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title: "Crisi e pandemia: ecco gli effetti sulla Supply chain"
description: In Gran Bretagna i sottoinvestimenti in persone e infrastrutture, insieme con la pandemia, hanno portato a una forte crisi
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date: 2021-09-22
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/crisi-e-pandemia-ecco-gli-effetti-sulla-supply-chain/
categories: [Risorse Umane, Fabbrica, Dall’estero, Produzione]
tags: [Gran Bretagna, The Guardian, caffè, covid-19, Supply chain]
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# Crisi e pandemia: ecco gli effetti sulla Supply chain

![Produzione caffè](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/09/Produzione-caffe-min-1024x683.jpg)

In Gran Bretagna anni di cronici sottoinvestimenti in persone e infrastrutture sono andati a sommarsi alle turbolenze portate dalla pandemia e dalla Brexit con gravi conseguenze sulle catene di approvvigionamento globali: dall’estate 2021 la questione si è fatta critica, tanto che **si può parlare della peggiore crisi dagli anni Settanta.**

I problemi hanno iniziato a emergere nel luglio 2021, quando in Gran Bretagna la carenza di lavoratori e materiali ha cominciato **a intaccare la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) del Paese.** Secondo gli esperti citati dal quotidiano britannico *Guardian ***la carenza di lavoratori sarebbe proprio al centro delle difficoltà che hanno coinvolto l’economia britannica**, dalla mancanza globale di microchip alla riduzione della produzione di automobili ai costruttori che razionano cemento e cartongesso fino alla carenza di milkshake nei McDonald’s.

Per dare un esempio concreto dell’impatto di tutto ciò, **la stampa britannica ha seguito una tazza di caffè da asporto nel suo lungo percorso** da chicco di caffè a comoda bevanda da portare con sé, rivelando l’impatto del riscaldamento globale, la carenza di lavoratori e materiali e l'impennata dei prezzi.

## Il lungo viaggio di un chicco di caffè

La storia del chicco parte dal Brasile, **che per eventi meteorologici estremi legati al riscaldamento globale ha interrotto la raccolta del caffè**. I disordini politici hanno invece sospeso le spedizioni in Colombia. Passando invece al trasporto, **il blocco del Canale di Suez** ha colpito importanti consegne di caffè dall’Asia e dall’Africa e il rallentamento nelle spedizioni associato al boom della domanda di merci **ha portato a gravi ritardi e ha fatto salire i costi di trasporto ai livelli più alti** in un decennio oltre a far salire il prezzo globale del caffè, un aumento che secondo gli esperti è destinato a colpire i consumatori per i prossimi sette anni.

Lo stop, causa Brexit, alle importazioni di carta e fibra dall’Unione europea, la carenza di conducenti di mezzi pesanti e la chiusura delle fabbriche** hanno causato parallelamente la mancanza di tazze per caffè per il take away**. Anche l’aumento della domanda di scatole di cartone nel boom globale degli acquisti online durante il *lockdown* ha avuto un effetto a catena. La carenza di camionisti in Gran Bretagna **ha rallentato i tempi di consegna tra porto, fabbrica e caffetteria e ha rallentato le forniture di latte.** Gli scioperi in una piantagione di caffè Jacobs Douwe Egberts a Banbury, nell’Oxfordshire, ha portato alla perdita di circa 300 milioni di tazze di caffè. La celebre catena Costa ha esaurito il caffè decaffeinato a causa di un problema di produzione.

La Gran Bretagna ha allo stesso tempo dovuto affrontare **una carenza di baristi a causa di una generale mancanza di personale nel settore dell'ospitalità**, ai molti lavoratori dell’Ue che sono partiti durante la pandemia e non sono più riusciti a rientrare a causa della Brexit e alle restrizioni legate alla pandemia.

Fonte: *The Guardian*
