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title: "PMI e crisi: e se il Pnrr non funzionasse?"
description: Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è uno degli strumenti di sviluppo economico per il Paese, ma le imprese italiane non sono fiduciose che possa funzionare. Secondo l’indagine Il clima di fiducia delle imprese sul Pnrr e Pnc, condotta dall’Osservatorio per il Recovery Plan (Orep) ente...
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date: 2024-01-26
author: Alessia Stucchi
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/pmi-e-crisi-e-se-il-pnrr-non-funzionasse/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Orep|PMI|pnrr|Sfiducia"]
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# PMI e crisi: e se il Pnrr non funzionasse?

![PMI e crisi: e se il Pnrr non funzionasse?](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/01/produzione-2-1.jpg)

Il **Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)** è uno degli strumenti di sviluppo economico per il Paese, ma le imprese italiane non sono fiduciose che possa funzionare. Secondo l’indagine *Il clima di fiducia delle imprese sul Pnrr e Pnc*, condotta dall’**Osservatorio per il Recovery Plan (Orep)** ente che monitora l’andamento del progetto, l’**indice di fiducia tra le aziende è solo del 52,4%**: secondo gli esperti si tratta di un valore considerato “tiepido”.

Il report ha raccolto un campione di 1.000 aziende con l’obiettivo di analizzare la **percezione generale** che il sistema economico produttivo sta maturando verso il Pnrr e di **approfondire l’attuazione degli interventi**. All’interno di questo campione, sono state coinvolte sia realtà direttamente impegnate nell’attuazione di uno o più progetti sia organizzazioni non interessate alle misure (una azienda su tre non ha riscontrato bandi di interesse). Questa varietà è da tenere in considerazione, perché provoca una variazione dell’indice complessivo di fiducia: per le aziende che partecipano a gare di lavori, l’indice sale al 53,5% e aumenta al **67% per i beneficiari di fondi** che hanno investito risorse nella conoscenza del funzionamento del Pnrr.

Nonostante le ultime percentuali positive, le **aziende sono generalmente scettiche** riguardo alla possibilità che il Pnrr produca un impatto positivo sulle variabili di crescita e sviluppo. In particolare, collocandosi in una scala da 0 a 10, le imprese considerano** minime la possibilità di riscontrare un impatto positivo** sui costi energetici e sull’incremento dell’occupazione. Sono inoltre basse anche le aspettative positive su competitività e sul posizionamento di mercato. Il valore più elevato registrato riguarda la possibilità che il Pnrr possa migliorare i profitti.

## Il problema delle tempistiche e della rendicontazione

Oltre all’indice di fiducia, le **ulteriori criticità** rilevate sulla reale portata del Pnrr sono connesse alla **rendicontazione e all’anticipazione finanziaria**. Le aziende, pur riconoscendo uno snellimento nelle procedure e un aumento dell’efficienza dei processi di appalti, sono in **difficoltà nell’utilizzare il sistema gestionale** (Regis) del piano. Inoltre, le imprese che partecipano ai bandi riscontrano importanti vincoli contrattuali per tempi e costi.

Il **rispetto dei tempi è la difficoltà principale**, perché soltanto il 46% delle aziende beneficiarie dei fondi dichiara di essere in fase realizzativa, mentre il 25% ha svolto solo le fasi preliminari o preparatorie e il 25,9% non ha ancora iniziato le attività. In questo panorama soltanto il **2,7% delle aziende ha chiuso almeno un progetto** di investimento. Nonostante le tempistiche, il 40% delle aziende non riconosce espressamente di essere in ritardo.

In questo scenario definito “a prevalenza di tinte tenui” – cioè non caratterizzato da grandi contrasti fra i diversi argomenti trattati – le **differenze minime** rilevate tra le aziende e i settori sono comunque destinate ad accentuarsi in futuro. Il report sottolinea infatti che, una volta colmato il divario di preparazione e di incertezza, gli **atteggiamenti positivi potrebbero rafforzarsi**.
