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title: Zuckerberg colpisce ancora
description: Il progetto del metaverse di Facebook è la nuova terra promessa, un mondo virtuale ma che rappresenta il poter di Zuckerberg
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date: 2021-11-08
author: Francesco Varanini
url: https://www.paroledimanagement.it/editoriale/zuckerberg-colpisce-ancora/
categories: [Editoriale]
tags: [Facebook, metaverso, mark zuckeberg]
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# Zuckerberg colpisce ancora

![zuckerberg_metaverso](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2021/11/zuckerberg_metaverso-1024x683.jpg)

Giovedì 16 febbraio 2017, **Mark Zuckerberg ha pubblicato su Facebook** un lungo post dal titolo “Building global community”. Più che il discorso dell’unione di un Capo di Stato, è stata l’enciclica, la lettera pastorale del Papa di un Chiesa universale. Nel testo, **la parola “*infrastructure*” appare alla quinta riga, e poi altre 24 volte**. “In tempi come questi, la cosa più importante che noi di Facebook possiamo fare è sviluppare l’infrastruttura sociale per dare alle persone il potere di costruire una comunità globale che funzioni per tutti noi”.

L’*infrastracture* è definita con impegnativi aggettivi: “social”, “meaningful”, “global”. Altrettanto impegnativi gli aggettivi usati per definire le **community nelle quali gli esseri umani meriterebbero di vivere**: “*supportive*”, “*safe*”, “*informed*”, “*civically-engaged*”, “*inclusive*”. Alla fine, salutando i lettori con il solo nome e senza cognome, come un vero Papa, Zuckerberg ha ringraziato: “*Thank you for being part of this community*". Possiamo anche leggere: ***Thank you for*… il vostro vivere dentro Facebook**, The infrastructure.

Zuckerberg, reso delirante dal potere, rivolgendosi a ogni essere umano e quasi arrogandosi il diritto di  parlare a nome di ognuno di noi, chiama a **partecipare alla costruzione dell’*infrastructure***, “il mondo che vogliamo per le generazioni che verranno”. Fingendo di dimenticare che **Facebook è piattaforma già costruita**, alla cui costruzione nessuno di noi può partecipare: è un luogo dove il cittadino è ridotto a utente.

La possibilità offerta a ognuno, di caricare su Facebook i propri materiali non è, come potrebbe apparire a prima vista, un’apertura alla partecipazione e alla condivisione dei saperi. **Il *knowledge* di cui ogni essere umano è autore è ridotto a *content***, cosa che è costretta dentro, rinchiusa, forzata nei confini di una *infrastructure* già costruita. E in base a regole opache – e in ogni caso imposte d’autorità – Zuckerberg ha deciso che **quel *knowledge* non è più dell’essere umano che l’ha prodotto, ma suo**. Come anche la storia di vita del cittadino: ogni gesto, ogni parola diviene un dato che Zuck userà come gli pare.

## La nuova terra promessa del metaverso

**Facebook instupidisce**, ma non tutto è perduto se i cittadini reagiscono ancora e mostrano segni di disaffezione per il social e per le mirabolanti promesse di **nuova democrazia di Zuckerberg**. Ma ecco che allora, all’inizio dell’estate 2021, il fondatore di Facebook, vista la mala parata, ha rincarato la dose, lanciando il **progetto del *metaverse*: la nuova terra promessa, un mondo virtuale**, una realtà aumentata dove sarà possibile “sperimentare un senso di presenza molto più forte” di quello offerto da social network e piattaforme. Un mondo “più naturale” e “più confortevole”.

“Quello che mi entusiasma è **aiutare le persone a sperimentare un senso di presenza molto più forte**” di quello offerto oggi da social network e piattaforme. “Le interazioni che avremo saranno molto più ricche”. In futuro, invece di limitarti a telefonarmi, “potrai **sederti come ologramma sul mio divano** e sembrerà davvero di nello stesso posto, insieme, anche se ci si trova in stati diversi o a centinaia di chilometri di distanza".

La novità è stata ufficialmente sancita il 28 ottobre 2021 in una nuova lettera enciclica, rivolta al popolo del pianeta dal ‘sovrano illuminato’. **Ora Zuckerberg non offre solo spazi di libertà**, luoghi di incontro mediati dalla scrittura e dalla lettura dei poveri post di Facebook e di WhatsApp, delle immagini e dai video di Instagram. Ora offre, molto modestamente, **un nuovo mondo e una nuova vita**.

“Nel metaverso sarai in grado di **fare quasi tutto ciò che puoi immaginare**: stare insieme ad amici e familiari, lavorare, imparare, giocare, fare acquisti, creare, nonché vivere esperienze completamente nuove; sarai in grado di teletrasportarti istantaneamente come un ologramma per essere in ufficio senza fare il pendolare, a un concerto o nel soggiorno dei tuoi genitori; sarai in grado di dedicare più tempo a ciò che conta per te, ridurre il tempo nel traffico e ridurre la tua impronta di carbonio”. E ha aggiunto: "Non costruiamo servizi per fare soldi; **facciamo soldi per costruire servizi migliori**". Come ogni narciso prigioniero del proprio ego, qui ha citato se stesso: ci ha ricordato che aveva pronunciato questa frase nel 2012, invitando gli investitori a comprare azioni Facebook.  Ora invita a investire in meta.

## La forza di Zuckerberg sono i suoi seguaci

Non so se qualcuno riuscirà a fermare Zuckerberg. Ma vedo un problema. Nel 2017 si era diffusa la voce che il fondatore di Facebook si preparasse a candidarsi, nel 2020, come Presidente degli Stati Uniti. Non era vero; non ne aveva bisogno. Ci sono motivi per sostenere che **il suo potere asimmetrico di padrone di piattaforme** sulle quali i cittadini del pianeta sono costretti a vivere è più grande del potere del Presidente Usa.

Il problema è che conosco diversi esperti, profeti della Digital transformation, Innovation Manager, Business Designer, Business Futurist: loro **considerano davvero Zuckeberg il Presidente**, la guida che apre la strada. La sua forza sta in questi seguaci, che con lui in questi giorni si leccano i baffi pensando ai nuovi guadagni che potranno conseguire attraverso una **gabbia imposta ai cittadini**: un falso mondo, ben più pericoloso di Facebook.
