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title: Amorim Cork Italia, prima tappa delle Officine di FabbricaFuturo
description: Persone al centro del processo produttivo e responsabilità sociale dell’impresa.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/06/apertura.jpg
date: 2024-06-12
author: Alessia Stucchi
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/amorim-cork-italia-prima-tappa-delle-officine-di-fabbricafuturo/
categories: [Fabbrica]
tags: [Materie prime, Fabbrica Futuro, Amorim Cork]
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# Amorim Cork Italia, prima tappa delle Officine di FabbricaFuturo

![Amorim Cork Italia, prima tappa delle Officine di FabbricaFuturo](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/06/apertura.jpg)

**Persone al centro del processo produttivo** e responsabilità sociale dell’impresa. Sono tante le questioni emerse dal primo appuntamento del nuovo progetto editoriale di *FabbricaFuturo*: la **prima tappa de *Le Officine di FabbricaFuturo***, roadshow che raccoglie l’esperienza decennale dell’iniziativa della casa editrice ESTE dedicata al manufacturing per trasformarla in un **confronto diretto tra imprenditori e manager all’interno di aziende manifatturiere**.

**[APPROFONDISCI LE OFFICINE DI FABBRICAFUTURO](https://www.fabbricafuturo.it/officine/#:~:text=Che%20cos)**

L’iniziativa è partita il **24 maggio 2024 da Amorim Cork Italia**, azienda di produzione e vendita di tappi in sughero in provincia di Treviso (**67 milioni di euro di fatturato e 70 dipendenti**), parte del gruppo portoghese Amorim, che ha aperto le porte ad altre aziende della manifattura, lasciando visitare la produzione e approfondendo tutto il processo produttivo.

Grande interesse è stato mostrato dalle imprese ospitate da Amorim Cork Italia, che hanno accettato di discutere e condividere le proprie sfide imprenditoriali e produttive. Tra i partecipanti: **Piergiorgio Balbo, Direttore Generale di L.E.G.O.** (rilegatura stampati), **Paolo Carasi, Plant Manager di Everel Group **(componentistica elettronica ed elettromeccanica), **Alberto Danese, General Manager di Meccanica del Sarca **(parte del gruppo Beretta, componenti per armi), **Enrico Gribaudo, Presidente e CEO di Turatti**, (macchinari per la lavorazione di frutta e verdura), **Marco Pesavento, Group Operations Manager di Beninca** (automatismi per cancelli, porte e barriere stradali), **Alberto Zanella, ICT Operation and Development Backbone Systems Manager di Stiga **(rasaerba e attrezzature motorizzare per il giardino), **Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato di Considi**, (consulenza direzionale e lean).

La prima tappa de *Le Officine di FabbricaFuturo *è iniziata con la **visita alla produzione di Amorim Cork Italia **a Scomigo (Treviso), importante centro di lavorazione finale del tappo in sughero (nel 2022 l’azienda ha lavorato 667 milioni di tappi). Guidati da **Lorenza De Nardin, Responsabile Gestione Qualità di Amorim Cork Italia, e da Carlos Santos, Amministratore Delegato dell’azienda**, i partecipanti all’iniziativa editoriale di *FabbricaFuturo* hanno potuto osservare le diverse fasi della realizzazione del prodotto, approfondendo i vari passaggi, comprese le misure di sicurezza, la rotazione del magazzino e la relazione con i clienti finali.

Come primo passaggio, il tappo passa attraverso una **bilancia automatica che seleziona un range di peso **variabile a seconda della richiesta specifica – i tappi scartati sono utilizzati per altri scopi. Successivamente l’operatore, grazie alla sua esperienza , interviene per un controllo qualità procedendo a eliminare i tappi che presentano anomalie e irregolarità. La fase successiva è l’**iscrizione a inchiostro** – possibile in più colori – o l’incisione laser, quest’ultima indirizzata a una fascia alta del mercato: una volta terminata, il tappo è sottoposto a una smaltatura che lo rende lubrificato. I tappi sono poi suddivisi in **contenitori con etichette di diversi colori** che indicano il via libera o lo stop alla spedizione). L’impacchettamento nei diversi bancali è, infine, affidato all’automazione grazie a un robot.

Dopo la visita della produzione, **Dennis Tonon, Vicedirettore industriale Amorim Cork Italia**, ha approfondito alcuni aspetti osservati, in particolare l’**approccio lean**, un percorso iniziato nel 2017 attraverso la **formazione al personale**. Il risultato del percorso, sostenuto anche da sessioni di coaching, è stato lo sviluppo di una mentalità orientata maggiormente al cliente e una migliore capacità di problem solving. “Abbiamo creato una *skill matrix*, con la quale abbiamo **mappato ogni singola competenza del collaboratore**, elaborando i piani di sviluppo per le figure più strategiche. Inoltre, abbiamo introdotto i ***gemba meeting***: i capireparto giornalmente si riuniscono 10 minuti per anticipare le problematiche della mattina”, ha spiegato Tonon. Con il tempo, però, a questi incontri se ne sono affiancati altri – sempre settimanalmente – nei quali i capireparto incontrano il gruppo di lavoro per analizzare alcuni indicatori e ragionando sulle possibili azioni di miglioramento.

Dopo il pranzo – fondamentale momento di networking – l’evento è entrato nel vivo con un confronto tra i partecipanti: alla** tavola rotonda** sono state discusse numerose questioni emerse nella visita della produzione di Amorim Cork Italia, come le **perplessità sullo Smart working **come strumento di organizzazione aziendale, perché – a detta di molti manager – complica la costruzione di una identità aziendale e, di conseguenza, genera un maggiore turnover. La sfida, quindi, è trattenere e **valorizzare le persone**, attraverso l’ascolto e la formazione.

Una responsabilità, quella di mettere per davvero i collaboratori al centro, che i manager sentono sempre di più e della quale devono farsi carico affinché le persone siano davvero soddisfatte: per questo è necessario **monitorare costantemente il sentiment aziendale**, perché se non emergono conflitti non significa che l’ambiente sia davvero sereno (spesso è proprio il malcontento celato a generare la disaffezione). Serve dunque fatica per costruire la serenità, ma è l’unica strada affinché le persone possano contribuire a **generare positività**: solo così i collaboratori crescano e con essi anche il business dell’azienda. Per realizzare queste strategie, però, serve una proprietà dell’impresa che sia illuminata e aperta a nuove idee e proposte.

Nel caso di Amorim Cork Italia, come raccontato da **Marta Donadel, Responsabile Interna Certificazione Family Audit di Amorim Cork Italia**, è stata implementata la flessibilità organizzativa per tutti i collaboratori ed è offerto lo Smart working per chi lavora negli uffici. Inoltre, essendo una **Org+**, un'organizzazione che, basandosi sulle scoperte scientifiche riguardanti il comportamento umano e le dinamiche sociali adotta i fondamenti della scienza della felicità attraverso 12 persone definite **Chief Happiness Officer**. Tra le varie iniziative per prendersi cura dei collaboratori, Amorim Cork Italia organizza **team building annuali **dedicati all’intera popolazione aziendale, mette a disposizione una la libreria per approfondire temi di felicità, benessere e gentilezza e offre la possibilità di iscriversi a una **Academy per seguire lezioni e conferenze** su diversi argomenti.
