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title: Fidarsi è bene, controllare è meglio
description: "Con la diffusione dello Smart working, è cresciuto l'interesse per i cosiddetti \"bossware\", sistemi di controllo digitale dei dipendenti a distanza"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/11/webcam_controllo.jpg
date: 2020-11-19
modified: 2025-09-09
author: Anna Lesnevskaya
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/fidarsi-e-bene-controllare-e-meglio/
categories: [Risorse Umane, Ambiente di lavoro, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [Smart working, bossware, controllo digitale]
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# Fidarsi è bene, controllare è meglio

![Fidarsi è bene, controllare è meglio](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/11/webcam_controllo.jpg)

L’80% dei manager teme che il telelavoro possa avere un effetto negativo sulla produttività dei team.

L’uso massiccio del lavoro da remoto durante la pandemia di Covid-19 ha riacceso in tanti Paesi i riflettori sulle normative che lo regolano. C’è un aspetto dello Smart working a cui le persone sono particolarmente sensibili e riguarda la privacy: si tratta della **sorveglianza digitale da parte dei manager** per controllare l’attività dei dipendenti a distanza.

Secondo uno studio condotto nel 2019 negli Stati Uniti da Owl Labs, l’azienda che produce dispositivi per video conferenze, **l’80% dei manager teme che il telelavoro possa avere un effetto negativo sulla concentrazione** e sulla produttività dei team. Da qui l’esigenza di controllare a distanza l’efficienza del personale.

Attualmente diverse soluzioni tecnologiche permettono di farlo. Uno dei leder di produzione del software di monitoraggio dei lavoratori, l'azienda statunitense **Awareness Technologies**, ha fatto sapere che già **nelle prime settimane dall’inizio della pandemia la loro base di clienti è triplicata**.

I **programmi di questo tipo, conosciuti come “Bossware”**, sono molto simili a quelli utilizzati per l’hackeraggio, con la sola differenza che in questo caso è tutto legale. ll programma di monitoraggio può essere già installato sul Pc del lavoratore, oppure può essere chiesto alle persone di scaricarlo. Ma il software **può agire anche all’insaputa del dipendente**, grazie a soluzioni che consentono di condurre **controlli random**. Alcune versioni dei Bossware possono essere attivati dal dipendente quando inizia a lavorare e disattivati a fine lavoro, ma **le soluzioni più richieste sono quelle che funzionano in background**.

L’obiettivo di questa sorveglianza è duplice. Vuole **misurare l’efficienza del lavoratore** **attraverso i dati** della sua attività digitale, dal numero di clic alla registrazione video del suo schermo. Ci sono alcune **soluzioni che permettono alla webcam del dipendente di fare autoscatti** a intervalli random. Se al momento dello scatto il dipendente risulta assente, c’è il rischio addirittura di non essere retribuiti per alcune ore. Inoltre, **il monitoraggio digitale mira a garantire la sicurezza dell’azienda**. È un ‘dissuasore’ nei confronti di chi volesse sottrarre dati preziosi o compiere operazioni illecite.

Probabilmente, anche quando si tornerà al lavoro in presenza, la sorveglianza digitale dei lavoratori non finirà, visto che **tante aziende hanno investito in questi strumenti di controllo** che si sono dimostrati efficaci. Ma per conciliare l’efficienza con la privacy, già da ora entra in agenda la questione di **regolamentare l’uso di questi strumenti**.

Fonte: *RBC*
