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title: La servitizzazione oltre la teoria
description: Il contesto economico è sempre più impredicibile, le aziende sono impegnate a innovare prodotti, servizi e processi di produzione e vendita per adattarli a quanto richiesto dai mercati. Questa situazione richiede sperimentazione, nuove competenze e sfruttamento delle tecnologie digitali. Lo sviluppo...
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date: 2022-12-16
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: ["competenze|know how|servitizzazione|tecnologia", Fabbrica Futuro]
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# La servitizzazione oltre la teoria

![La servitizzazione oltre la teoria](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/12/Economia-dei-servizi-scaled-1-1024x614.jpg)

Il contesto economico è sempre più impredicibile, **le aziende sono impegnate a innovare prodotti, servizi e processi di produzione e vendita** per adattarli a quanto richiesto dai mercati. Questa situazione richiede sperimentazione, nuove competenze e sfruttamento delle tecnologie digitali. Lo sviluppo di servizi avanzati e di modelli di business servitizzati, quali per esempio **il Fleet management, le sottoscrizioni e le formule di Equipment as-a-service (EaaS)** possono, in alcuni contesti, essere la risposta al richiesto cambiamento di paradigma.

Per indagare la consapevolezza e il livello di maturità delle aziende su queste tematiche, ***Sistemi&Impresa *ha condotto una survey in collaborazione con il Centro di ricerca interuniversitario sull’innovazione e la gestione dei servizi nelle imprese industriali** (Asap Forum), la community che da oltre 20 anni è il punto di riferimento sul Service management e la servitizzazione. “Non sorprende che le aziende che hanno risposto dimostrandosi maggiormente interessate al tema siano quelle del Manufacturing, settore in cui il prodotto è ancora l’elemento cardine del business”, commenta **Federico Adrodegari, Vice Direttore di Asap**, sottolineando come i servizi possano essere transazionali o pluriennali, cioè venduti *una tantum* oppure secondo modalità ricorrenti, riuscendo, in questo secondo caso, a cogliere anche uno dei vantaggi principali del modello di business, cioè la fidelizzazione e la continuità nel tempo del rapporto con il cliente.

Guardando al fatturato delle aziende rispondenti, **a oggi la maggior parte dei ricavi (75%) deriva dalla vendita di nuovi prodotti e la maggior parte del campione (77%)** individua nei servizi tradizionali la fonte primaria dei guadagni in ambito Service, mentre il 30% conferma di generare ricavi anche grazie ai servizi digitali.

“Le percentuali mostrano lo scenario tipico di un settore il cui percorso di servitizzazione è ancora agli esordi e il servizio è legato prevalentemente ad aspetti tradizionali, **tra cui rientrano la vendita di pezzi di ricambio, la riparazione, la garanzia, la manutenzione,** tutte proposte che soprattutto nel Manifatturiero sono basilari”, fa notare Adrodegari, sottolineando allo stesso tempo come i contratti *full service*, *pay-per-use* e di manutenzione a lungo termine costituiscano una componente rilevante (27%): “I servizi relazionali sono importanti, **perché aiutano l’azienda a entrare nel ciclo di vita del cliente,** a mantenere il contatto e, allo stesso tempo, avere il controllo sui propri asset”. I servizi più evoluti come leasing, renting, sharing – anche vista la composizione del campione dei rispondenti – risultano poco adottati (5%): “Sono nuovi modelli di business che rappresentano il punto di arrivo di un percorso di servitizzazione che settori più maturi hanno già tracciato; per esempio, nell’Automotive sono pratiche ormai comuni, così come anche in altri settori B2C. Nel B2B iniziano a esserci casi interessanti nel Machinery, ma siamo all’inizio”, conclude Adrodegari.

Dai dati emerge **la consapevolezza diffusa (93%) che il digitale sia un elemento importante per migliorare i servizi esistenti,** svilupparne di nuovi e, in generale, differenziare la propria offerta: l’adozione delle nuove tecnologie è spinta, però, prevalentemente da fattori esterni come le richieste dei clienti (62%) o l’esigenza di competere in un mercato in evoluzione. Nella maggior parte dei casi non c’è ancora una chiara strategia di servitizzazione digitale (63%) e questo porta a registrare ricavi in questo ambito ancora bassi.

Nello sviluppo del loro sistema digitale, **le aziende spesso si rivolgono all’esterno, secondo uno schema tipico della servitizzazione:** la creazione di un ecosistema tecnologico necessita di competenze e capacità di analisi dei dati, oltre che di know how tecnico e di *service delivery*. Circa la metà delle imprese rispondenti ha sviluppato nuove competenze interne, mentre l’altra metà ha optato per appoggiarsi a fornitori esterni e aziende partner, sviluppando relazioni con player di Information Technology (IT) e di Operational Technology (OT).

L’inchiesta integrale è pubblicata sul numero di Dicembre 2022 di *Sistemi&Impresa*.

Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
