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title: MICS 2026, la cybersecurity è parte della fabbrica
description: "La fabbrica del futuro non si limita a essere connessa: deve essere resiliente. È il messaggio al centro di MICS 2026 - Made in Cybersecurity"
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date: 2026-10-06
author: Chiara Pazzaglia
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/mics-2026-la-cybersecurity-e-parte-della-fabbrica/
categories: [Fabbrica, In evidenza homepage]
tags: [Aesse soluzioni informatiche, cybersecurity, MICS]
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# MICS 2026, la cybersecurity è parte della fabbrica

![MICS 2026, la cybersecurity è parte della fabbrica](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/MICS-2026-foto-LinkedIn-3-1024x683.jpeg)

La fabbrica del futuro non si limita a essere connessa: deve essere resiliente. È il messaggio al centro di **MICS 2026 - Made in Cybersecurity**, l’evento ospitato l’1 ottobre 2026 negli spazi di BI-REX a Bologna sulla **Cyber Resilience in Action**, promosso e organizzato in collaborazione con **AESSE Soluzioni Informatiche**, Managed Security Service Provider (MSSP) specializzato nella gestione e nella protezione delle infrastrutture IT e OT industrial. La giornata ha riunito aziende, esperti, mondo accademico e fornitori tecnologici per affrontare uno dei temi più delicati della trasformazione industriale: **proteggere una fabbrica sempre più digitale **e sempre più esposta alle minacce cyber.

Se negli ultimi anni il manifatturiero italiano ha investito con decisione nell’innovazione, la stessa attenzione non sempre è stata riservata alla sicurezza. Un fenomeno che, secondo AESSE Soluzioni Informatiche, deriva soprattutto da un problema culturale. “Gli investimenti sono stati trainati dalla necessità di digitalizzare i processi, ma **spesso è stata trascurata la security by design**. Oggi nelle PMI troviamo fabbriche fortemente digitalizzate, ma non necessariamente sicure”, ha osservato **Stefano Aversa, CEO di AESSE Soluzioni Informatiche**.

Tale situazione nasce anche dalla **convergenza sempre più stretta tra i mondi IT e OT**. Da una parte i sistemi informativi aziendali, dall’altra le tecnologie che governano macchine, impianti e linee produttive. Due universi che per anni hanno viaggiato su binari separati e che **oggi sono chiamati a dialogare continuamente**. “Nella manifattura gli interlocutori non sono necessariamente esperti di informatica. Le criticità e le sfide sono nuove: oggi sono due mondi che devono imparare a parlarsi” ha proseguito Aversa.

## La sicurezza deve diventare un processo continuo

E se la tecnologia corre veloce, la **consapevolezza sui rischi fatica ancora a tenere il passo**. Per AESSE Soluzioni Informatiche il nodo resta quello di convincere le aziende a investire oggi per evitare danni ben più rilevanti domani. “C’è ancora una **resistenza culturale a spendere per salvaguardare le proprie infrastrutture** informatiche”, ha spiegato Aversa. Una resistenza che diventa particolarmente pericolosa nel momento in cui **la superficie di attacco si espande** e coinvolge direttamente i sistemi produttivi.

Gli esperti intervenuti all’evento hanno evidenziato come la semplice protezione perimetrale non sia più sufficiente. I **sistemi OT rappresentano spesso il punto debole dell’organizzazione** e non possono essere difesi con le stesse logiche utilizzate per gli ambienti IT tradizionali. La sicurezza deve diventare un processo continuo, costruito su più livelli, con **approcci come lo Zero Trust e una visione realmente end-to-end.**

Non a caso, il convegno si è concluso con una simulazione di attacco informatico, che ha mostrato con efficacia quanto un evento di questo tipo possa colpire in modo del tutto inatteso anche un’azienda manifatturiera. L’esercitazione ha evidenziato inoltre quanto sia **difficile intervenire a posteriori**, con il rischio di perdere tempo, risorse e patrimonio di conoscenze, oltre a esporsi a conseguenze molto gravi nei confronti dei propri clienti e stakeholder.

## La resilienza come fattore di crescita per l’azienda

Anche **l’Intelligenza Artificiale (AI) apre scenari inediti e non privi di rischi**. Un esempio concreto riguarda l’utilizzo improprio di strumenti di AI pubblici per analizzare configurazioni di rete, policy di firewall o documenti aziendali. Ciò che può apparire come una semplice scorciatoia operativa rischia infatti di trasformarsi in una **potenziale esposizione di dati sensibili**. Oggi è sempre più frequente che un lavoratore, in totale buona fede, si faccia aiutare da applicazioni gratuite di AI per velocizzare il proprio lavoro, risparmiando tempo e passaggi.

Può trattarsi anche di attività apparentemente banali e innocue, come la sintesi di un documento o la rielaborazione di un testo. Troppo spesso, tuttavia, **si sottovalutano i rischi connessi alla condivisione di informazioni interne** con piattaforme esterne. Durante il convegno, infatti, è stato portato l’esempio emblematico di un’azienda il cui sistema informativo è stato compromesso proprio perché numerose informazioni strategiche erano diventate accessibili ai potenziali cracker a causa dell’**ingenuità degli stessi addetti**. Un caso che dimostra come la sicurezza informatica non dipenda soltanto dalla qualità delle tecnologie adottate, ma anche dalla **consapevolezza e dalla formazione delle persone** che le utilizzano ogni giorno.

Per questo, secondo AESSE Soluzioni Informatiche, il tema centrale non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma **progettare correttamente l’intera architettura digitale dell’impresa**. “Le tecnologie sono mature. Dobbiamo lavorare sulla progettualità della rete e sulla sua corretta configurazione. Quando i processi sono costruiti nel modo giusto, la compliance arriva quasi naturalmente e la resilienza diventa un fattore di crescita per l’azienda”, è stata la conclusione di Aversa. Una visione che sintetizza bene la sfida lanciata durante la giornata: nell’industria contemporanea **innovazione e sicurezza non possono più essere considerate percorsi separati**: una fabbrica davvero intelligente non è soltanto quella che produce di più, ma che continua a farlo anche quando è messa alla prova.
