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title: Conciliare business e sostenibilità con il PLM
description: Per diversi motivi, sia economici sia sociali, al gior­no d’oggi occorre maggiore sensibilità da parte di tutta la Supply chain sui temi di sostenibilità. Per le aziende, coniugare quest’ultima con il business è la sfida da vincere per ridurre costi ambientali e sociali sulla catena di approvvigiona...
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date: 2023-07-20
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "plm|sostenibilità|supply chain"]
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# Conciliare business e sostenibilità con il PLM

![Conciliare business e sostenibilità con il PLM](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/07/PLM-3-scaled-1-1024x615.jpg)

Per diversi motivi, sia economici sia sociali, al gior­no d’oggi occorre maggiore **sensibilità da parte di tutta la Supply chain sui temi di sostenibilità**. Per le aziende, coniugare quest’ultima con il business è la sfida da vincere per ridurre costi ambientali e sociali sulla catena di approvvigionamento. E anche per rispondere alla richiesta di una** rin­novata attenzione nei confronti dell’ambiente** che arriva dai consumatori, primi committenti di prodotti maggiormente eco-sostenibili, ma pure dalla normativa.

Diverse, infatti, sono le regola­mentazioni da rispettare e ci si aspetta che molte diventeranno più stringenti, arrivando a imporre una** maggior attenzione su tutta la catena del valore**, a partire da come il prodotto è concepito e progettato. Da qui emerge come sia sempre più importante gestire, in modo sistemico, tutte le informazioni e i processi in ogni fase del ciclo di vita di un prodotto, abilitando una **visione olistica da parte delle aziende.**

Come la gestione del ciclo di vita del prodotto può supportare le imprese nel raggiungere i traguardi di sostenibilità? Di questi aspetti abbiamo parlato con **Daniele Ambrosone, Manager di Hermes Reply**, azienda del gruppo Reply specializzata in servizi di Digital transformation in ambito mani­fatturiero industriale.

## Dalle norme al mercato: il pressing sulla sostenibilità

Lo sviluppo sostenibile è definito come la** capacità della popolazione di oggi di soddisfare i propri bisogni senza compromettere** le necessità delle persone che ci saranno domani. “L’obiettivo è proprio di efficientare il consumo delle nostre risorse e **conservare il più possibile la biodiversità** per preservare il Pianeta per le prossime gene­razioni, da qui la necessità di affrontare il tema della sostenibilità sotto vari punti di vista”, spiega Ambrosone. Gli stimoli che impongono l’attenzione alla sostenibilità sono diversi, in **coerenza con gli indicatori Esg**, acronimo di “Environmental, social e governance”: sono le linee guida che ogni azienda dovrebbe considerare per misurare le sue azioni rispetto all’ambiente, al sociale e all’assetto orga­nizzativo dell’impresa.

Il Business Unit Manager di Hermes Reply parte dalla questione ambientale: è** sotto gli occhi di tutti l’effetto del cambiamento climatico** e le sue conseguenze in relazione al suolo, all’acqua (sem­pre più scarsa) e alle temperature (sempre più alte)… Su questi argomenti, come anticipato, c’è però una forte pressione sociale, alimentata dalla crescita esponenziale di notizie che evidenziano la necessità di rispettare l’ambiente e le sue risorse.

Insomma, non è più possibile ignorare le **conse­guenze dei nostri e altrui comportamenti**. E vale anche per le aziende. Leggi e normative fanno la loro parte e, anzi, sono ciò che maggiormente influenza l’operato delle imprese in questo senso. Citiamo, per esempio, la **Direttiva europea 904, la cosiddetta Sup** (*Single-use plastic products*), recepita in Italia il 3 luglio 2021, che prevede la riduzione al consumo e la restrizio­ne all’immissione sul mercato per alcuni prodotti monouso; oppure il regolamento Reach del 2006, concernente la **registrazione, la valutazione, l’auto­rizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche**; e ancora l’accordo internazionale di Parigi entrato in vigore nel 2016, stipulato per limitare l’emissio­ne di gas serra e ridurre, al di sotto dei due gradi Celsius, il riscaldamento medio globale rispetto al periodo preindustriale; fino ad arrivare al **Green Deal europeo**, cioè l’insieme di iniziative politiche proposte dalla Commissione europea con l’obietti­vo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Lo stesso mercato, poi, impone alle organizzazioni di adottare un modello di business sostenibile: effi­cientare l’operatività aziendale e rivedere i processi in quest’ottica può sicuramente **ridurre i consumi**, i costi e allo stesso tempo migliorare la reputazione del brand agli occhi degli stakeholder, oggi sempre più attenti a questi aspetti. “Senza contare che **intra­prendere oggi un percorso di sostenibilità** significa anche prepararsi a un futuro – che ritengo non sia così lontano – in cui i controlli e le regolamentazio­ni saranno molto più rigide. Quindi le imprese che scelgono questa strada, saranno preparate per ciò che accadrà domani ed eviteranno di **incorrere in possibili rischi, multe, sanzioni**”, spiega Ambrosone.

L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Aprile 2023 di *Sistemi&Impresa*.

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