---
title: Alluflon, la versatilità per adattarsi ai cambiamenti
description: "Una realtà fortemente radicata nel proprio territorio, che da oltre 50 anni interpreta lo stile italiano in cucina: è Alluflon, azienda produttrice di pentole, strumenti di cottura e utensili proposti sui mercati europei con i marchi Moneta e Berndes, che nello stabilimento di Mondavio in provincia..."
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/10/produzione-scaled-1-1024x614.jpg
date: 2022-10-26
modified: 2025-09-17
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/alluflon-la-versatilita-per-adattarsi-ai-cambiamenti/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Alluflon|digitalizzazione|FabbricaFuturo|fattore umano|mes"]
---

# Alluflon, la versatilità per adattarsi ai cambiamenti

![Alluflon, la versatilità per adattarsi ai cambiamenti](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/10/produzione-scaled-1-1024x614.jpg)

Una realtà fortemente radicata nel proprio territorio, **che da oltre 50 anni interpreta lo stile italiano in cucina**: è **Alluflon,** azienda produttrice di pentole, strumenti di cottura e utensili proposti sui mercati europei con i marchi Moneta e Berndes, che nello stabilimento di Mondavio in provincia di Pesaro e Urbino concentra la produzione **che coniuga l’industrializzazione con le caratteristiche proprie di un’impresa artigianale di alto livello:** una sfida vinta grazie a una grande versatilità organizzativa, che consente di gestire i picchi produttivi e di adattarsi ai cambiamenti. A raccontarlo è **Michele Montagna,** Socio di Alluflon, durante il suo intervento alla tappa di Ancona di *FabbricaFuturo*, il progetto multicanale promosso dalla casa editrice ESTE (editore anche del nostro web magazine) dedicato ai temi del Manifatturiero.

E così nei suoi prodotti Alluflon punta **a inserire le caratteristiche tipiche che contraddistinguono il Made in Italy, a cominciare dalla ‘bellezza’**: “Siamo italiani, viviamo nel Paese più bello del mondo e questo si riflette in ciò che facciamo. In azienda possiamo discutere per ore sulla curva di una padella o sulla forma di un manico”, ha spiegato Montagna. La bellezza è anche quella del territorio che circonda lo stabilimento di 15mila metri quadrati: intorno all’edificio c’è una campagna coltivata, oggi come lo era già nel 1970 quando l’impresa è stata fondata e che ha portato l’industria in un mondo prevalentemente agricolo.

Da qui anche **la capacità di unire l’approccio aziendale a quello di un artigiano,** che opera pensando all’utilizzatore finale del prodotto ed è guidato dalla volontà di ‘fare le cose per bene’: “Vogliamo far sì che in Alluflon sia possibile **continuare a esercitare la passione per la bellezza, insita nel Dna degli italiani** e che vediamo quotidianamente nel territorio che ci circonda. Un ambiente di lavoro vivibile e che trasmette bellezza favorisce la voglia di fare del proprio meglio e di creare un buon prodotto, l’ ecosistema in cui si opera spinge a migliorare”.

## La curiosità che si trasforma in innovazione

Il miglioramento continuo parte sempre da un approccio curioso, che nel corso degli anni ha consentito all’azienda **di ottimizzare i processi produttivi e di sviluppare soluzioni tecnologiche brevettate.** Per esempio, per velocizzare il processo di verniciatura dei dischi piatti sono state mutuate e modificate soluzioni tecnologiche già in uso nel settore dei mobilifici; per creare pentolame forgiato, che proponesse la forme del tradizionale pentolame fuso migliorandone le caratteristiche di cottura,** l’azienda ha riadattato le presse idrauliche ad alto tonnellaggio provenienti dal comparto della ceramica:** “Ci consideriamo dei ‘nani’, e per crescere saliamo sulle spalle dei giganti”, è la metafora usata da Montagna per descrivere la filosofia di Alluflon.

Tutto ciò trova completamento **in un una robusta infrastruttura tecnologica,** nella quale il sistema di Manufacturing execution system (MES) ottimizza un ciclo produttivo sostenibile. La soluzione tecnologica porta innegabili vantaggi nell’organizzare la produzione e nella gestione delle numerose macchine, **ma l’intelligenza che abilita l’innovazione, secondo Montagna, è tutta umana:*** “*Il MES rende la produzione un ambiente unico e interconnesso, permette di avere una visione completa dei processi, ma servono persone curiose rispetto ai dati raccolti e in grado di condurre analisi”. E se in azienda si può imparare tanto,** ci sono competenze che devono essere insite nel profondo di ognuno**: “Essere appassionati, curiosi, avere voglia di crescere, sono qualità che non possiamo insegnare, ma solo stimolare e mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per alimentarle”, ha spiegato Montagna.

In un contesto come quello attuale, in cui la situazione geopolitica si affianca ad aumento dei prezzi e difficoltà di reperire materie prime, **la parola d’ordine per Alluflon è ‘versatilità’**. “È difficile avere una prospettiva a lungo termine, è però fondamentale essere consapevoli che **la situazione genera da parte del mercato una ricerca di novità che rimette in discussione tutti i rapporti di business**, anche i più consolidati”, ha sottolineato il socio dell’azienda, convinto che sia fondamentale convivere con l’incertezza e mettere in campo versatilità e capacità di adattamento.

La crisi energetica, però, non ha colto impreparata l’azienda marchigiana, che** essendo ‘energivora’ ha da sempre messo in atto strategie per contenere i consumi basate sul monitoraggio dei dati.** A questo si affianca la costante ricerca di materiali sostenibili e l’attenzione al riciclo dell’alluminio: tutti gli scarti di produzione sono recuperati, diventano materie prime seconde e danno vita a nuovi prodotti come la serie Recy, fatta di pentole interamente realizzate da lattine riciclate.
