---
title: "Sfaticati e incompresi: aziende schiave dei Millennial"
description: "Sui Millennial le definizioni si sprecano. Tutte, però, individuano uno stesso problema di fondo: il lavoro che non c’è o che i giovani non vogliono fare."
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/07/millennial.jpeg
date: 2019-07-19
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/benessere-aziendale/sfaticati-e-incompresi-aziende-schiave-dei-millennial/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione]
tags: [lavoro, fatica, giovani, Millennial]
---

# Sfaticati e incompresi: aziende schiave dei Millennial

![Sfaticati e incompresi: aziende schiave dei Millennial](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/07/millennial.jpeg)

***Choosy*, fannulloni, “sdraiati”.** Novelli Peter Pan, più propensi a ritardare il passaggio alla vita adulta che a costruirsi un futuro, o ragazzi-trofeo iper competitivi, cresciuti da genitori con aspettative troppo alte e poco tempo per insegnare come raggiungerle. **Sui Millennial, la generazione nata tra gli Anni 80 e gli Anni 90, le definizioni si sprecano.** Tutte, però, individuano uno stesso problema di fondo: **il lavoro che non c’è o che i giovani non vogliono fare.**

Per chi è diventato maggiorenne nel Nuovo Millennio, l’esordio non è stato dei migliori. La **Net Generation, chiamata anche Generazione Y**, è stata la prima ad aver affrontato una **crisi economica epocale** **negli stessi anni in cui faceva il suo ingresso nel mondo del lavoro**. Mentre i nonni o i genitori Baby Boomer cavalcavano la crescita passando direttamente dagli studi alla carriera, i Millennial si sono trovati davanti una realtà molto diversa da quella per cui si erano preparati.

Schiacciati dalla crisi, intrappolati dall’idea che l’occasione giusta sarebbe arrivata per tutti, **alcuni hanno continuano per anni a destreggiarsi tra** **stage sottopagati e finte partite Iva, altri si sono arresi all’idea di aspettare.** Andando ad arricchire le file dei cosiddetti Neet –acronimo di *neither in employment nor in education or training*– cioè i giovani che non studiano non hanno né cercano un impiego e non sono inseriti in alcun percorso di formazione.

E così sono sempre di più i casi che finiscono sui media nei quali** gli imprenditori gridano la propria frustrazione per la fallita ricerca di persone** per occupare posti di lavoro –non sempre iper specializzati– messi a disposizione. Uno degli ultimi casi è quello di un'azienda di Corsico, città dell’hinterland di Milano, che ha ricevuto numerose candidature di persone interessate a entrare nell’organizzazione, salvo poi assistere al fuggi fuggi dei candidati perché, ha raccontato l’imprenditore alla stampa, non interessati a lavorare “lontano da casa”. Insomma, dalle cronache **sembra che i Millennial non abbiano voglia di ‘fare fatica’**, non quella legata al sacrificio, bensì quella che conduce alla miglior performance (allenamenti, impegno, ecc.).

Ne abbiamo parlato con **Daniere Marotta, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Cigierre** e con **Marco Bonetta, Recruitment Manager di Decathlon Italia**. Inoltre nell'articolo è inserito un intervento di **Giovanni Siri, Professore di Psicologia Generale** che offre numerosi spunti per interpretare le caratteristiche dei Millennia.

L'articolo integrale è pubblicato sul numero di Luglio/Agosto/Settembre 2019 di *Persone&Conoscenze*.

Per informazioni sull'acquisto di copie e abbonamenti scrivi a [daniela.bobbiese@este.it](mailto:daniela.bobbiese@este.it) (tel. 02.91434400)
