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title: Gli attacchi spear-phishing minacciano la ripresa del Manufacturing
description: "La cybersicurezza non è più materia da ingegneri informatici. Anche i manager e i capi azienda dovrebbero essere consapevoli dell’importanza della protezione dei dati. Perché, di fatto, la sicurezza informatica non riguarda più solo gli uffici e i reparti IT: i macchinari sono sempre più connessi in..."
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date: 2022-01-20
author: Sara Polotti
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/gli-attacchi-spear-phishing-minacciano-la-ripresa-del-manufacturing/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Chief Information Security Officer|Cybersecurity|IT|sicurezza"]
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# Gli attacchi spear-phishing minacciano la ripresa del Manufacturing

![Gli attacchi spear-phishing minacciano la ripresa del Manufacturing](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/01/spear-phishing-min-1024x614.jpg)

La cybersicurezza non è più materia da ingegneri informatici. Anche i manager e i capi azienda dovrebbero essere consapevoli dell’importanza della protezione dei dati. Perché, di fatto, **la sicurezza informatica non riguarda più solo gli uffici e i reparti IT**: i macchinari sono sempre più **connessi in Rete** e le imprese investono sempre di più in progetti di connettività. In questo scenario il **rischio di attacchi informatici si è amplificato**, con i cybercriminali che si trovano ad avere più terreno d’azione e più porte d’accesso. 

A questo si affiancano **le abitudini acquisite da molte aziende in pandemia**: i lavoratori da remoto è noto che hanno aggiunto potenziali problemi di sicurezza, dal momento che gli strumenti informatici si sono spostati sempre più all’esterno dei perimetri aziendali e sono entrati in Rete attraverso modalità non sempre sicure (si pensi alle Reti wifi di casa, ben distanti su questi aspetti da quelle business). Notevole, dunque, è stato il lavoro dei responsabili della sicurezza informatica delle aziende e notevole è stato anche lo sforzo dei consulenti esterni e dei fornitori di cybersecurity per fronteggiare queste nuove sfide.

La conferma dell’**aumento dei pericoli informatici **arriva anche da un recente studio di McKinsey, una delle principali aziende di consulenza strategica del mondo: secondo la survey, **gli attacchi di spear-phishing alle aziende (ovvero le truffe tramite email **e le comunicazioni elettroniche verso i singoli dipendenti, allo scopo di installare malware o rubare dati) **sono aumentati di circa sette volte** rispetto al periodo prepandemico, dimostrando come le imprese anche manifatturiere e non solo di servizi non possano più rimandare le **politiche di cyber-sicurezza**. Le fabbriche, infatti, si trovano oggi nella condizione di non poter più rimandare l’applicazione di soluzioni per **proteggere dati, dispositivi, persone, Reti, macchine e applicazioni **attraverso azioni di prevenzione, monitoraggio, risposta e ripristino. E devono farlo cercando di essere sempre aggiornate, perché i pericoli sono in costante evoluzione.

## Attenzione alla frammentazione tecnologica e alla carenza di competenze

Ma su cosa dovrebbero concentrarsi i responsabili interni e i fornitori di soluzioni di sicurezza? Lo studio ha individuato quattro aree da monitorare. La prima riguarda il **gap di visibilità sull’infrastruttura digitale**: quando questa è nascosta, risulta difficile individuare e riconoscere i problemi. Nello specifico, sono ancora troppe, secondo gli analisi della ricerca, le aziende che si affidano a fornitori che non controllano i dati di log delle imprese.

**Il secondo elemento da considerare è la possibile**** frammentazione tecnologica**: spesso i Chief Information Security Officer (CISO) tendono ad affidarsi a più applicazioni di sicurezza perché guidati dal timore di trovarsi di fronte ad attacchi sconosciuti, risolvibili con uno dei diversi applicativi. Ma l’aumento degli strumenti – e quindi dei dati e della loro condivisione – può creare confusione e alla fine risultare controproducente. Da non sottovalutare è poi la **carenza di talenti esperti di cybersecurity**, sia in azienda sia per quanto riguarda chi propone soluzioni di sicurezza.

Infine, il consiglio è quello di affidarsi a un programma di cybersicurezza che sia snello, invisibile e non d’intralcio: il business dovrebbe comunque continuare a funzionare senza ostacoli. Questo aiuterebbe anche a capire, e a far capire agli stakeholder e all’amministrazione, l’importanza di **un programma di sicurezza informatica, che non solo protegge, ma che, se ben utilizzato, ha un**** ritorno in termini di produttività**, arginando le perdite e facendo sì che potenziali attacchi **non blocchino il lavoro**.
