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title: SAS Analytics Experience 2016, il nuovo valore dei Big data
description: Siamo di fronte a un mondo in rapida evoluzione e la tecnologia deve tenere il passo. Il messaggio lanciato dall’evento SAS Analytics Experience 2016 di Roma fa capire come i player di mercato stanno interpretando il momento per offrire gli strumenti necessari alle aziende in cerca di una bussola pe...
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date: 2016-11-08
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "analytics|big data|dati|SAS"]
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# SAS Analytics Experience 2016, il nuovo valore dei Big data

![SAS Analytics Experience 2016, il nuovo valore dei Big data](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas6-1024x682-1.jpg)

Siamo di fronte a un mondo in rapida evoluzione e la tecnologia deve tenere il passo.

Il messaggio lanciato dall’evento **SAS Analytics Experience 2016** di Roma fa capire come i player di mercato stanno interpretando il momento per offrire gli strumenti necessari alle aziende in cerca di una bussola per il proprio business. Come il caso di **Fraport che si è affidata a SAS** per la gestione dei passeggeri nell'aeroporto di Francoforte ([leggi l'approfondimento](http://www.fabbricafuturo.it/index.php/big-data-la-gestione-dei-passeggeri-il-caso-fraport-sas)). Oppure l'esempio di **Bank of Moscow che ha introdotto la CRM 3.0** introducendo una forte componente digitale alla strategia di attenzione al cliente ([leggi l'approfondimento](http://www.fabbricafuturo.it/index.php/gli-analytics-sas-applicati-alla-crm-il-caso-bank-of-moscow/)).

“Ciò di cui abbiamo bisogno è una **piattaforma che riunisca tutti i dati**, compresi quelli frammentati che arrivano dalla Rete, per ottenere maggiore profitto”, ha spiegato **Carl Farrell, Executive Vice President e Chief Revenue Officer di SAS** dando inizio alla giornata in cui si è declinato il tema della "cultura degli Analytics" considerata la "guida la trasformazione digitale”.

[![Sas1](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Sas1-1024x682.jpg)](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas1.jpg)Un momento dell'apertura di Analytics Experience 2016 di Roma

“È un grande momento per gli Analytics”, gli ha fatto eco **Randy Guard, Executive Vice President and Chief Marketing Officer di SAS**, evidenziando la “rapida crescita del settore”.

Il tema portato alla luce del manager è stato quello di “**rendere gli Analytics fruibili** non solo alle figure esperte, ma a tutti, soprattutto a coloro che hanno a che fare con il business”.

Ma come fare a **estrarre valore dagli Analytics**? “C’è bisogno da una parte della tecnologia che accompagni le aziende e risolva le nuove sfide agendo in modo rapido”, ha ammesso Guard. Che poi ha spiegato come “con i dati si possono risolvere i problemi velocemente”. Ed è per questo che “sta cambiando l’approccio agli Analytics”.

[![Sas4](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Sas4-1024x683.jpg)](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas4.jpg)

A proposito di approccio, **Oliver Schabenberger, Executive Vice President e Chief Technology Officer di SAS**, ha ricordato come **SAS Viya è l’architettura di nuova generazione** “disegnata per rispondere alle esigenze di business per permettere a chiunque di accedere alla potenza degli Analytics”, grazie alle sue caratteristiche (Open, Unified, Cloud e Power). “Gli **Analytics sono in grado di estrarre i dati** e di portarli all’attenzione dei decisori”, ha continuato il manager. Quindi Schabenberger ha spiegato come “per ottimizzare l’analisi dei dati serve la **conoscenza aumentata**”, possibile con le “machine learning”.

[![Sas2](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Sas2-1024x683.jpg)](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas2.jpg)*Fritz Lehmen e Randy Guard sul palco di Analytics Experience 2016*

L’utilizzo degli Analytics, come ha evidenziato **Fritz Lehman, Executive Vice President e Chief Customer Officer di SAS**, è “trasversale rispetto alle diverse industry”: “**L’analisi dei dati permette di risolvere i problemi di ogni azienda**, dalle Telco alle Finance”. “Ovunque c’è un dato dovrebbe esserci un software di Analytics”, ha continuato il manager, precisando come “i dati da soli sono semplicemente un enorme potenziale”. E se fino a cinque-dieci anni fa gli Analytics erano un tema per ‘pochi’, oggi “**chiunque sa che c’è del valore nell’analizzare i dati**”.

Attenzione, però, perché “**i dati hanno una scadenza** e bisogna essere capaci di ‘utilizzarli’ al momento giusto e in modo rapido”, ha spiegato Lehman.

Per raggiungere questi obiettivi, le organizzazioni devono dotarsi del personale ‘giusto’ e con le corrette competenze: “Le aziende, da oggi e almeno nei prossimi cinque anni, devono pensare di **assumere persone curiose, che vogliono studiare e che vogliono imparare**”, ha chiarito il manager.

[![Sas5](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Sas5-1024x681.jpg)](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas5.jpg)

*Jim Zemlin, Presidente di Linux Foundation*

“Siamo entrati nella nuova era dello sviluppo del software”, ha esordito **Jim Zemlin, presidente di Linux Foundation** (“Linux è il software di maggior successo della storia dell’informatica”), che ha spiegato come “**l’open source è la nuova ‘norma’ per lo sviluppo dei prodotti**”, tanto che oggi “guida l’innovazione” (si è ribaltato lo scenario tra open source e soluzioni proprietarie).

“**L’open source ha ridefinito un nuovo rapporto con i clienti**, creando una relazione diretta tra il software consumer e lo sviluppatore”, ha continuato Zemlin. Precisando come oggi le “aziende che non investono in questa tecnologia e non condividono queste innovazioni non saranno in grado di competere e resteranno indietro rispetto ai competitor”. Ma le imprese sono pronte per affrontare tutto questo? Lo devono essere, “Pmi comprese”, cui è richiesto di “**sviluppare una strategia corporate di open source**”, ha concluso Zemlin.

[![Sas6](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Sas6-1024x682.jpg)](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/2016/11/Sas6.jpg)

**David Shing, AOL's Digital Prophet**

“La parola più usata nell’IT nel corso dell’ultimo anno è stata **disruption**”, è stato uno dei messaggi lanciati da **David Shing, AOL's Digital Prophet**. Che ha poi chiarito come non si dovrebbe parlare di Internet delle cose, ma di “**Internet delle emozioni**”: “**Servono capacità predittive** per seguire i comportamenti umani, per capire le abitudini delle persone e soddisfare i loro bisogni senza imporli”.
