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title: Premio Di Padre in Figlio, Annovi Reverberi vince la 15esima edizione
description: "Premio Di Padre in Figlio 2026: Annovi Reverberi vince la 15esima edizione. Al Museo Alfa Romeo di Arese premiate otto categorie di imprese di famiglia."
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date: 2026-10-06
author: Dario Colombo
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categories: [Fabbrica, In evidenza homepage]
tags: [aziende famiglia, passaggio generazionale, premio padre in figlio]
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# Premio Di Padre in Figlio, Annovi Reverberi vince la 15esima edizione

![Premio Di Padre in Figlio, Annovi Reverberi vince la 15esima edizione](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/Premio_Padre_Figlio_2026-1024x684.png)

Il passaggio generazionale **non è un affare privato tra i membri di una famiglia**. È una questione che coinvolge molte più persone, a partire dagli **stakeholder dell’azienda**. Ma che, in realtà, chiama in causa l’economia dell’intero Paese. **In gioco c’è la sopravvivenza delle Piccole e medie imprese (PMI) **italiane che passa proprio dal passaggio generazionale e da qui dipende il futuro del nostro tessuto produttivo. È questa una delle **consapevolezze rimarcate da Alberto Salsi**, economista d’impresa e ideatore del Premio, in occasione della serata di celebrazione della **15esima edizione del *Premio Di Padre in Figlio***, la kermesse che assegna i riconoscimenti a quelle aziende che si sono messe in luce per il passaggio generazionale di successo (questa edizione è stata **promossa da promossa da Credem Euromobiliare Private Banking** e dallo **Studio Russo De Rosa Associati**).

Se **nell’edizione del 2025 era emersa l’emergenza demografica** di uno scenario nel quale ci sono più aziende che figli, **nel 2026 il focus ha riguardato il patto tra le generazioni**: chi sceglie di intraprendere la carriera imprenditoriale deve farlo amando la meta e con **il piacere di fare il cammino insieme con la famiglia**. Una convinzione che riporta l’attenzione sul passaggio generazionale non come un mero passaggio di consegne, ma come un **processo unico e straordinario da affrontare con attenzione** e soprattutto anticipando i tempi.

A conquistare il riconoscimento di **vincitore assoluto è stata Annovi Reverberi**, azienda fondata nel 1958, attiva nelle pompe a membrana per l’agricoltura e nelle pompe a pistoni per il lavaggio industriale e **oggi guidata dalla terza generazione della famiglia**. Nata dall'**idea di Corrado Reverberi e di Umberto Annov**i, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento globale nei settori Agricoltura, Industria e Cleaning. Nel 1993, con l’uscita di Umberto Annovi, **la proprietà è rimasta alla famiglia Reverberi** e il passaggio alla seconda generazione ha consolidato un **modello di gestione manageriale solido ed efficace**. Con l’ingresso della terza generazione, l’azienda – hanno scritto i giurati per assegnare il premio – “rappresenta **un’eccellenza dell’imprenditoria italiana**, con una costante spinta
all’innovazione, un **ampio portafoglio di brevetti e una forte vocazione internazionale**”, testimoniata da un export superiore all’85% dei ricavi.

## Analizzati i bilanci di 2.500 aziende familiari

Dopo 15 edizioni del premio, **la serata andata in scena presso il Museo Alfa Romeo di Arese** – ormai tradizionale sede della premiazione – ha permesso di fare un **bilancio sulle attività dell’iniziativa** nata nel 2008. Nel corso della sua storia, la giuria del premio – per il secondo anno consecutivo **la Presidenza è stata affidata a Marina Salamon**, Presidente di Alchimia e di Altana – ha esaminato 2.500 aziende: è questo il primo dato che sintetizza l’attività svolta. Nel 2026, gli esperti **dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, partner scientifico del premio**, hanno invece analizzato le candidature di aziende che hanno registrato in media un **fatturato di 64 milioni di euro**, con una marginalità media di 8 milioni.

Come ha ricordato Salsi aprendo la serata, il passaggio generazionale non riguarda soltanto la sfera patrimoniale e organizzativa, ma ha una **componente emotiva forte**, e va affrontato per tempo. Per questo **la responsabilità non ricade solo sull’imprenditore**: è collegiale e coinvolge la famiglia e le persone che lo circondano, chiamate a **offrire pareri e a contribuire con soluzioni**. L’emergenza del passaggio generazionale attraversa tutti i settori e tutte le geografie (**l’edizione 2026 ha visto la partecipazione del 75% di aziende del Nord**, del 15% del Centro e del 10% del Sud).

## Pianificare per tempo la fase del passaggio generazionale

Alla luce dell’esperienza maturata dal premio, anche in questa edizione sono state **proposte delle linee guida pronte all’uso per le aziende** che stanno affrontando la delicata fase di passaggio generazionale. La prima riguarda i tempi: **pianificare quando l’azienda performa** e l’imprenditore ha meno di 60 anni; seguono l’invito a considerare **il passaggio come un evento difficile e complesso**, forse senza certezze di risultato, e **a non dare per scontato che i figli siano i predestinati** a continuare l’opera dei genitori. Poi c’è la **libertà di sbagliare**, con la possibilità di affiancare i figli a manager esterni alla famiglia; un **modello di governance condiviso**, con deleghe precise e responsabilità chiare; **l’apertura del Consiglio d’amministrazione a figure indipendenti**.

Sul fronte degli strumenti, i suggerimenti proposti dagli esperti del premio indicano di adottare quelli evoluti di **tutela previsti dal diritto** e di **definire nei patti di famiglia anche politiche di crescita**, premialità e remunerazione, senza lasciare decisioni in sospeso né accontentarsi di scelte a metà. Se ne esistono le condizioni, il consiglio è di **aprire il capitale e la maggioranza**, di abbandonare ogni forma di protezionismo familiare e di **condividere i valori in un *family council* con i manager** e con i figli che hanno liberamente deciso di ‘salire a bordo’.

## Non dare per scontato l’impegno dei figli in azienda

A introdurre la premiazione è stato il dialogo tra Salamon, **Alice Pretto, Vice Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confindustria e CEO Essay Group**, e **Marco Nocivelli, Amministratore Delegato di Epta **e Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche Industriali e Made in Italy. La presidente della giuria ha ricordato che **le aziende non sono monarchie ereditarie** e per il passaggio generazionale è necessario che i figli si appassionino a un’identità aziendale; per gestire questa fase, tuttavia, **servono professionisti del settore**, anche alla luce della legge che agevola il passaggio di consegne.

A proposito di passaggi generazionali, **Nocivelli ha raccontato la sua esperienza personale** con il figlio, che aveva la **vocazione di diventare un rapper di successo**: pur non frenando il suo desiderio, l’imprenditore gli ha **suggerito di iscriversi all’università per avere un piano B** e con il tempo il giovane si è impegnato in questo progetto (il disco però è uscito per davvero).

**Pretto ha invece offerto il punto di vista della nuova generazione**, parlando di responsabilità e di scelte. Responsabilità, perché l’azienda ne ha una verso la comunità e il territorio; scelta, perché quella attuale **è la prima generazione che può davvero decidere cosa fare**. Il passaggio generazionale, ha aggiunto, **va chiesto alle generazioni precedenti**: è il modo per dimostrare la volontà di continuare un progetto, mantenendone i valori, ma **introducendo una propria identità**.

## Diffondere una nuova cultura tra le imprese

Come da tradizione, le **otto categorie dei riconoscimenti **sono state divise in due macroaree: **una valoriale** e una legata agli **strumenti utilizzati per il passaggio**. Per “Apertura del capitale” ha vinto **F.lli Polli, giunta alla sesta generazione** con Manuela Polli e ha **aperto il capitale a Platinum Equity**. Nella categoria **“Donne al comando” il riconoscimento è andato a Pallini**, storica distilleria romana arrivata alla quinta generazione e guidata per la prima volta da una donna, Micaela Pallini, da poco nominata Cavaliere del Lavoro. Tra **“Fratelli al comando” ha prevalso Bellini**, azienda di lavorazione dei metalli nata nel 1972 come spinoff di una società di famiglia attiva nei carburanti.

Il premio **“Giovani imprenditori” è stato assegnato a Battistella Company**, azienda nel settore di sistemi d’arredo modulari Made in Italy, dove il 'Progetto 90' ha portato alla guida del gruppo Alberto Battistella, terza generazione. Per **“Innovazione” ha vinto Legor**, che con il 3D Metal Lab dedicato alla manifattura additiva investe per portare il settore orafo al livello successivo: dietro l’azienda ci sono sette fratelli, cinque dei quali impegnati in prima persona. Il riconoscimento per “**Internazionalizzazione” è andato a Capua 1880**, che realizza il 95% del fatturato all’estero.

Tra le **“Piccole imprese” si è imposta Speedy Block**, giunta alla terza generazione e specializzata in soluzioni di serraggio rapido, che compete con i grandi player puntando sull’eccellenza logistica. Infine, nella categoria **“Storia e tradizione”, a vincere è stata Ferrari F.lli Lunelli**, produttore di spumanti con origini nel 1902, oggi guidato dalla terza generazione, composta da quattro cugini.simbolo del Trentodoc, oggi guidata dalla terza generazione dei cugini Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro Lunelli.

**Alla selezione di questa edizione **- promossa da **Credem Euromobiliare Private Banking** e dallo **Studio Russo De Rosa Associati**, e svoltasi con il **contributo di Atradius e Bering Consulting Group**, con il **patrocinio di Andaf** e del **Comune di Milano** -** hanno preso parte, come candidate**, anche: Gima, Villaggio Turistico Internazionale, Cantiere Nautico Cranchi, Wisecap/CDS, DFM–Sharknet Company, Stefanplast, Fiore di Puglia, Forain, BEA Technologies, Hipac, Comerio Ercole, Givi, Antica Distilleria Quaglia, Ignalat, Grendi Holding e Tampieri Financial Group.

Chiudendo la serata, Salsi ha ribadito come il premio dia un contributo alla **diffusione di una nuova cultura per il passaggio generazionale** e ha chiesto alle aziende di diventare un esempio. Inoltre ha proposto di **lavorare a un codice di autodisciplina per le imprese**: un passo che trasformerebbe in regola condivisa quello che oggi resta, troppo spesso, affidato alla sensibilità del singolo imprenditore.
