dalla Camera di Commercio di Roma, per esempio, è intervenuto anche Fabrizio Bolognino, HR Director Industrial and Head of Global Employee & Labour Relations di Valentino: “**Il nostro errore in questi anni è stato non capire, in modo rapido, come stava evolvendo il pensiero e le richieste del candidato.** Ora non troviamo artigiani soprattutto nel mondo delle calzature, perciò abbiamo avviato un progetto con alcune scuole in Toscana chiamato *Bottega dei mestieri*, per formare nuove competenze specifiche”.
