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title: "Candidati Deep fake: chi sono i nuovi pirati informatici"
description: Creare identità false con il Deep fake per presentarsi ai colloqui di lavoro online è uno degli ultimi trend in tema di cyberattacchi
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date: 2022-07-20
modified: 2025-09-09
author: Monica Giambersio
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/candidati-deep-fake-chi-sono-i-nuovi-pirati-informatici/
categories: [Risorse Umane, Dall’estero, Formazione]
tags: [Deep fake, Internet crime complaint, cybersecurity, hacker]
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# Candidati Deep fake: chi sono i nuovi pirati informatici

![Colloquio online](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/07/Colloquio-online-min-1024x683.jpg)

**Creare identità false con il Deep fake** **per presentarsi ai colloqui di lavoro online e rubare i dati delle aziende.** È questo uno degli ultimi trend in tema di cyberattacchi che sta prendendo sempre più piede negli Stati Uniti, come riportato da *Petapixel.com*, una testata Usa specializzata nel mondo della fotografia. Questa tecnica – che si sviluppa attraverso la manipolazione di immagini e video per creare nuovi contenuti falsi ricorrendo all’Intelligenza Artificiale – è infatti sempre più usata dai criminali del web per acquisire le informazioni riservate delle imprese.

A segnalare il fenomeno è stato **l’Internet crime complaint center del Fbi, che a fine giugno 2022 ha segnalato un aumento sospetto del numero di denunce per truffe** legate all’uso di immagini e dati identificativi di ignari cittadini, sfruttati per ingannare datori di lavoro durante i colloqui online. La polizia federale Usa, in particolare, ha osservato che le segnalazioni erano legati a ruoli in ambito IT che avrebbero concesso ai candidati selezionati l’accesso a dati sensibili delle organizzazioni, come informazioni di identificazione personale del clienti, dati finanziari e database.

## È possibile capire se il candidato è un fake

Tuttavia, analizzando accuratamente le immagini dei candidati, è possibile capire se quello che si ha davanti è un candidato reale oppure un fake. **Nello specifico si deve fare attenzione al suono della voce, abbinato ai movimenti facciali:** nei colloqui, infatti, hanno spiegato gli esperti del Fbi, i movimenti delle labbra della persona davanti alla webcam non si coordinano completamente con l’audio; a volte, inoltre, eventuali azioni come tosse o starnuti non sono allineate con ciò che si vede. Oltre a questo può capitare che **i dettagli alterati, come colore dei capelli o forma del viso, consentano di capire se la persona che sta sostenendo il colloquio è reale o meno**.

L’utilizzo del Deep fake per realizzare le truffe non si limita, però, esclusivamente all’ambito dei colloqui di lavoro. Questa tecnica è utilizzata anche, in modo più generalizzato, per realizzare veri e propri furti di denaro. **Tra le strategie più frequenti c’è quella di assumere l’identità di persone che realmente rientrano nella sfera di conoscenze della vittima** per carpire informazioni riservate, arrivando addirittura a simulare false telefonate con istituti bancari per l’autorizzazione di operazioni finanziarie. Il Deep fake, infatti, è in grado di bypassare anche i test di verifica utilizzati da banche e altri servizi.
