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title: Manifattura bocciata in Economia circolare
description: "Per le aziende manifatturiere italiane il paradigma dell’Economia circolare è ancora qualcosa di estraneo. Il rapporto di ricerca del Laboratorio Research &amp; innovation for smart enterprises (Rise) dell’Università degli studi di Brescia sul livello di circolarità del Manifatturiero (basato sull’a..."
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date: 2023-10-11
author: Martina Midolo
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/manifattura-bocciata-in-economia-circolare/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "economia circolare|Gianmarco Bressanelli|laboratorio Rise|Manifatturiero|Nicola Saccani"]
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# Manifattura bocciata in Economia circolare

![Manifattura bocciata in Economia circolare](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2023/10/Manifattura-bocciata-in-Economia-circolare-1024x612.jpeg)

Per le aziende manifatturiere italiane il paradigma dell’Economia circolare è ancora qualcosa di estraneo. Il rapporto di ricerca del Laboratorio *Research & innovation for smart enterprises* (Rise) dell’Università degli studi di Brescia sul livello di circolarità del Manifatturiero (basato sull’analisi di 144 imprese e con la partecipazione di oltre 200 manager) ha evidenziato che **il punteggio di circolarità medio del campione analizzato è di 45 punti su 100**. Inoltre, oltre il 70% delle aziende analizzate ha ottenuto un ‘punteggio di circolarità’ inferiore a 50 punti.

Il punteggio è stato elaborato attraverso il **modello ‘C-Readiness’, strumento che valuta il livello di circolarità nelle diverse possibili aree di azione**: struttura prodotto; processi produttivi; modelli di business; Supply chain; fine vita del prodotto-soluzione; cultura; e buone prassi aziendali. “Il risultato è un indicatore di quanto sia **complicata (seppure auspicabile) una piena transizione verso l’Economia circolare da parte del tessuto produttivo italiano**, e quanto gli sforzi intrapresi richiedano tempi medio-lunghi per giungere a risultati significativi, anche per via della sistematicità e trasversalità di questa trasformazione rispetto alle attività di un’azienda”, ha commentato **Gianmarco Bressanelli, Main Researcher del team del Laboratorio Rise**.

Un altro aspetto rilevante emerso dalla ricerca riguarda le **dimensioni aziendali che influiscono sull’approccio circolare**. Le grandi imprese , infatti, hanno ottenuto un punteggio medio di circolarità superiore di ben 14 punti rispetto a quelle medie e piccole dimensioni, registrando una differenza statisticamente significativa. Secondo **Nicola Saccani, Professore Associato del Laboratorio Rise** e coautore della ricerca, questo potrebbe spiegarsi con il fatto che le **aziende più grandi sono soggette a obblighi normativi e di rendicontazione** per i quali è previsto (se non necessario) avere una progettualità anche in termini di impatto ambientale. Inoltre, come evidenziato dallo stesso esperto, esse hanno maggior capacità d’investimento e facilità di accesso ai capitali: “Questo permette loro di investire, in maniera più agevole, in **processi d’efficientamento e di controllo della filiera** in ottica di sostenibilità, come evidenziato da un punteggio più elevato nelle aree relative ai processi produttivi e alla Supply chain”.

Tuttavia, indipendentemente dalle dimensioni, le aziende analizzate hanno ottenuto **buoni punteggi per quanto riguarda la progettazione di prodotti attraverso il riutilizzo di materie prime seconde** e nelle buone pratiche *green* trasversali. Un aspetto che ha ancora molto margine di miglioramento, invece, è lo **sviluppo di modelli di business *as-a-service* a supporto della circolarità** e per gestire in modo efficiente il fine vita dei prodotti.
