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title: Così Smart glasses e Digital twin potenziano la catena produttiva
description: La natura altamente competitiva del settore mani­fatturiero spinge le aziende a profondere sforzi ingenti nel tentativo di migliorare le proprie presta­zioni operative, per fornire beni e/o servizi nel minor tempo, al costo più basso e con la migliore qualità.
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date: 2023-09-15
modified: 2025-09-17
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/cosi-smart-glasses-e-digital-twin-potenziano-la-catena-produttiva/
categories: [Fabbrica]
tags: [Industria 4.0, Realtà aumentata, Digital twin, Fabbrica Futuro]
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# Così Smart glasses e Digital twin potenziano la catena produttiva

![Così Smart glasses e Digital twin potenziano la catena produttiva](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/09/Gaiardelli-FF-1024x615.jpg)

La **natura altamente competitiva del settore mani­fatturiero** spinge le aziende a profondere sforzi ingenti nel tentativo di migliorare le proprie presta­zioni operative,** per fornire beni e/o servizi nel minor tempo, al costo più basso e con la migliore qualità**. Al fine di raggiungere questi obiettivi e mantenere nel tempo il livello di competitività imposto dal mercato, le imprese possono utilizzare un’ampia **varietà di strategie di miglioramento** tra cui, *in primis*, l’ottimiz­zazione dei processi, ovvero quell’insieme di azioni dedicate alla eliminazione e riduzione delle attività non a valore aggiunto (e quindi dei costi).

Se le aziende manifatturiere sono attualmente inve­stite dalla comune necessità di **ottimizzare le proprie performance operative**, parte di questa esigenza dipende anche dal progresso tecnologico che ha caratterizzato il mondo industriale negli ultimi anni e che ha richiesto un significativo ripensamento dei processi. Ciò si è reso necessario affinché l’adozione delle stesse tecnologie potesse garantire i benefici per cui queste sono state create, ovvero consentire un’efficace comunicazione tra infrastrutture, mac­chine e impianti, beni e persone, nonché favorire la sincronizzazione delle attività operative all’interno dell’intera catena di fornitura.

Peraltro, l’adozione di **nuove tecnologie e strumenti caratteristici dell’Industria 4.0,** quali per esempio la Realtà aumentata (Ar), i sistemi cibernetici e l’In­telligenza Artificiale (AI) e l’Internet of Things (IoT), si è rivelata fondamentale nell’**apportare benefici alle stesse attività di ottimizzazione**, supportando i processi decisionali e di problem solving, oltre che a garanzia di una maggiore integrazione, cooperazione e produttività delle risorse umane coinvolte.

In questo articolo vogliamo mostrare come e in che misura le nuove tecnologie 4.0 possono aiutare l’ottimizzazione dei processi, amplificando così i vantaggi che conseguono da attività più efficienti.

## Ottimizzazione dei processi. Un percorso in cinque fasi

Qualsiasi percorso di ottimizzazione dei processi, indipendentemente dai metodi e dagli strumenti adottati, prevede lo **svolgimento di cinque fasi possibilmente in un susseguirsi virtuoso**, nel tentativo di perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni.

La prima fase è quella di **identificazione e descri­zione del process**o. Il team responsabile della gestione del progetto di ottimizzazione provvede a individuare il processo da migliorare e a racco­glierne le informazioni chiave per comprenderne tutti gli elementi distintivi. Quindi, esegue la** mappatura del processo tramite un opportuno strumento**, assicurandosi che il modello creato sia rappresentativo del comportamento reale. Segue l’analisi critica. Tramite l’utilizzo di stru­menti qualitativi e quantitativi il team provvede ad analizzare l’efficacia e l’efficienza del p**rocesso in osservazione per poi identificarne i punti di forza e di debolezza**. L’obiettivo è, infatti, quel­lo di comprendere al meglio il processo per migliorarlo;

**La terza fase è quella di (re)design**. Facendo uso di strumenti di modellazione semplici e chiari, il team lavora alla proposta di modifiche più o meno radicali del processo così da renderlo più efficiente e snello.

**Segue la fase di implementazione delle soluzioni**. Il team mette in atto le soluzioni sviluppate nella fase di (re)design, attraverso il coinvolgimento dei dipendenti, al fine di ottenere soluzioni pratiche e realistiche,** documentando le azioni in modo chiaro e semplice**, cosicché siano comprensibili da tutti, e formando le persone assicurandosi che compren­dano le nuove procedure adottate.

Infine, l’ultimo step prevede il **monitoraggio e la valutazione dei risultati**. Dopo aver controllato l’effettiva applicabilità del nuovo processo, indivi­duando tempestivamente eventuali inefficienze e apportando i necessari miglioramenti,** si procede ad analizzare i dati raccolti, a valutare i risultati ottenuti** e a definire le priorità degli interventi futuri.

L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Settembre 2023 di *Sistemi&Impresa*.

Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
