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title: Le condizioni per la competitività
description: La competitività europea può avere un futuro. A qualche condizione, che l’ex Presidente del Consiglio Mario Draghi ha evidenziato nel suo ormai celebre rapporto sul tema. Si è aperto un divario nel Pil tra Unione europea e Stati Uniti e se il nostro vecchio continente non sarà in grado di diventare...
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date: 2024-12-04
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "innovazione|mario draghi|pil"]
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# Le condizioni per la competitività

![Le condizioni per la competitività](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/12/editoriale_sito.jpg)

La **competitività europea può avere un futuro**. A qualche condizione, che l’ex Presidente del Consiglio **Mario Draghi** ha evidenziato nel suo ormai **celebre rapporto** sul tema. Si è aperto un divario nel Pil tra **Unione europea e Stati Uniti** e se il nostro vecchio continente non sarà in grado di diventare più produttivo non potremo aspirare a ruoli di leadership in ambito tecnologico, non potremo collocarci tra i motori di iniziative che puntano alla **neutralità climatica** e non riusciremo più a finanziare il nostro modello sociale.

In sintesi, rischiamo di mettere a repentaglio i **valori fondamentali** su cui poggia la nostra Ue: prosperità, equità, pace e democrazia. Draghi propone interventi che riguardano tre aree: il potenziamento degli sforzi per **colmare il divario di innovazione con Usa e Cina**, lo sviluppo di un piano per la decarbonizzazione e la competitività e l’aumento della sicurezza e riduzione delle dipendenze. Abbiamo avuto un assaggio durante la pandemia, e anche dopo, dei rischi legati alla **vulnerabilità delle catene di fornitura**.

Le linee di intervento sono state tracciate, ma restringendo la visuale dall’Europa all’Italia, come Paese, in che condizione ci troviamo? Saremo in grado di dare un contributo a un complessivo piano di rafforzamento dell’Ue? Siamo la **seconda manifattura d’Europa**, ma siamo anche gravati da un debito pubblico che supera il 140% del Pil e dovremo fare i conti con gli effetti di misure che sono destinate a esaurire i loro benefici: il **bonus 110%** porterà minori entrate fiscali per circa 130 miliardi di euro mentre il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha una quota a debito che ne vale 123. E poi dobbiamo fronteggiare **l’annoso problema delle microimprese** che non sono in grado di raggiungere i livelli minimi di economia di scala che consenta loro di innovare prodotti e processi.

## L’AI generativa può trasformare la società e il mondo del lavoro

Mentre le nostre multinazionali tascabili riescono a competere a livello internazionale, le microimprese devono essere oggetto di una **selezione darwiniana** che porti le migliori a crescere per unirsi alle più grandi. Nell’epoca della rivoluzione digitale altrettanta attenzione merita la gestione strategica delle nostre imprese e il contributo del **Professor Alberto Bubbio** ci guida in un’analisi ragionata in merito alla differenza tra controllo strategico e controllo della strategia: sono attività che mettono al centro variabili diverse che è bene focalizzare. Il **piano Industria 4.0** ha consentito di incrementare i livelli di automazione e robotizzazione, ma ora le sfide che attendono le nostre imprese richiedono una nuova consapevolezza.

L’Intelligenza Artificiale (AI), e in particolare** l’AI generativa**, ha il potenziale per trasformare profondamente la società e il mondo del lavoro: se la sua adozione può migliorare la competitività e promuovere una **crescita inclusiva e sostenibile** è anche vero che occorrono risorse, economiche e culturali per guidare le imprese nell’adozione di tecnologie che hanno grandi potenzialità, ma che richiedono robusti strumenti di governo. Nell’azienda guidata da **Niccolò Mion** l’AI si applica per il controllo di qualità ed è l’operatore che insegna al software come lavorare. Una volta addestrata, la macchina esegue i compiti con più velocità. Per affrontare la sfida, è necessario investire nella **riqualificazione dei lavoratori**, in modo da prepararli per i ruoli emergenti. E Mion la sua sfida l’ha già vinta.

L’articolo è pubblicato sul numero di Dicembre 2024 di *Sistemi&Impresa*.
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