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title: L’Intralogistica e la sfida della complessità
description: La Logistica oggi affronta sfide sempre più complesse.
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date: 2022-10-27
author: Federica Biffi
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/lintralogistica-e-la-sfida-della-complessita/
categories: [Fabbrica]
tags: [Logistica, Fabbrica Futuro, "Food & beverage", Automazione]
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# L’Intralogistica e la sfida della complessità

![L’Intralogistica e la sfida della complessità](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/10/intralogistica-min-scaled-1-1024x614.jpg)

La Logistica oggi affronta sfide sempre più complesse. Il mercato impone **la richiesta di prodotti in modo sempre più rapido, privilegiando flessibilità e adattabilità ai cambiamenti**; per questo serve una continuità produttiva che deve essere assicurata anche da un servizio efficiente dei magazzini interni. In particolare, si fa riferimento alla **movimentazione dei materiali, alla gestione delle scorte e dei flussi dati, al controllo dell’approvvigionamento** (Intralogistica) che si ‘contrappone’ la logistica esterna, che si occupa del trasporto dei prodotti verso la loro destinazione finale.

Il settore della logistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione, **nella quale il ruolo di dati, Analytics, Intelligenza Artificiale e Machine learning è determinante**. Il moltiplicarsi dei flussi e l’avvento delle nuove tecnologie hanno infatti dato origine al **concetto di Logistica 4.0** (mutuato dal paradigma di Industria 4.0). La Digital transformation e il suo rapporto con sistemi sempre più intelligenti hanno avuto un impatto significativo sull’organizzazione dell’Intralogistica delle aziende, **cercando di ottimizzare i processi e ridurre i costi operativi.** L’occasione per parlare di questi temi è stata l’evento *L’automazione della fabbrica e dell’intralogistica* organizzato dal portale Automation Tomorrow: “Più si riescono a gestire le capacità interne tanto più è possibile reagire tempestivamente”, ha affermato **Alberto Zampieri**, Senior Partner Consultant di Simco Consulting, società di consulenza che si occupa di progettazione in ambito logistico.

## Definire gli obiettivi e il progetto

Diventa importante, in questo scenario,** il dimensionamento delle coperture, scegliere la giusta scorta, non avere magazzini enormi e neppure sottodimensionati**, capire dove collocarli in un layout di fabbrica, individuare la giusta tecnologia. “Fondamentale è disporre di informazioni in tempo reale che siano corrette, per tenere monitorato l’andamento”, ha continuato Zampieri. Inoltre, è bene realizzare un progetto **che riesca a mettere il cliente nelle condizioni di prevedere una buona parte delle problematiche che potrebbero nascere**. “Il progetto è fondamentale, ma quello ‘fai da te’ non esiste e deve essere svolto prima di portare cambiamenti o implementare nuovi processi”, è il suo pensiero.

In effetti, a volte si parte con obiettivi vaghi e contrastanti fra loro ed è difficile capire perché si sta facendo un progetto di innovazione. Lo riporta uno studio pubblicato da *Forbes* dal titolo *Why automation initiatives fail (and how yours can succeed), *aggiungendo che, a volte,** i processi che si toccano non sono quelli ideali perché non si ha la consapevolezza dello scenario totale.** “Quando si interviene in un sistema, non ci si può aspettare che la prestazione cambi solo in un punto, ma bisogna considerare anche gli impatti sull’intero sistema”, ha commentato **Alessio Longhini**, CEO di Errevi Automation, azienda che aiuta le organizzazioni con un panorama di servizi e logistica. Come esplicitato nello studio, l’accompagnamento ai processi di cambiamento è spesso molto scarso: “Noi fornitori abbiamo una responsabilità; i clienti devono sapere che i processi che comportano dei cambi radicali vanno supportati in maniera importante”, ha riferito Longhini.

Prima di implementare un progetto, dunque,** bisogna realizzare il *proof of concept*, quindi simulare cosa succederà una volta integrata la tecnologia,** facendo prove sul campo. È un cambio di paradigma, come ha puntualizzato Longhini: “Spesso i progetti di automazione sono visti come l’intelligenza al servizio di ciò che può fare una macchina; invece bisogna ragionare al contrario, considerando l’esigenza a cui devo rispondere e adattandoci la strategia”. Soltanto dopo è possibile scaricare a terra il progetto, le cui caratteristiche devono essere: collaborazione e adattabilità; strategia omni-canale; flessibilità e scalabilità; modularità e configurabilità; reattività e velocità; sostenibilità.

## Gestire gli spazi e ottimizzare i processi

Uno dei principali business sono i magazzini interni. **Quando si deve automatizzare, bisogna valutare diversi aspetti,** come: ottimizzare gli spazi; ridurre le aree; calcolare la possibilità di sviluppo verticale; presidiare la sicurezza nell’ambiente di lavoro e una migliore ergonomia delle postazioni degli operatori; migliorare il livello di servizio (come riduzione di errori e tempi di consegna rapidi); controllare in tempo reale e tracciare le operazioni e le merci prodotte. “Per questo bisogna progettare soluzioni su misura che soddisfino le necessità; ci sono diverse tipologie di magazzino, classificate in base al tipo di unità di carico, per pallet e cassoni, scatole e cassette”, ha spiegato **Alessandro Panzeri**, Sales Engineer di LCS Group, azienda che da 30 anni progetta, produce, installa e cura la manutenzione di magazzini automatici e sistemi di movimentazione dei materiali.

Una fabbrica pensata in ottica 4.0 porta benefici, tra cui: riduzione di costi in termini di energia e diminuzione dei tempi; una maggiore efficienza e gestione dei flussi operativi; una costante tracciabilità; ottimizzazione di spazi e maggiori capacità di stoccaggio; automazione nella movimentazione delle merci (in modo che gli operatori si dedichino ad attività a valore aggiunto).

Inoltre, all’interno di una produzione** c’è bisogno di flessibilità; lo spazio è denaro e occorre far fruttare quello che si ha.** Ecco perché, per esempio, Knapp Italia fornisce soluzioni di automazione intelligenti per la Logistica tra cui **sistemi di magazzino automatizzati, postazioni di picking, sistemi intralogistici complessi e soluzioni complete integrate**, unitamente alle soluzioni software necessarie per i moderni centri di distribuzione. “Offriamo veicoli che comunicano sia tra loro sia con un sistema centrale per lo spostamento delle merci nel magazzino e la possibilità di utilizzare software intelligenti e pratici”, ha raccontato **Tommaso Del Vento**, Head of Business Development di Knapp Italia. Si tratta di veicoli a guida autonoma, gli Agv o Open shuttle in cui la flessibilità e la scalabilità sono importanti. “Le soluzioni crescono a seconda delle necessità delle aziende. Ci sono per esempio software che sfruttano l’autoapprendimento e sono in grado di allontanarsi da un ostacolo o aggirarlo”, ha continuato Del Vento.

Sempre nell’ottica di gestire gli spazi, anche la soluzione di Icam, azienda che si occupa di soluzioni automatiche per lo stoccaggio, la distribuzione e la vendita delle merci, **digitalizza e automatizza i processi di approvvigionamento, stoccaggio e riconsegna dei materiali.** Come ha spiegato **Elisa Birelli**, Retail & City Logistics Manager di Icam: “È una struttura modulare e personalizzabile in base alla location di destinazione, sempre accessibile. Si tratta di un magazzino a tutti gli effetti che abilita la distribuzione e consegna selettiva. **C’è un sistema *web based multidevice* che gestisce con interfaccia intuitiva ed è integrabile anche con software terzi**”. In effetti, secondo la manager, gli ingredienti vincenti per una Supply chain agile e reattiva, sono: visibilità, flessibilità, collaborazione, controllo. In tutto questo, l’automazione e il digitale aiutano. “Ne aggiungiamo un quinto a cui dare particolare risalto: la prossimità, ossia rendere sempre più accessibile, facile e vicina, la nostra merce, al consumatore finale”, ha spiegato Birelli. L’obiettivo è quello di avvicinare materiali e merci alle persone in modo sostenibile, ottimizzando spazi e processi e riducendo sprechi e consumi.
