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title: La normalità degli straordinari non pagati
description: Che si tratti di un’email a tarda notte o di una chiamata di prima mattina, le ore non retribuite sono diventate da tempo parte del lavoro.
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date: 2021-11-03
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/la-normalita-degli-straordinari-non-pagati/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [retribuzione, straordinari, riunioni, orario di lavoro]
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# La normalità degli straordinari non pagati

![Overtime](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/10/Overtime-pay-min-1024x683.jpg)

Lavoriamo più ore che mai e lo Smart working ha intensificato il problema. Che si tratti di un’email a tarda notte o di una chiamata di prima mattina, **le ore non retribuite sono diventate da tempo parte del lavoro** e i giorni dedicati alle attività lavorative si accumulano rapidamente.

Nel Regno Unito, prima della pandemia,** più di 5 milioni di lavoratori lavoravano in media 7,6 ore in più a settiman**a: quantificato in numeri significa 35 miliardi di sterline (circa 41,5 miliardi di euro) di straordinari non retribuiti. Ora invece, secondo i dati globali dell’istituto specializzato in analisi del mercato e delle performance ADP Research Institute, **una persona su 10 afferma di lavorare almeno 20 ore a settimana ‘gratuitamente’;** e in media, i lavoratori registrano 9,2 ore di straordinario non retribuito ogni settimana. Sulla scia dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 le cifre del superlavoro sono nettamente aumentate in tutto il mondo.

Il lavoro a distanza ha poi intensificato il problema. La giornata lavorativa media globale **si è allungata di quasi due ore e i confini tra lavoro e vita privata si fanno sempre più sfumati:** per molti lavoratori della conoscenza, oltre agli uffici sono scomparse le pause pranzo; inoltre le caselle di posta si riempiono durante la colazione, **le scadenze si riversano alla sera e le riunioni online si svolgono a qualsiasi ora**. Per molti, insomma, restare connessi oltre l’orario di lavoro tradizionale e concordato è diventata un’ovvietà piuttosto che un’eccezione. Ma raramente è esplicitato verbalmente, tanto meno per iscritto. Si tratta piuttosto di una tacita ‘intesa’ tra datore di lavoro e collaboratore, chiamato a mettere da parte gli orari contrattuali.

## Dagli Anni 80 gli orari di lavoro si sono allungati

Il Covid-19 potrebbe aver esacerbato il problema, ma gli straordinari non retribuiti fanno parte della vita di chi lavora. Verso la metà del XX secolo, con l’ingrossarsi delle fila della classe media, **i posti di lavoro in fabbrica sono diminuiti, mentre le giornate lavorative si sono progressivamente allungate**. Grace Lordan, Professore Associato di Scienze Comportamentali alla London School of Economics di Londra ha individuato negli Anni 80 il punto di svolta: nel Regno Unito e negli Stati Uniti, **il thatcherismo e i ritmi di Wall Street hanno sdoganato l’idea di orari lavorativi sempre più lunghi.**

In questo modo, il lavoro straordinario è diventato uno status symbol:** per avere un’eccellente promozione bisogna dedicare anima e corpo al lavoro.** “Negli Anni 50 gli impiegati vedevano le loro famiglie a cena. Negli Anni 90 sarebbero stati fortunati a vederle nei fine settimana”, ha commentato Lordan. Ad accelerare ulteriormente questo processo è stata la tecnologia e, da ultima, la pandemia e con essa il lavoro a distanza.

Nella tendenza generale si inseriscono poi alcune specifiche legate a particolari spicchi professionali. Sui lavori creativi, ad esempio, pesa l’idea che **chi li svolge goda di un privilegio dal quale deriva però l’assunto che lavorare alcune ore in più sia in qualche modo un pegno da pagare.** In ambito finanziario trascorrere una nottata al lavoro è un rito di passaggio.

## I giovani restano i più fragili tra i lavoratori

Se le aziende impongono lunghe giornate di lavoro in ufficio e straordinari non pagati, **è difficile per i dipendenti valutare con serenità la decisione da prendere.** Ecco perché, anche nel mezzo di una pandemia, sono tornate pratiche ben diffuse in epoca precedente al virus: le grandi società finanziarie note per una spiccata cultura del superlavoro **hanno già chiesto al personale di tornare in ufficio cinque giorni alla settimana.** Se milioni di persone in tutto il mondo stanno lasciando il lavoro in nome di un più armonioso equilibrio con la loro vita privata – per la maggior parte dei casi si tratta di persone che possono in qualche modo permettersi di farlo –  spesso le generazioni più giovani non godono della stessa possibilità.

Se anche il problema venisse affrontato da un eventuale intervento governativo, dicono gli esperti, quest’ultimo si rivelerebbe poco efficace **senza la collaborazione dei responsabili all’interno dei luoghi di lavoro.** In Giappone e in Corea del Sud, per esempio, le pressioni socioculturali ancora prevalgono sugli sforzi normativi di molte aziende: sono i capi azienda, non i Ministri, a dettare la linea sulla prassi aziendale.

Nonostante questo, la pandemia ha reso il tema più attuale che mai e **il dibattito intorno agli straordinari e alla cultura del lavoro sta coinvolgendo sempre più persone.** Lordan ha citato come esempio il recente caso della banca statunitense Goldman Sachs: i giovani banchieri hanno ottenuto un aumento di stipendio dopo aver sollevato il problema delle 95 ore di lavoro settimanali che erano ormai diventate parte della loro routine. E che come tale è stata riconosciuta anche a livello economico.

Fonte: *BBC*
