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title: Ecommerce, quelli che sfidano Amazon (e vincono)
description: Il caso di Automatic Gold, giovane azienda statunitense che abbandonando la distribuzione Amazon ha aumentato i suoi ricavi.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/01/Amazon.jpg
date: 2023-01-03
modified: 2025-09-09
author: Alessandro Gastaldi
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/ecommerce-quelli-che-sfidano-amazon-e-vincono/
categories: [Risorse Umane, Dall’estero]
tags: [ecommerce, reputation marketing, etica del business]
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# Ecommerce, quelli che sfidano Amazon (e vincono)

![Amazon](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/01/Amazon.jpg)

Amazon, eBay, AliExpress. I tre online retailer sono solo alcuni dei player che popolano la costellazione dello shopping in Rete. Negli ultimi anni,** la potenza economica e l’influenza finanziaria di questi colossi sono cresciute a dismisura**, arrivando ad assorbire, all’interno dei propri network, milioni di imprese che si affidano a queste piattaforme per vendere i propri prodotti; secondo il portale e-Marketer, per esempio,** Amazon offre i suoi servizi a 1,7 milioni di aziende** e detiene il 38% dell’ecommerce totale degli Usa. Questo predominio assoluto, però, sta vivendo momenti di incertezza: la società di Jeff Bezos sta convivendo con** costi organizzativi altissimi e un minore flusso di entrate** (dovuto anche all’allentamento della pandemia, momento, quello dell’emergenza sanitaria, che aveva visto prosperare gli affari di Amazon).

Si stanno inoltre registrando **abbandoni della piattaforma da parte di alcuni piccoli e medi distributori**: il canale statunitense Cnbc ha raccontato la storia di Automatic Gold, ‘giovane’ azienda con sede a New York che produce gioielleria non per un target specifico e per questo è definita *Lgbtq*+* friendly*. Al Sandimirova, fondatrice dell’impresa, ha spiegato come, **dopo aver lasciato le piattaforme di Amazon e Walmart, i ricavi siano passati da 3,4 a 4,8 milioni di dollari** dal 2019 al 2021. L’imprenditrice ha deciso di apportare questo importante cambio di politica per due motivazioni: i costi eccessivi dovuti alle commissioni – dall’8% al 15% – e l’intento di raggiungere meglio il proprio target.

## La sottile linea che divide idealismo e business

**L’intuizione di Sandimirova è stata quella di intercettare i sentimenti della sua clientela**: il 2020 è stato l’anno in cui Black lives matter, movimento attivista impegnato nella lotta contro il razzismo nei confronti delle persone nere, è diventato centrale nel dibattito pubblico statunitense, portando linfa vitale anche a tutte le altre correnti di tipo *woke* (termine che indica un atteggiamento di consapevolezza verso le ingiustizie sociali in generale)*. *Decidendo di vendere solo tramite il proprio sito internet e **rinnegando la super distribuzione di Amazon, Automatic Gold si è fatta portatrice e interprete dei valori condiviso dal suo target.**

Come afferma la stessa Sandimirova, la spinta sulla componente idealistica non è stata l’unica ragione di quell’aumento di 1,4 milioni sui ricavi: nel 2021 l**’azienda ha investito 580mila dollari in pubblicità su Facebook e Instagram**, dimostrando ancora una volta l’importanza della veicolazione della *brand reputation* tramite i social media. Questa vicenda mette in luce due aspetti fondamentali che potrebbero essere alla base delle strategie imprenditoriali del futuro: l’esistenza di un’**alternativa ai grandi player dell’ecommerce e l’enorme potenziale del marketing rivolto alle questioni sociali**, a prescindere dal reale attaccamento agli ideali. Anche questo aspetto, perciò, apre una serie di interrogativi sui **risvolti etici dei modelli di business delle big tech** e dei loro partner: affidarsi ad Amazon (che ha in programma circa 10mila licenziamenti) per la distribuzione potrebbe non essere etico e allontanare i clienti, perché allora fare pubblicità su Meta (che ha già tagliato 11mila posti), invece, lo è?
