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title: La trasparenza salariale mette in crisi le organizzazioni
description: "Parlare di compensi non dovrebbe più essere vietato anche nell'ottica di equiparare le fasce svantaggiate, come donne o minoranze etniche"
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date: 2022-05-20
modified: 2025-09-09
author: Erica Manniello
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/la-trasparenza-salariale-mette-in-crisi-le-organizzazioni/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [trasparenza salariale, salario, Maria Colacurcio, Zach Wilson]
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# La trasparenza salariale mette in crisi le organizzazioni

![Salario](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/05/Salario-min-1024x682.jpg)

Di recente **Zach Wilson,** di professione ingegnere del software con esperienze in aziende come la piattaforma di streaming Netflix, quella di house sharing Airbnb e la multinazionale Meta (Facebook,) **ha rivelato le retribuzioni che ha ricevuto nel corso degli anni con un post su LinkedIn.** Partendo nel 2014, da uno stage pagato 30mila dollari (28mila euro circa) all’anno e arrivando fino al suo attuale compenso di 57mila dollari (54mila euro), **il tecnico ha esposto e descritto stipendi e caratteristiche delle sue mansioni presso i principali giganti della tecnologia.** Il suo post è diventato virale e ha contribuito a scalfire un po’ il tabù delle retribuzioni, in favore della trasparenza salariale.

Nell’esplicitare la sua storia retributiva Wilson ha scritto: **“Penso che parlare di compensi non dovrebbe più essere vietato”**. E, in effetti, il suo post si inserisce in un trend che vede sempre più buste paga venire alla luce attraverso, per esempio, siti web come Glassdoor o Blind che condividono – nel loro caso in maniera anonima – i dati salariali delle persone. Con informazioni di questo tipo, ha fatto notare la testata statunitense *Forbes*, i lavoratori hanno, oltre a una maggiore consapevolezza, anche più elementi per sfidare pratiche salariali scorrette.

## Livellare le disuguaglianze mette in mostra i talenti

Tra i sostenitori della trasparenza salariale c’è anche **Maria Colacurcio**, CEO di Syndio, società di software votata all’equità dei compensi, secondo cui molte organizzazioni si stanno mostrando disponibili ad affrontare i problemi legati alla retribuzione dei propri dipendenti. Uno degli obiettivi di Syndio è **contribuire a equiparare i compensi di fasce svantaggiate, come le donne e le minoranze etniche, agli altri.** Secondo i dati citati da *Forbes*, negli Stati Uniti le donne guadagnano 82 centesimi per ogni dollaro percepito da un uomo e, se di colore, ne guadagnano 63. L’obiettivo del team di Colacurcio è far sì che la consapevolezza possa spingere le persone a presentare i dati ai datori di lavoro chiedendo una retribuzione equa e agendo indirettamente sulle disuguaglianze.

Dal punto di vista della manager, inoltre, **identificare i problemi di retribuzione potrebbe aiutare le aziende ad attingere a risorse sottoutilizzate:** “Consente di sbloccare opportunità per le persone e di guardare diversamente al proprio *pool* di talenti”. E in un contesto in cui la caccia ai talenti è una della priorità in cima alla lista di qualsiasi dirigente, riuscire a capire dove si nascondono potrebbe essere una grande successo anche per le organizzazioni.

Fonte: *Forbes*
