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title: L’eredità di Del Vecchio, l’ultimo stratega dell’imprenditoria italiana
description: Era una persona estremamente attenta al processo e al modello di business, di cui conosceva tutti i particolari
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/06/Leonardo-Del-Vecchio-1.jpg
date: 2022-06-29
author: Monica Giambersio
url: https://www.paroledimanagement.it/dal-mercato/leredita-di-del-vecchio-lultimo-stratega-dellimprenditoria-italiana/
categories: [Dal mercato]
tags: [imprenditore, Giovanni Costa, Leonardo Del Vecchio, Luxottica]
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# L’eredità di Del Vecchio, l’ultimo stratega dell’imprenditoria italiana

![Leonardo Del Vecchio](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/06/Leonardo-Del-Vecchio-1.jpg)

Una grande capacità di individuare i punti più opportuni su cui intervenire per favorire la crescita del business, unita a un’approfondita conoscenza dell’intera catena del valore. **Sono stati questi alcuni dei fattori chiave che hanno contribuito al successo di [Leonardo Del Vecchio, il patron di Luxottica scomparso a 87 anni:](https://www.paroledimanagement.it/addio-a-leonardo-del-vecchio-limprenditore-visionario-di-luxottica/)** a raccontarlo è **Giovanni Costa**, Professore Emerito di Strategia d’Impresa e Organizzazione Aziendale all’Università di Padova e membro del Comitato Scientifico della rivista di ESTE, *Sviluppo&Organizzazione*, con cui abbiamo approfondito i punti di forza della strategia imprenditoriale di questo protagonista dell’industria italiana. 

Nella sua attività di ricerca accademica, il docente ha infatti **analizzato la carriera di Del Vecchio**, ma ha avuto anche l’opportunità di** conoscere personalmente l’imprenditore** in due occasioni: nel 1995 durante la cerimonia per il conferimento della **Laurea Honoris Causa in Economia aziendale all'Università Ca' Foscari di Venezia** e, nel 2001, per la presentazione all’Università Bocconi di un volume dedicato alla sua carriera. L’immagine che ci restituisce è quella di un **innovatore visionario, capace di precorrere i tempi e di captare i più svariati input per promuovere crescita aziendale e valore**.

L’abilità di Del Vecchio, ha sottolineato il docente, **è stata la perfetta comprensione e individuazione degli snodi della catena del valore,** con l’obiettivo di dilatare la produzione di questo valore e di trattenerlo all’interno dello stesso gruppo: “Questo è il business model che ha declinato con attenzione maniacale. In questo consiste la sua grandezza”.   

## Competenza trasversale e attenzione ai particolari  

Entrando più in dettaglio, uno dei punti cardine del percorso imprenditoriale di successo di Del Vecchio è stata, secondo Costa, la sua attenzione ai particolari e la sua competenza trasversale a tutte le fasi del processo produttivo. “**Era una persona estremamente attenta al processo e al modello di business, di cui conosceva tutti i particolari.** Data anche la sua ‘origine’ metalmeccanica, dedicava grandissima attenzione al processo, ai macchinari, ai materiali e alla professionalità degli operatori”, ha spiegato il docente, ricordando come l’imprenditore fosse nato come terzista e per questo fosse poi diventato eccellente su questi aspetti: “**Lavorava su commessa per produrre componenti e in questo modo si è impadronito di una conoscenza legata a tutto il processo, raggiungendo livelli di eccellenza nella produzione delle componenti particolari**”. Com’è noto, Del Vecchio si è poi dedicato anche alla produzione degli occhiali nella loro interezza, entrando direttamente nel business di questo prodotto: “Anche in questo caso ha raggiunto livelli di assoluta eccellenza”.  

Il passo successivo è stato poi quello di andare oltre la Manifattura in senso stretto, approfondendo tutti quegli ambiti legati alla percezione del brand. “**Del Vecchio ha avuto l’intuizione di capire che l’occhiale poteva essere trasformato da mera protesi sanitaria, ovvero da strumento di protezione, in un elemento del look della persona**”, ha sottolineato Costa. “In quest’ottica ha lavorato anche sull’aspetto simbolico e immaginario del prodotto, quello che poi si chiama ‘fashion’. Così ha ampliato e dilatato la creazione di valore a monte della manifattura”. Questo approccio al brand è stato declinato **in modo graduale e da più prospettive nel corso della carriera del patron di Luxottica, sempre in maniera vincente**. “Prima lavorava per brand in licenza, poi ha capito come funzionava il meccanismo. Successivamente ha creato propri marchi e, soprattutto, ne ha acquisiti di iconici, primo fra tutti il Ray-ban”.  

Grande importanza era data inoltre da Del Vecchio alla distribuzione. **Questo aspetto, in precedenza, vedeva come figure chiave gli ottici che riuscivano a ‘catturare’ la parte principale del valore poi pagato dal cliente**. “La sua grande intuizione è stata quella di rivoluzionare la fase distributiva cominciando ad acquisire catene di distribuzione e completando in questo modo il controllo della catena del valore”, ha spiegato il docente. In generale dalle parole di Costa emerge quindi **l’immagine di un imprenditore che ha costruito il suo successo, abbinando un’estrema competenza relativa all’intera catena del valore a uno sguardo lungimirante**. Il tutto senza trascurare un approccio creativo capace di valorizzare tutti quegli aspetti immateriali e simbolici legati alla percezione di un prodotto. Una caratteristica che ha permesso a Del Vecchio di essere un innovatore e di riuscire ad alzare continuamente l’asticella, affrontando con successo sfide imprenditoriali sempre nuove.  
