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title: Lo stress diventa un rischio professionale
description: "In Spagna stress e disturbi psicologici entrano nella valutazione dei rischi professionali: le aziende che non se ne curano rischiano una multa"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/04/stress_multa.jpg
date: 2021-04-29
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/lo-stress-diventa-un-rischio-professionale/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [Spagna, benessere mentale, stress, salute mentale, disturbi psicologici]
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# Lo stress diventa un rischio professionale

![Lo stress diventa un rischio professionale](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/04/stress_multa.jpg)

Ansia, stress e disagio psicologico incidono sulle performance dei dipendenti. A rimetterci, però, potrebbe non essere più soltanto la produttività. Almeno **in Spagna**, dove **le aziende che non valutano i pericoli per la salute mentale** delle proprie persone d’ora in poi **rischiano una multa**.

L’Ispettorato del lavoro spagnolo ha adottato, infatti, un nuovo criterio tecnico per la **valutazione dei rischi professionali**: tra le situazioni che le aziende devono tenere in considerazione nella predisposizione delle loro politiche di prevenzione dei rischi sono ora inclusi anche i fattori che possono influenzare la salute mentale dei lavoratori. Gli ispettori del lavoro, insomma, inizieranno a valutare **l’elemento psicologico come parte del loro esame sui rischi professionali** e le aziende saranno chiamate a informare le autorità delle misure attuate per valutare l’impatto dello stress, dell’ansia e del disagio mentale sui propri lavoratori. **Pena una sanzione**.

Il nuovo criterio definisce in modo specifico i rischi psicosociali che si aggiungono all’esame cui sono sottoposte già oggi le aziende. Stabilisce, inoltre, che l’obbligo di valutare questi aspetti si estende a **qualsiasi componente della forza lavoro**, indipendentemente dal livello gerarchico, e anche al personale assunto tramite agenzie di lavoro interinale.

Finora l’esame di eventuali disturbi psicologici e danni alla salute mentale del personale era limitato a specifiche categorie professionali, come nel caso dei piloti di aereo. Adesso, invece, la valutazione si estenderà anche agli operatori di settori quali **ospitalità, istruzione, commercio, salute e industria**. L’obiettivo è rivedere, alla luce dell’impatto psicologico sui lavoratori, fattori come gli orari, il carico fisico, il diritto di disconnessione o l’instaurarsi di relazioni potenzialmente stressanti con i clienti o gli studenti, nel caso degli insegnanti.

Tra le altre cose, gli ispettori del lavoro devono **valutare se l’azienda ha rilevato e cercato di porre rimedio** a situazioni quali lo svolgimento di compiti ripetitivi, alienanti o spiacevoli per il lavoratore, il volume del carico di lavoro, se dovuto a eccesso o inadempienza, la possibilità di comunicare con altri livelli o dipartimenti e la risposta aziendale ai problemi manifestati dal dipendente e ai suoi bisogni di sviluppo professionale o personale.

Fonte: *Business Insider España*
