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title: Innovazione e sostenibilità, la Lombardia guida la Manifattura italiana
description: Con oltre 87mila imprese attive, la manifat­tura lombarda si conferma un pilastro per il tessuto produttivo italiano ed europeo. Nonostante il quadro economico del 2022 sia stato caratterizzato da molteplici diffi­coltà, tra cui instabilità internazionale, alta inflazione e incrementi nei tassi d’in...
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date: 2023-04-28
author: Martina Midolo
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Industria lombarda|Investimenti 4.0|Manifattura bresciana"]
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# Innovazione e sostenibilità, la Lombardia guida la Manifattura italiana

![Innovazione e sostenibilità, la Lombardia guida la Manifattura italiana](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/04/Acciaieria-FF.jpg)

Con oltre **87mila imprese attive**, la manifat­tura lombarda si conferma un **pilastro per il tessuto produttivo italiano ed europeo**. Nonostante il quadro economico del 2022 sia stato caratterizzato da molteplici diffi­coltà, tra cui instabilità internazionale, alta inflazione e incrementi nei tassi d’interesse, in questo clima di incertezza,** il tessuto pro­duttivo lombardo si è dimostrato resiliente e performante**. Come riporta il rapporto dal titolo *Lombardia: termometro economico n. 26*, pubblicato dall’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), il comparto manifatturiero della Lombardia ha pro­seguito la propria fase espansiva, con un **incremento della produzione** del 6,3% sul 2021 e un +10,8% sopra i livelli del 2019, regi­strando un recupero dal periodo pre-covid ben più marcato del +0,5% italiano e in netto distacco rispetto alle variazioni negative di Spagna (-0,6%), Francia (-4,6%) e Germania (-5,8%).** La performance positiva lombarda è stata condivisa da tutte le classi dimensiona­li d’impresa** (+0,5% piccole imprese; +0,6% medie imprese; +1,6% grandi imprese) e, **con riferimento ai settori del Made in Italy**, una consistente crescita annua della produzione ha interessato la Moda (Abbigliamento +24,5%; Pelli-calzature +21,7%; Tessile +10,8%), il Design (+6,9%), l’Alimentare e la Meccanica (entrambi i settori a +6,8%).

## L’economia che traina l’Italia

Dalla nostra inchiesta è merso che il **settore produttivo più performante in ambito mani­fatturiero è il Metallurgico**, che costituisce quasi la metà delle attività delle manifatture lombarde *top performer *(49%). Seguono Metalmeccanico (15%) e Gomma e mate­rie plastiche (12%); appena sei le aziende dell’Elettronica e del Tessile. Nell’indagine appena **sei delle 100 aziende con i migliori rendimenti hanno meno di 105 collabora­tori**; le imprese che hanno tra i 105 e i 189 addetti compaiono con un’incidenza di circa il 22%; sono 14, invece, le manifatture nella fascia 190-249 collaboratori e 11 quelle che ne hanno tra i 250 e i 300; soltanto il 4% ha oltre 300 addetti.

**Segnali favorevoli emergono anche dall’andamento dell’export** che, emersi attraverso l’analisi di Ispi e sempre riferiti al 2022, hanno raggiunto il **nuovo record di 162,6 miliardi di euro**, in aumento del +19,1% sul 2021 e del +27,5% sui livelli pre-covid (si consideri, però, che nel 2022 il valore delle esportazioni è stato fortemente condizio­nato dalle elevate dinamiche inflattive, per cui la variazione del +19,1% si confronta con un dato in volume del +7,4%). A ogni modo, la **crescita annua per la Lombardia**, sostanzialmente allineata al +20% italiano, è stata **più alta di quella registrata per i principali riferimenti nazionali** (Piemonte +18,5%, Veneto +16%, Emilia-Romagna +14,6%) ed europei (Baden-Württemberg +18,9%, Baviera +13,9%, Catalogna +18%, Alvernia-Rodano-Alpi +16%).

**Osservando più nel dettaglio le esportazioni della Lombardia**, a crescere maggiormente sono stati l’Elettronica (+30,7%), il Legno (+23,7%), la Moda (+23,3%), i Metalli (+22,7%) e la Farmaceutica (+22,5%), quest’ultima con incrementi importanti anche in volume. T**ra i mercati di destina­zione, l’espansione annua più significativa ha interessato gli scambi con i Paesi extra europei** (+19,5%), in particolare Stati Uniti (+37%), Svizzera (+31,9%) e Turchia (+22,4%), mentre all’interno dell’Unione europea i flussi più consistenti sono stati quelli con Paesi Bassi (+27,9%), Spagna (+27,7%), Germania (+20,3%), Polonia (+17,9%) e Francia (+13,9%).

## Brescia motore della media manifattura lombarda

Pur considerando lo stato di (buona) salute del comparto produttivo dell’intera regione, la nostra inchiesta ha evidenziato ch**e oltre un quarto delle manifatture più performanti della Lombardia produce in provincia di Brescia** (29%), alla quale seguono Milano (17%), Bergamo (16%) e Lecco e Varese (entrambe al 9%). Bassa incidenza per le province di Mantova (7%), Cremona (4%), Monza e Brianza (4%), Como (2%) e Lodi, Pavia e Sondrio (queste ultime all’1%).

Come evidenzia anche l’indagine congiun­turale del Centro Studi di Confindustria Brescia, **la produzione manifatturiera della provincia ha chiuso il 2022 con una signifi­cativa crescita rispetto al 2021** (l’aumento medio annuo rilevato è pari al 5,4%). E, considerando i settori produttivi, i bilanci particolarmente positivi provengo­no dalle realtà della Metallurgia (+8,5%), seguite dal Chimico e dalla Gomma e materie plastiche (+4,1%) e la Meccanica (+3,9%).

Per affrontare le attuali sfide economiche e aumentare le performance produttive, **gli imprenditori hanno investito in strumenta­zioni e impianti tecnologici all’avanguardia**, come dimostra l’analisi sugli investimenti delle imprese bresciane nel 2022 realizzata dalla Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia. “Nonostante il complesso qua­dro economico generale, i dati dell’indagine evidenziano che la **propensione a investire**, già in miglioramento nel 2021, nel 2022 si è intensificata in tutti i comparti. In particolare, nell’industria ha superato i livelli pre-pandemici”, ha commentato **Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia** in occasione della pre­sentazione del report. Nel Manifatturiero, infatti,** circa il 75% delle aziende ha destinato i propri fondi all’acquisto di macchinari, vei­coli e impianti**; in tale ambito, la media degli investimenti delle imprese bresciane è stata superiore a quella regionale. Decisamente più** modesti sono stati gli investimenti immateriali**, per software, brevetti e consu­lenze. “L’auspicio, per il prossimo futuro, è che le imprese bresciane incrementino significativamente i loro interventi anche in questo ambito perché è su questo terreno che un moderno sistema economico dovrà confrontarsi per accrescere la competitività sui mercati”, ha aggiunto Saccone.

L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Aprile 2023 di *Sistemi&Impresa*.
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