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title: Prendere una decisione ottimizzando l’attività del nostro cervello
description: il professore della Harvard Law School Cass Sunstein e l’economista Richard Thaler hanno elaborato la teoria dei nudge.
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date: 2021-06-07
modified: 2025-09-09
author: Elisa Marasca
url: https://www.paroledimanagement.it/dal-mercato/prendere-una-decisione-ottimizzando-lattivita-del-nostro-cervello/
categories: [Benessere aziendale, Organizzazione, Dal mercato]
tags: [Richard Thaler, Monica Boni, Wattajob, teoria dei nudge, spinta gentile, Cass Sunstein]
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# Prendere una decisione ottimizzando l’attività del nostro cervello

![Prendere una decisione ottimizzando l’attività del nostro cervello](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/02/persona_processi_HR.jpg)

Ogni giorno, prendiamo circa 35mila decisioni. Per quanto ci piaccia pensare a noi stessi come essere razionali, la maggior parte di queste decisioni sono spinte più dalle emozioni che dalla logica. **Questo è facilmente comprensibile se si prova a immaginare lo sforzo che altrimenti richiederemmo costantemente al nostro cervello.** Chiedendosi come possiamo sfruttare questo nostro modo di ragionare per migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano, **il professore della Harvard Law School Cass Sunstein e l’economista Richard Thaler** (entrambi premi Nobel per l’Economia nel 2017) **hanno elaborato la teoria dei nudge.**

Nella lingua inglese il concetto di “nudge” fa riferimento al pungolare, stimolare e assume un significato sia fisico, iametaforico. **In italiano questo concetto viene spesso reso con l’espressione “spinta gentile” e ci si riferisce a pungoli che possono essere utilizzati per incoraggiare un determinato comportamento** piuttosto che un altro. Nel campo dell’economia comportamentale e della filosofia politica, infatti, la teoria dei nudge sostiene che rinforzi positivi, suggerimenti o aiuti indiretti possono influenzare i motivi e gli incentivi che fanno parte del processo di decisione di gruppi e individui, almeno (se non molto di più) con la stessa efficacia di istruzioni dirette, normative o adempimenti forzati.

## Conoscere le strategie migliori per fare scelte corrette

È possibile, quindi, intervenire sulle scelte delle persone attraverso la strutturazione di una serie di ‘pungoli gentili’. **In particolare, si possono influenzare la struttura delle opzioni**, che comprende il numero di alternative, tecnologie e ausili decisionali (come le impostazioni di default e le scelte a tempo) **e la descrizione delle opzioni**, cioè la loro progettazione e distribuzione nel tempo.

Per essere considerato un vero e proprio pungolo, l’intervento deve essere facile e poco costoso da evitare: non deve essere un ordine. “Facciamo un esempio pratico: **mettere la frutta al livello degli occhi e in modo facile da raggiungere può essere considerato un nudge**; al contrario proibire il cibo spazzatura non lo è”, spiega **Monica Boni, Amministratore Delegato di Wattajob**, società di consulenza che promuove l’incontro tra aziende, Pubblica amministrazione e territorio, progettando attività formative con l’obiettivo di accelerare il passaggio a un mondo capace di rispondere rapidamente ai cambiamenti.​

Lo scopo della costruzione dei nudge è soprattutto quello di cercare di migliorare il benessere delle persone orientando le loro decisioni pur mantenendone la libertà di scelta. “Thaler e Sunstein identificano con il nudge ogni aspetto nell’architettura delle scelte che altera il comportamento delle persone in modo prevedibile senza proibire la scelta di altre opzioni e senza cambiare in maniera significativa i loro incentivi economici”, racconta Boni. **Il primo passo per individuare le abitudini da modificare quindi, è l’analisi delle stesse. Per questo [Wattajob ha creato un assessment gratuito](https://su.vc/hybridhabits)** che permette alle organizzazioni di identificare le abitudini attualmente presente nella loro popolazione aziendale per poter poi definire nuovi obiettivi.

Per applicare concretamente la teoria dei nudge** si fa riferimento al modello Easy-Attractive-Social-Timely (EAST)**, secondo il quale i contesti da costruire per dare il via spinta gentile devono essere: facili, cioè facilmente raggiungibili; attraenti, perché devono attirare l’attenzione; sociali, cioè devono avere una ricaduta all’interno di reti sociali; tempestivi. “**La teoria dei nudge può essere utilizzata nelle organizzazioni per spingere e favorire l’attuazione di determinati comportamenti nella popolazione aziendale**. In Wattajob, tramite una consulenza aiutiamo le organizzazioni a capire come questo approccio può essere attuato nella propria realtà”, sottolinea Boni.
