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title: La trasformazione digitale è prima di tutto umana
description: inviato a Barcellona Nel percorso di Digital transformation delle aziende, la maggiore difficoltà non è rappresentata dalla tecnologia, ma dalla gestione del cambiamento. Ne è convinta Sophie Borgne, responsabile a livello mondiale del Digital plant di Schneider Electric, divisione che ha l’obiettiv...
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date: 2019-10-17
author: Gabriele Perrone
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/la-trasformazione-digitale-e-prima-di-tutto-umana/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Schneider Electric|sophie borgne|sostenibilità|trasformazione digitale"]
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# La trasformazione digitale è prima di tutto umana

![La trasformazione digitale è prima di tutto umana](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2019/10/uomo-digitale-1.jpeg)

**inviato a Barcellona**

Nel percorso di **Digital transformation delle aziende**, la maggiore difficoltà non è rappresentata dalla tecnologia, ma dalla **gestione del cambiamento**. Ne è convinta **Sophie Borgne**, responsabile a livello mondiale del **Digital plant di Schneider Electric**, divisione che ha l’obiettivo di incentivare la trasformazione digitale degli impianti industriali dell’azienda e dei clienti.

“L’aspetto umano va gestito bene perché è il più sensibile, esso rappresenta un rischio ma anche un’opportunità”, spiega Borgne a *FabbricaFuturo.it*, che ha incontrato la manager nell’ambito dell’[Innovation Summit organizzato da Schneider Electric a Barcellona](https://www.fabbricafuturo.it/schneider-electric-efficienza-energetica-fa-rima-con-sostenibilita/).

“Cambiare la mentalità delle persone, in particolare degli operatori che lavorano con le macchine, è un lavoro che** va gestito *step by step***, perché un progetto digitale ha bisogno di maturare e non può essere implementato in poco tempo”.

Borgne evidenzia come l’espressione “trasformazione digitale” sia composta da due parole: “La più difficile è ‘trasformazione’, perché le soluzioni tecnologiche esistono, ma **bisogna saper gestire il cambiamento delle persone e della leadership**, che non dipende dalle dimensioni aziendali o dal Paese in cui opera un’azienda”.

## L’Italia tra spinta all’innovazione e sfida delle competenze

*Sophie Borgne*

A proposito di Paesi, la manager francese è stata Direttore Marketing per la divisione Industrial Automation in Italia nel periodo del lancio del **Piano nazionale Industria 4.0** (2016), quindi ha avuto esperienza diretta del mercato italiano, dove Schneider Electric lavora con clienti come system integrator, rivenditori specializzati e costruttori di macchine utensili.

**“La reazione delle imprese manifatturiere è stata molto positiva**, perché fino a quel momento aspettavano prima di investire, mentre grazie al Piano Industria 4.0 hanno usufruito degli incentivi fiscali per investire subito”. Un’azione fondamentale in un mondo dove la competizione è sempre più globale. “Gli imprenditori hanno capito che, senza trasformazione digitale, il loro futuro è a rischio”.

In Italia, secondo Borgne, i costruttori di macchine utensili hanno “**un’apertura mentale straordinaria verso l’innovazione**, che viene vista da tutti in chiave competitiva, legata al confronto con la Germania”. Nel nostro Paese “c’è voglia di sperimentare nuove tecnologie e la grande opportunità è quella di trasformare il modello di business, dalla vendita della macchina alla vendita di un servizio”.

C’è però un **tema critico** che riguarda soprattutto il nostro Paese: **quello delle competenze**. “Nelle aziende italiane i reparti OT e IT tipicamente non si parlano, o lo fanno male”, sostiene Borgne. “Questa è la sfida: all’interno della stessa azienda i due team devono lavorare insieme per contribuire ai progetti di trasformazione digitale”.

## Sostenibilità ed efficienza energetica per ottimizzare la produzione

Schneider Electric sostiene che digitalizzazione permetta alle aziende di aumentare la loro **efficienza produttiva, energetica e quindi competitiva**. “Per le persone è l’occasione di **‘rimuovere il robot che c’è in ognuno di noi’**, eliminando dalle mansioni tutto ciò che può essere fatto da una macchina e lasciando spazio a competenze umane, facendo così concentrare l’operatore sulle attività a valore aggiunto”.

L’azienda promuove il **legame tra sostenibilità e utilizzo dell’energia**. “La fabbrica può ottimizzare i suoi processi e l’uso di energia ottenendo un’efficacia molto alta e mantenendo allo stesso tempo la produzione ai livelli richiesti”.

Molti ‘addetti ai lavori’ credono che la trasformazione digitale sia costosa e quindi sia possibile solo per le grandi aziende. “Invece esistono soluzioni facili da implementare** anche per le Piccole e medie imprese**”, conclude Borgne. “Le **soluzioni di Schneider Electric** sono pensate proprio per andare incontro a tutti gli operatori che lavorano sulle macchine, non solo al responsabile del dipartimento di automazione. Da qui si può **scalare il business**, partendo da una macchina fino all’intera fabbrica”.
