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title: "Macchine utensili: 2018 da record, 2019 in cerca di conferme"
description: Si è chiuso con numeri record per tutto il comparto dei produttori di macchine utensili, robot e automazione questo 2018. Secondo quanto riportato da UCIMU, infatti, sono stati registrati incrementi a doppia cifra per tutti gli indicatori economici. Ma cosa attende il settore nel 2019?
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date: 2018-12-12
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Formazione 4.0, Industria 4.0, Macchine utensili, Ucimu, Fabbrica Futuro]
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# Macchine utensili: 2018 da record, 2019 in cerca di conferme

![Macchine utensili: 2018 da record, 2019 in cerca di conferme](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2018/12/AdobeStock_208731449-1-1024x446.jpeg)

Si è chiuso con **numeri record** per tutto il comparto dei produttori di macchine utensili, robot e automazione questo 2018. Secondo quanto riportato da UCIMU, infatti, sono stati registrati** incrementi a doppia cifra** per tutti gli indicatori economici.

Ma cosa attende il** settore nel 2019**? Per **Massimo Carboniero, Presidente di UCIMU**, che ha parlato a margine della conferenza stampa di fine anno, i prossimi 12 mesi saranno **caratterizzati da una sostanziale stabilità**. Una previsione, quindi, ancora una volta positiva.

## Il 2018 nel dettaglio

*Massimo Carboniero*

Ciò, in sostanza, **conferma il trend di crescita** di questi ultimi 5 anni. Grazie ai dati di preconsuntivo, elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU stessa, è stato possibile rilevare come la **produzione italiana** anche nel 2018 sia **cresciuta, raggiungendo i 6.900 milioni** di euro e facendo segnare un **incremento del 13,4%** rispetto al 2017 (record assoluto per il settore).

Questi numeri sono stati il frutto dell’**ottima performance**, in termini di consegne, sia sul** mercato interno** – in crescita del **21%** – sia su **quello estero** – cresciuto del **7,2%** –.

“Siamo soddisfatti di questo 2018: l’anno si chiude con **ottimi risultati raccolti sia in Italia sia all’estero** e con un **fatturato** che, considerato nel suo complesso, cioè sommando alla produzione di macchine, anche la produzione di parti, utensili e controlli numerici, ha **oltrepassato i 9 miliardi di euro**”, ha commentato **Carboniero.**

L’elaborazione di UCIMU, fatta su base Istat, hai individuato in **Germania, Cina, Stati Uniti, Polonia** e **Francia** i **principali Paesi destinatari** di questo Made In.

**L’Italia,** quindi, **rafforza il suo ruolo di primo piano** nel panorama internazionale, dove si è da tempo distinta per competenza e per la vivacità della domanda sostenuta e stimolata dai provvedimenti atti a stimolare la competitività come nel caso degli incentivi di **Industria 4.0** (e successivamente **Impresa 4.0**).

Per questo motivo non deve stupire che il **consumo di macchine utensili, robot e automazione** sia **salito** di un ulteriore **25,9%** nel 2018. Si è trattato di un forte segnale di disponibilità e ricettività del mercato interno all’innovazione tecnologica, testimoniato anche **dall’abbassamento** del **rapporto export su produzione**, variato dal 55,6% del 2017 al 52,6% fatto registrare l’anno successivo.

## Le conferme del mercato e le incertezze legislative

Non c’è dubbio, però, che **serpeggi qualche insicurezza** riguardo al **2019,** forse a causa dell’incerta congiuntura politica. Secondo Carboniero la conferma degli iperammortamenti a scaglioni da parte del Governo è un segnale positivo, ma, allo stesso tempo è stato fatto un grave **passo indietro** con la** cancellazione del superammortamento.**

Il **mercato interno** potrebbe **perdere,** per questo motivo, un po’ dello **‘slancio’** che lo ha caratterizzato negli ultimi anni, ma il comparto può comunque **fare affidamento** sul continuato andamento positivo delle** consegne sui mercati esteri.**

Le stime parlano di **un’ulteriore crescita** del valore di questo settore **sino a 7.040 milioni** (incremento del 2%), grazie proprio alla spinta decisiva dell’export. Sul **fronte interno** è speculabile una **riduzione di circa l’1,2%** sulle consegne con conseguente innalzamento del fattore export su produzione (54,1%).

“Per il 2019, sebbene siamo fiduciosi di poter** mantenere i livelli raggiunti nel 2018**, rileviamo un chiaro rallentamento degli investimenti in nuove macchine da parte degli utilizzatori italiani, pur comprendendo che **la crescita** cui eravamo abituati **non può proseguire ininterrottamente con quei ritmi e quell’intensità**”, ha precisato il Presidente di UCIMU.

Non è mancato un commento sulla decisione di reinserire nella Legge di Bilancio **il bonus formazione 4.0**: “Il Governo si è in parte ravveduto reinserendo nella Legge di Bilancio 2019 il bonus per la formazione 4.0. L'**ambito di applicazione è però rimasto invariato** a quello attualmente previsto: ovvero il solo costo del lavoro del personale coinvolto nella formazione 4.0”.

“Se l’idea di inserire un sistema a scaglioni premiante per le PMI è condivisibile, ribadiamo la necessità di intervenire sulla scrittura del provvedimento** estendendo il credito di imposta anche al costo dei corsi e dei formatori impiegati**, che rappresentano la** voce di spesa più gravosa per le PMI**”, ha tenuto a precisare Carboniero.
