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title: "Manutenzione 4.0, un&#8217;opportunità di miglioramento dei processi"
description: Tradizionalmente la manutenzione è definita come un insieme di attività tese a preservare nel tempo l’impianto o la macchina – più in generale una risorsa – mantenendo alti livelli di sicurezza per l’operatore unitamente agli aspetti di qualità, affidabilità ed efficienza.
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date: 2018-09-04
modified: 2025-09-17
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/manutenzione-4-0-unopportunita-di-miglioramento-dei-processi/
categories: [Fabbrica]
tags: [Industria 4.0, Dati, Manutenzione, Fabbrica Futuro, Efficienza]
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# Manutenzione 4.0, un&#8217;opportunità di miglioramento dei processi

![Manutenzione 4.0, un&#8217;opportunità di miglioramento dei processi](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2018/09/Fotolia_191061577_Subscription_Monthly_M-1-1024x682.jpg)

Tradizionalmente la **manutenzione è definita come un insieme di attività tese a preservare nel tempo l’impianto o la macchina** – più in generale una risorsa – mantenendo **alti livelli di sicurezza** per l’operatore unitamente agli aspetti di **qualità, affidabilità ed efficienza**.

Tale definizione si sta modificando e, sempre di più,** la manutenzione viene considerata una ‘scien­za’** in quanto non è più limitata alla sostituzione di componenti macchina usurate, ma **diviene parte della strategia produttiva** e dell’ecosistema azien­dale, coadiuvata da potenti modelli matematici e statistici che supportano i manutentori nell’**ado­zione di un nuovo punto di vista basato sui dati**. Si parla infatti di **“Data driven maintenance”.**

Il nuovo approccio considera, quindi, la **manu­tenzione di un impianto come parte delle attività produttive**, in quanto attraverso la corretta manu­tenzione degli impianti si riesce a creare la **per­fetta sinergia nell’ecosistema** composto da **Asset- People-Process**.

## Nuova area d’innovazione

Quella della **manutenzione** è – all’interno delle cosiddette Smart factory – **un’area di innovazio­ne su cui lavorare traendo importanti benefici**. Grazie alla disponibilità di dati macchina oggettivi e raccolti in maniera robusta e affidabile e **grazie a una serie di abilitatori digitali dai costi (oggi) asso­lutamente sostenibili**, le politiche di manutenzione stanno evolvendo.

Considerando la classica macro-divisione tra **attivi­tà di manutenzione pianificate e non pianificate**, alle **prime** possiamo associare i** concetti di manutenzio­ne predittiva e manutenzione su condizione**, fino ad arrivare al concetto di **Design out maintenance**; **alle seconde** possiamo associare tutte le nuove **tecnolo­gie wearable e non**, utili per **reagire ai fermi macchi­na in tempi brevi**, minimizzando i costi di intervento e massimizzando la qualità dell’esecuzione.

È chiaro quindi che** la bontà nell’applicazione** di una o più politiche di manutenzione **passa attra­verso la disponibilità** **di una serie di fattori** che pos­sono essere interni o esterni all’organizzazione e fruiti, per esempio, sotto forma di servizio:

- dati macchina;

- manutentori esperti e/o dotati di strumen­ti digitali utili ad espandere velocemente le competenze;

- analisti e data scientist.

In generale **la politica manutentiva migliore non è necessariamente la più complessa** perché è legata al contesto produttivo.

### Manutenzione su condizione

Tipicamente le politiche di **manutenzione basate su tecniche predittive** sono tra **le più complesse da implementare**, per cui è importante selezionare gli impianti in maniera opportuna tenendo in conside­razione l’effettivo tasso di *machine down*, il costo della mancata produzione, l’interrompibilità del servizio erogato, ecc. Questa tecnica **si basa sul continuo monitoraggio del tasso di usura delle componenti critiche** e, attraverso analisi predit­tive, **determina la probabilità di rottura** su un orizzonte temporale futuro di breve periodo. Tale tecnica è applicabile quando è possibile monitorare i livelli di usura delle componenti e **quando ci sono tecnologie e processi adeguati** a tracciare in maniera completa il ciclo di vita delle componenti usurabili.

### Manutenzione predittiva

Questa è forse la politica di manutenzione che sottende la **tecnica di elaborazione dati più so­fisticata**. È una variante, ma più complessa, della manutenzione su condizione e **si basa sull’osservazione di una serie di parametri e grandezze di impianto e sulla analisi statistica degli stessi**, unitamente allo studio dei rappor­ti di causa ed effetto verificabili all’atto di un fermo impianto. **La predizione è affidata a so­fisticati algoritmi** che studiano i pattern dati e calcolano il rischio che uno specifico evento di fermo si possa verificare.

 

*La rappresentazione dell’ecosistema composto da Asset-People-Process*

### Design out maintenance

In numerosi contesti **l’affidabilità di un impian­to è assolutamente vitale**. Oltre alle tecniche predittive, il miglior modo per evitare che una componente di impianto sia soggetta a rottura ripetuta nel tempo, consiste nella possibilità di r**iprogettare quella componente per esempio va­riandone le geometrie, il materiale, il posiziona­mento, ecc.**

### Supporto alle attività manutentive

A prescindere dalla politica adottata, **qualsiasi attività manutentiva prevede una fase esecutiva per la sostituzione delle componenti usurate**. Tale fase** può celare notevoli complessità** anche per un manutentore esperto a causa dei seguenti aspetti:

- smontaggio e rimontaggio complesso di parti dell’impianto, da eseguirsi con strumenta­zione ad hoc e seguendo precise procedure operative anche in funzione delle normative di sicurezza vigenti;

- attività non rutinarie: tale aspetto è ricorrente quando le attività di manutenzione sono affi­date a ‘personale interno’ con skill trasversali (per esempio manutentore che interviene su numerosi impianti con tecnologie diverse) o quando si interviene su componenti dal ciclo di vita utile particolarmente lungo.

Le **Smart factory iniziano a inglobare una se­rie di tecnologie che supportano gli operatori** nell’esecuzione delle attività di manutenzione attraverso:

- tecnologie indossabili (wearable);

- accesso real time a dati macchina e a dati ge­stionali;

- sensoristica macchina e ambientale.

- tecnologie per il controllo dell’esecuzione.

## I benefici della manutenzione innovativa

Oltre agli aspetti operativi e opportunistici, uno dei grandi **benefici ottenibili dall’adozione di una poli­tica di manutenzione innovativa** è quello legato alla** riduzione dei costi end to end.**

Spostando le attività manutentive da una logica non pianificata a una pianificata, si ottiene il grande be­neficio di **non dover più lavorare in emergenza per ri­solvere un fermo macchina**; al contrario, si ha la possibilità di **gestire sinergie tra attività diverse** da fare sullo stesso impianto o di eseguire la **stessa attività su numerosi impianti gemelli.** La programmazione delle attività quindi generalmente comporta un **van­taggio in termini di costo e in termini di ‘riduzione del disservizio’ per la fabbrica.**

La pianificazione degli interventi** impatta positiva­mente anche sugli aspetti di stoccaggio dei ricambi**: molte aziende hanno elevati margini di miglioramen­to nella gestione dei livelli di stock e dei relativi costi; viceversa, sapere quando un impianto sarà oggetto di manutenzione, contribuisce a tenere bassi i livelli di scorta dei ricambi acquistati. La** scelta delle corrette politiche di manutenzione** e l’adozione di strumenti digitali innovativi rappresentano per le aziende **impor­tanti leve per ottenere benefici economici** e **migliorare l’efficientamento**, senza rinunciare agli aspetti di sicu­rezza e **qualità che sono da ritenersi imprescindibili** e spesso differenzianti anche nel mercato.

Attraverso l’**analisi di indicatori di performance**, come per esempio l’**Overall Equipment Effectiveness (OEE)** o il **Total Effective Equipment Performance (TEEP)** è valutabile la saturazione degli impianti e supportare i manager nel liberare capacità produttiva, contri­buendo all’abbattimento dei costi di fabbrica.

Grazie alla **connettività degli impianti**, ai nuovi profili professionali, alla capacità di **raccogliere ed elabo­rare dati in tempo reale** e per merito dei numero­si ausili digitali, oggi la **manutenzione non è più da considerarsi ‘un costo necessario’** ma è diventata **un’opportunità di miglioramento ed efficientamento dei processi produttivi e degli impianti tecnologici.**
