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title: Basta un pronome di genere per dirsi inclusivi?
description: "L'uso dei pronomi di genere sul lavoro può aiutare le aziende a creare un ambiente professionale diversificato, equo e inclusivo"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/02/pronomi-di-genere.jpg
date: 2023-02-15
modified: 2025-09-09
author: Cecilia Cantadore
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/basta-un-pronome-di-genere-per-dirsi-inclusivi/
categories: [Risorse Umane, Dall’estero]
tags: ["Diversity & Inclusion"]
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# Basta un pronome di genere per dirsi inclusivi?

![pronomi di genere](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/02/pronomi-di-genere.jpg)

L'**uso dei pronomi di genere** sta diventando sempre più diffuso, soprattutto sui social network. Non è raro imbattersi in profili Twitter o Instagram di persone comuni e personaggi noti che rivendicano il diritto di scegliere la propria **identità di genere**, indicandola pubblicamente.

***She/her*** indica il genere femminile: la persona in questione si identifica come donna e vuole essere definita "lei". ***He/him*** indica, al contrario, il genere maschile, per chi si identifica come un uomo e vuole essere definito "lui". Ci si potrà imbattere anche in ***they/them***, quest'ultimo pronome è utilizzato da coloro che non si identificano con un’identità singola e quindi si orientano sul neutro (contemplato e utilizzato in molte in lingue ma escluso dalla lingua italiana) e chiedono ai loro interlocutori di fare lo stesso.

## I pronomi di genere sono importanti, dentro e fuori dal posto di lavoro

Per chi non ha mai dovuto preoccuparsi di quale pronome scegliere per interagire con gli altri, la questione potrebbero non sembrare importante. Eppure sono tantissime le persone che, pur non avendo mai avuto la necessità di specificare con che genere desiderano essere identificate, inseriscono ugualmente i pronomi all'interno delle proprie biografie. L'intenzione è quella di voler rendere l'uso dei pronomi sui social estremamente comune, normale. Si tratta di un gesto utile alla normalizzazione di questa pratica ai fini di stroncare ogni atto di transfobia.

I pronomi di genere vengono utilizzati sempre più spesso anche nei **contesti di lavoro**, per esempio nelle firme aziendali o negli annunci, così come sui **social a uso professionale (LinkedIn).**

Creare un **ambiente di lavoro diversificato, equo e inclusivo** non è facile, sebbene sia [fortemente richiesto dai lavoratori](https://www.paroledimanagement.it/il-bla-bla-bla-degli-hr-sulla-diversita/). Un passo che le organizzazioni possono compiere per **promuovere l'inclusività** è proprio quello di **aprire la conversazione su questo tema**.

Infatti, non sempre è possibile assumere da fattori esterni ed estetici il genere con cui una persona si identifica. Riferirsi a qualcuno con il pronome sbagliato può far sentire quella persona esclusa, diversa e a disagio.

Chiedere, ricordare e usare i pronomi di genere di qualcuno è un modo positivo per supportare tutti i membri di un team. Usare i pronomi giusti dimostra **rispetto per l’identità altrui**.

## Da dove partire: firme aziendali e annunci di lavoro

Un modo semplice per introdurre il tema nella conversazione è **includere i pronomi nelle firme delle e-mail**. Questa azione serve non solo come promemoria internamente, ma crea anche consapevolezza esternamente: è un ottimo primo passo per costruire l'inclusività e porta l'attenzione su un aspetto a cui molte persone potrebbero non aver pensato prima.

Aggiungere pronomi a** parti semplici ma visibili della 'vita lavorativa'** può essere una piccola azione, ma può avere un impatto importante in termini di *Diversity, equality e inclusion* (DEI).

Allo stesso modo, un **annuncio di lavoro che indica vari pronomi** comunica verso l’esterno l’attenzione a un ambiente inclusivo, che non pregiudica le persone in base alla loro identità di genere e può rendere** più semplice per chi si candida** indicare il proprio pronome, se vuole.

Questo porterà** benefici anche in termini di engagement** e nel **processo di selezione**, con **ripercussioni positive anche sul business**. Secondo gli esperti, infatti, la creazione di un luogo di lavoro sicuro e inclusivo consente ai dipendenti di essere più produttivi e creativi. Come ha ricordato Riki Anne Wilchins, attivista americana il cui lavoro si è concentrato sull'impatto delle norme di genere, la diversità sul luogo di lavoro è sinonimo di **performance migliori**.
