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title: "Macchine utensili, robot, automazione: le incertezze non frenano la produzione"
description: "Viviamo una situazione paradossale: i costruttori italiani sono pieni di ordini, ma riescono a produrre solo una parte delle commesse raccolte tra la fine del 2021 e il primo semestre 2022. E se la scarsità e il rincaro delle materie prime rappresentano una problematica che sta gradualmente rientran..."
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date: 2022-07-07
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "automotive|Barbara Colombo|manifattura|Ucimu"]
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# Macchine utensili, robot, automazione: le incertezze non frenano la produzione

![Macchine utensili, robot, automazione: le incertezze non frenano la produzione](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/07/Automazione-min-scaled-1-1024x614.jpg)

Viviamo una situazione paradossale: **i costruttori italiani sono pieni di ordini, ma riescono a produrre solo una parte delle commesse raccolte tra la fine del 2021 e il primo semestre 2022**. E se la scarsità e il rincaro delle materie prime rappresentano una problematica che sta gradualmente rientrando, nei prossimi mesi a dominare la situazione sarà la già ben nota difficoltà **nel reperire componenti elettroniche.** A questo si aggiunge il problema **dell’incremento del costo dell’energia,** fenomeno che alimenta l’inflazione e che ha un impatto diretto sui costi di produzione di molti settori lungo la filiera. 

È questo il quadro definito da **Barbara Colombo,** Presidente di Ucimu-Sistemi per produrre – l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione ([Colombo è stata da poco riconfermata nel ruolo](https://www.paroledimanagement.it/barbara-colombo-e-riconfermata-alla-presidenza-di-ucimu/)**)** in occasione dell’assemblea dei soci che si è tenuta a inizio luglio 2022: “Riteniamo fondamentali tutti gli interventi volti, da un lato, **a trovare nuove fonti di approvvigionamento energetico** e, dall’altro, a limitare la crescita spropositata dei prezzi, così da scongiurare il blocco dell’attività manifatturiera nel prossimo autunno”. 

A questi problemi si aggiunge, poi, l’incertezza determinata dalla trasformazione che interessa **l’Automotive e il suo indotto rispetto all’obiettivo definito dall’Unione europea di mettere fine, entro il 2035, alla produzione di veicoli con motore a combustione endotermica**. Anche se dal tavolo gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico è emersa la posizione del Governo di assicurare il passaggio graduale alla produzione verde di autoveicoli. 

## Valorizzare il patrimonio italiano legato all’industria manifatturiera 

Nonostante gli sconvolgimenti vissuti (e quelli che ci attendono), **il 2021 si è rivelato un anno positivo per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione** che ha registrato incrementi a doppia cifra per tutti i principali indicatori economici: produzione, export, consegne sul mercato interno e consumo. Con questi risultati, le aziende di questo settore si sono confermate tra i principali protagonisti dello scenario internazionale. In particolare, **l’industria italiana è risultata quinta nella classifica di produzione, perdendo una posizione preceduta dagli Stati Uniti rispetto il 2020,** quarta tra gli esportatori e sempre quarta tra i consumatori (scalando una posizione rispetto all’anno passato). Nel 2022, il trend positivo si prevede possa proseguire in modo deciso.  

Ma quali sono i dati dell’Industria italiana del settore? Secondo i dati di consuntivo elaborati dal Centro studi & cultura di impresa di Ucimu, **nel 2021 la produzione di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.330 milioni di euro,** registrando un incremento del 22,2% rispetto al 2020. Il consumo è cresciuto del 40,7% arrivando a 5.009 milioni, determinando l’incremento sia delle consegne sul mercato interno (+35,1%, 3.135 milioni) sia delle importazioni (+51,1%, 1.874 milioni). In aumento anche le esportazioni che, nel 2021 hanno raggiunto quota 3.195 milioni di euro (l’11,7% in più rispetto al 2020). Il rapporto export su produzione è sceso, dal 55,2% del 2020, al 50,5% del 2021. 

“In Italia abbiamo **una forte e radicata tradizione nella produzione Automotive, che comprende non solo quella di veicoli, ma anche di componentistica**, realizzata per lo più dalle Piccole e medie imprese (PMI), presenti nelle catene di fornitura dei settori auto di tutto il mondo, a partire dalla Germania. Noi stessi, costruttori di macchine utensili, **destiniamo circa il 50% della produzione nazionale al settore**. Questo segmento rappresenta un patrimonio che va preservato anche perché è frutto ed espressione della conoscenza e del saper fare italiano”, ha confermato Colombo. 

Nel 2021, i principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Germania (353 milioni, +22,2%), Stati Uniti (336 milioni, -10,1%), Cina (228 milioni, +1,7%), Polonia (177 milioni, +23,5%), Francia (176 milioni, +11,3%), Turchia (129 milioni, +28,7%), Russia (103 milioni, +2,9%), Spagna (99 milioni, +4,4%).  **La performance positiva dell’industria italiana del settore si è riflessa sul livello di utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è decisamente aumentata,** passando dal 65% del 2020, all’80,2% del 2021. In crescita anche il carnet ordini, che si è attestato a sette mesi di produzione assicurata, contro i cinque dell’anno precedente. Il fatturato di settore ha raggiunto la cifra di 9.174 milioni di euro. 

## Investire nella digitalizzazione 

Come emerge dalle previsioni dello studio di Ucimu, nel 2022, **ci si attende che la produzione arrivi a 7.150 milioni di euro, il 13% in più rispetto al 2021**; il consumo crescerà fino a raggiungere il valore record di 5.670 milioni di euro (+13,2%), trainando le consegne dei costruttori sul mercato domestico che otterranno un nuovo primato, a quota 3.520 milioni di euro (+12,3%). Anche le importazioni saliranno fino a toccare il valore di 2.150 milioni di euro (+14,7%); l’export crescerà a 3.630 milioni (+13,6%), così da tornare sui livelli del 2018. 

Per questi motivi, secondo Colombo, **è necessario bilanciare correttamente gli interventi e di definire dei tempi idonei per permettere la riconversione degli impianti** – che dovranno orientarsi su nuove produzioni e settori alternativi – e per garantire la formazione professionale correlata: “L’industria italiana della macchina utensile è sensibile al tema della produzione verde e, infatti, la transizione 4.0 presente nelle tecnologie di produzione di ultima generazione è la risposta alla necessità di consegnare soluzioni e sistemi in grado di garantire un approccio sostenibile alla Manifattura”. 

Il futuro prevede **la trasformazione digitale degli impianti e l’ampliamento della capacità produttiva,** nell’ottica di un miglioramento continuo. Per questo servono supporti che agevolino il ridisegno dei processi. “Chiediamo al Governo **di ragionare su un provvedimento strutturale di incentivo alla sostituzione dei macchinari obsoleti e di introduzione di tecnologie 4.0** e, parallelamente, che sia allungata e semplificata l’operatività della misura del credito di imposta per la formazione”, ha chiarito Colombo. 

**Infatti, sono le persone il fattore centrale per il successo delle imprese.** E lo sono, in particolare, i giovani. “Per questo riteniamo fondamentale un investimento da parte del Paese su tutte quelle scuole di ogni ordine e grado – scuole professionali, istituti tecnici, ITS, università e corsi post-laurea – il cui indirizzo abbia diretto sbocco nel mondo della Manifattura e di quella ad alto tasso di tecnologia”, ha concluso la Presidente di Ucimu. 
