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title: La fabbrica è il luogo dove i sogni imprenditoriali prendono vita
description: "\"La fabbrica come cuore pulsante del territorio”. Inizia così Eleonora Calavalle, Amministratore Delegato di Pennelli Cinghiale (impresa produttrice di pennelli e rulli per dipingere e imbiancare) parlando della forza delle aziende italiane."
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date: 2022-03-10
author: Sara Polotti
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/la-fabbrica-e-il-luogo-dove-i-sogni-imprenditoriali-prendono-vita/
categories: [Fabbrica]
tags: [PMI, Fabbrica Futuro, Manifesto della manifattura]
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# La fabbrica è il luogo dove i sogni imprenditoriali prendono vita

![La fabbrica è il luogo dove i sogni imprenditoriali prendono vita](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/03/Pennelli-min-scaled-1-1024x614.jpg)

"La fabbrica come cuore pulsante del territorio”. Inizia così **Eleonora Calavalle**, Amministratore Delegato di Pennelli Cinghiale (impresa produttrice di pennelli e rulli per dipingere e imbiancare) parlando della forza delle aziende italiane. La sua riflessione scaturisce da una frase presente nel [libro Per un Manifesto della Manifattura italiana](https://www.paroledimanagement.it/il-manifesto-di-13-azioni-concrete-per-la-manifattura-italiana/), curato da Chiara Lupi, Direttrice Editoriale della casa editrice ESTE. Nel volume, infatti, Francesco Varanini, Direttore della rivista *Persone&Conoscenze*, scrive: “**Non saremo mai il territorio delle Gigafactory, ma valorizzeremo il saper fare manuale**”. “In poche parole, ho ritrovato il senso della frase meravigliosa che ogni giorno mio nonno pronunciava prima di uscire di casa, **‘ciao, vado in fabbrica’;** non ‘in ufficio’, ma in fabbrica; perché è questo il motore che muove tutto, il luogo in cui i sogni degli imprenditori prendono forma e vita”.  

Calavalle rappresenta la terza generazione alla guida della storica azienda fondata dal nonno, **il Commendatore Alfredo Boldrini, che iniziò la sua carriera come commerciante per poi investire nella costruzione di una vera e propria fabbrica di pennelli a Cicognara,** frazione di Viadana, cittadina del Mantovano. Era il 1945: oggi Pennelli Cinghiale continua a produrre pennelli, a cui ha aggiunto rulli e vernici, con uno staff che è passato dalle prime sette operaie a 150 negli Anni 70, per poi stabilizzarsi oggi a 30 dipendenti (dei quali l’80% donne, impiegate sia in produzione sia negli uffici) per effetto dell’automazione industriale. “Tutta la Manifattura italiana nasce dalla tradizione e può crescere affiancando una visione moderna del business, dei mercati e delle tecnologie produttive”, continua Calavalle. 

A rendere iconico il brand è stata la famosissima pubblicità che, nata da una brillante intuizione del fondatore, **dal 1982 è entrata nel cuore degli italiani.** “La televisione quell’anno diede voce e *status* a un prodotto di larghissimo consumo, che era nelle case di molti. Mio nonno decise, infatti, di trasformare la nostra azienda e il suo prodotto in qualcosa di grande, che non si era mai visto: **chiamò così Ignazio Colnaghi, il più grande creativo dell’epoca, che ideò lo spot ‘Non serve un pennello grande, ma un grande pennello’**: il gioco di parole fu fortunatissimo ed è ancora oggi molto diffuso”. 

La decisione di Boldrini di investire in pubblicità era davvero visionaria, così come quella di registrare un marchio che avesse un nome proprio, **slegato dal cognome della famiglia per conferirgli una forza che potesse andare oltre al tempo e alle persone****:** com’è sottolineato anche nel libro citato, un aspetto fondamentale su cui le aziende devono porre il proprio focus sono gli asset intangibili: “**Il capitale umano e sociale, ma soprattutto la brand *****awareness*****, fattori che spesso le Piccole medie imprese (PMI) dimenticano di avere**”, commenta Calavalle, che crede fermamente nella forza e negli investimenti nel brand building.  

## Green e digital come driver della Manifattura del futuro 

Come si evince dalla lettura del volume, che raccoglie **le analisi di 13 esperti rispetto al futuro della Manifattura, economia circolare e transizione digitale sono due tematiche chiave,** che ricorreranno con frequenza. Concetti centrali anche per Pennelli Cinghiale: l’azienda, per quanto tradizionale e ben radicata, non ha mai smesso di guardare avanti, ben oltre la pandemia, identificando nel *green* e nel *digital* le nuove sfide e i driver del suo successo. Concretamente, l’impresa ha sviluppato diversi progetti: **uno tra tutti la collaborazione con il vicino di casa Seletti, brand italiano del design, che ha portato alla ideazione di latte di vernice ‘pop’**, atte a trasformarsi – una volta vuote – in sedute, tavolini o vasi, semplicemente sfilando il sacchetto che conteneva la vernice. Ma non solo: Pennelli Cinghiale ha lanciato sul mercato una pittura al bicarbonato con il 95% di ingredienti di origine naturale, predilige l’utilizzo di manici in legno FSC proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali e impiega energia eolica certificata per la produzione di pennelli e rulli con impianti a tecnologia 4.0. 

Anche sul fronte del digitale, la sfida è ancora più grande. Prosegue Calavalle: “Pennelli Cinghiale non ha mai ‘riposato sugli allori’ della fama generata dalla pubblicità. Anno dopo anno, **abbiamo sempre lavorato nel solco dell’innovazione, mantenendo la responsabilità della nostra grande creatività,** che è un vero marchio di fabbrica. Nasce da qui anche la strategia di rivolgerci al digitale per aprire un nuovo dialogo con i consumatori di sempre e con quelli di oggi e di domani, con un tono di voce ‘pop’ e contemporaneo, adatto ai social media”. 

## La piccola dimensione delle aziende non è un difetto 

In generale, Calavalle crede fermamente che** se non ci si immerge nel cambiamento, inevitabilmente ne si viene travolti.** Questo ha portato, per esempio, l’azienda a lanciarsi anche nel B2C, implementando una piattaforma ecommerce per arrivare al consumatore finale. È stato un progetto più complesso di quanto non si possa pensare:** abbiamo dovuto ripensare la produzione in un’ottica di singolo pezzo e non più di un cartone,** riorganizzando anche il magazzino e insieme studiando prodotti *ad hoc* per la nostra vetrina su Amazon, con una linea di pennelli e rulli dedicata all’online”. 

Un approccio di costante innovazione che dovrebbe riguardare tutte le PMI, secondo l’AD di Pennelli Cinghiale, ed è un aspetto che emerge bene nel libro pubblicato dalla casa editrice ESTE: “È una lettura particolarmente aderente alla realtà. Spesso si leggono e studiano testi che non hanno poi un riscontro pratico, mentre **questo volume insegna quante siano le imprese italiane di piccole dimensioni e delle infinite possibilità che hanno di crescere.** Ciò significa valorizzare quel che si è: la piccola dimensione non è un difetto, ma una caratteristica”.  

In questo senso, fondamentale è fare rete. “Noi siamo una delle stelle della costellazione di aziende del nostro distretto, famoso proprio per la produzione di scope e pennelli; **è importante sapere che la concorrenza e l’indotto che ognuno di noi genera sono una ricchezza:** il distretto è una comunità che crea opportunità. Noi aziende di Cicognara, per esempio, potremmo coordinarci per le forniture di materia prima, come setola e filamenti per ottimizzare gli acquisti e la gestione delle scorte. Come diceva il nonno: ‘La ricchezza di uno è quella di tutti’ ed è assolutamente così”, dice Calavalle. Lo stesso impegno, l’AD di Pennelli Cinghiale lo auspica sul fronte scuola e formazione: “**I giovani non sempre sanno che a Cicognara, da 150 anni, si fanno pennelli, e lo stesso vale per gli altri distretti italiani,** in cui è importante valorizzare le infinite eccellenze del territorio: conoscere il talento di ogni luogo è la vera chiave del successo di ogni PMI italiana”. 
