---
title: Nuove regole per gli smart worker
description: È allo studio del Parlamento EU una direttiva per garantire la disconnessione di chi lavora in Smart working. In Italia si punta a modificare la l.81/2017
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/09/disconnessione_sw.jpg
date: 2020-09-17
modified: 2025-09-09
author: Giorgia Pacino
url: https://www.paroledimanagement.it/dallestero/nuove-regole-per-gli-smart-worker/
categories: [Risorse Umane, Benessere aziendale, Organizzazione, Dall’estero]
tags: [diritto alla disconnessione, Nunzia Catalfo, Smart working, lavoro agile]
---

# Nuove regole per gli smart worker

![Nuove regole per gli smart worker](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/09/disconnessione_sw.jpg)

**L’Europa spinge perché sia riconosciuto il diritto alla disconnessione**. È allo studio del Parlamento europeo **una nuova direttiva *ad hoc*** che sarà applicabile a chiunque, dipendente pubblico o privato, utilizzi strumenti digitali. Al centro delle discussioni della Commissione Occupazione e Affari Sociali c’è la ricerca di **standard comuni che assicurino protezione per i lavoratori del mondo digitale**, consentendo loro di ‘staccare’ dal lavoro a distanza. Il voto in Commissione sul tema è previsto per dicembre 2020.

Anche **la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo** ha manifestato, nei giorni scorsi, **l’intenzione di voler intervenire** sullo Smart working, **modificando la legge istitutiva** (la Legge 81 del 2017). In particolare, l'obiettivo sarebbe rendere più cogente il diritto alla disconnessione e tutelare meglio le lavoratrici, anche in vista delle incertezze sull’avvio delle lezioni in presenza a scuola. In realtà, **la legge in vigore contempla già il diritto alla disconnession**e all'articolo 19 sul riposo ("*L'accordo individua altresì i tempi di riposo del lavoratore nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro*").

Intanto, **anche la Spagna sta seguendo la strada della regolamentazione**. La proposta della Ministra del Lavoro Yolanda Diaz, al momento oggetto di discussione tra imprese e sindacati, prevede che sia **considerato *smart worker* chi lavora da casa più di un giorno a settimana**. La modalità di lavoro da remoto dev’essere concordata tra dipendente e datore di lavoro e quest’ultimo può comunque richiedere il rientro in ufficio. In base all’accordo finora raggiunto sul testo di legge, **il monitoraggio della prestazione** va garantito con modalità che **non compromettano la dignità del lavoratore**. È, dunque, esclusa la possibilità di ricorrere all’uso di webcam per verificare la presenza del dipendente davanti allo schermo del computer.

Nelle intenzioni del Governo spagnolo, la proposta di legge va approvata entro la fine di settembre 2020. **Il nodo ancora da sciogliere è legato ai costi**. Il testo attuale, contestato in questo punto dalle imprese, prevede che il datore di lavoro debba farsi carico delle spese sostenute dal dipendente per lavorare da casa.

Fonte: *El Mundo*

 
