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title: Il Change management parte dalle competenze
description: "Il World Manufacturing Forum 2019 ha lanciato un grido d’allarme: la carenza di competenze richieste dal nostro sistema industriale avrà come effetti il calo della crescita nel Manifatturiero e la perdita di punti di Pil."
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date: 2019-10-21
modified: 2025-09-17
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/il-change-management-parte-dalle-competenze/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Food & beverage", Change management, Industria 4.0, Manifattura, ERP, Sinfo One, Competenze digitali]
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# Il Change management parte dalle competenze

![Il Change management parte dalle competenze](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/10/Chiara_Lupi1.jpg)

Il World Manufacturing Forum 2019 ha lanciato un grido d’allarme: la carenza di competenze richieste dal nostro sistema industriale avrà come effetti il **calo della crescita nel Manifatturiero e la perdita di punti di Pil**.

L’importanza di porre l’attenzione a formazione e reskill delle competenze è urgente visto che, dati alla mano, **il Manufacturing rappresenta ancora un’ottima opportunità per creare occupazione di qualità**. Mancano competenze manageriali e digitali adatte a ricoprire i ruoli di cui le nostre aziende hanno bisogno e il problema si acutizza nelle PMI.

Processi, tecnologie e competenze devono essere progettati in modo congiunto per non correre il **rischio di introdurre piccoli vantaggi senza sfruttare il vero potenziale del nuovo paradigma**. Strutture organizzative e competenze devono evolvere in modo armonico ed essere guidati da una leadership forte.

A essere **cambiato è il contenuto del lavoro**, come ci spiegano gli autori di una ricerca condotta dall’Università di Bergamo: dallo svolgimento di lavori operativi svolti in modo ripetitivo, gli operatori ora sono tenuti a prendere decisioni autonome e ad avere un comportamento proattivo nello svolgimento delle attività quotidiane.

Il tema della presa di decisioni nella fabbrica del futuro merita un approfondimento ulteriore. Come spiega **Giorgio Vernoni** nel capitolo del manuale Il *Futuro della fabbrica* (ESTE, 2019) dedicato agli effetti sul lavoro della quarta rivoluzione industriale, **molte imprese hanno introdotto sistemi gestionali basati sull’utilizzo integrato di tecnologie digitali** capaci di allocare, ottimizzare e valutare autonomamente il lavoro in diversi ambiti.

Questi sistemi integrati si compongono di due elementi: il software basato su connettività, Big data e sistemi intelligenti; l’hardware basato su dispositivi che svolgono funzione di interfaccia uomo-macchina e di raccolta dati. Parliamo di **architetture dove la componente software assume un ruolo di gestione e coordinamento**.

Da qui l’introduzione del concetto di ‘management algoritmico’ per **definire modelli organizzativi all’interno dei quali un software assume funzioni manageriali**. Le implicazioni organizzative e socio-tecniche sono tutte da esplorare, ma è un’evoluzione che le nostre aziende stanno già sperimentando.

Dedichiamo lo spazio in copertina a una tipica azienda familiare del nostro territorio. Con grande lungimiranza la famiglia, in seguito anche all’ingresso di un fondo nella proprietà, affida a un manager lo sviluppo dell’impresa. I risultati non si fanno attendere: **in tre anni il fatturato di Indian-Gelato d’Italia raddoppia a conferma del fatto che la managerializzazione delle imprese familiari è la via corretta**. Con il supporto di Sinfo One l’azienda sta sperimentando la digitalizzazione della produzione mediata dall’ERP.

Risultato? Si è passati da un modello dove il singolo operatore deteneva informazioni non condivise allo **sviluppo di un ‘sistema nervoso centrale’ (l’ERP) che prende decisioni**. Il Change management parte dunque dalla consapevolezza del funzionamento di queste infrastrutture tecnologiche. E il cerchio con le competenze si chiude.
