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title: Tecnologia al servizio della trasformazione delle PMI
description: Benedetta Cuttica, CEO di sedApta-Elisa Industriq, racconta la suite componibile con modello dati unico e AI e la partnership con Accenture per le PMI.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/Benedetta_Cuttica-1024x626.jpg
date: 2026-10-12
author: Dario Colombo
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/sedapta-tecnologia-trasformazione-pmi/
categories: [Fabbrica, In evidenza homepage]
tags: [Intelligenza artificiale, sedApta, Supply chain]
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# Tecnologia al servizio della trasformazione delle PMI

![Ritratto di Benedetta Cuttica, CEO di sedApta-Elisa Industriq](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/Benedetta_Cuttica-1024x626.jpg)

È entrata in azienda come **matricola numero tre**. Ha guidato il prodotto fin dal primo giorno, come responsabile, fino a diventare **CEO di sedApta-Elisa Industriq**. È da questa prospettiva, cioè **quella di chi la soluzione l’ha costruita pezzo a pezzo**, che Benedetta Cuttica ha raccontato l’evoluzione del vendor con sede a Genova all’interno [dell’evento Italian Manufacturing Champions, realizzato in collaborazione con Accenture](https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/innovazione-tecnologia-processi-manifattura/) e ospitato nel suo polo di soluzioni tecnologiche **Milan Industry X Innovation Center for Engineering & Manufacturing (Mixic)** di Assago, in provincia di Milano.

Il nuovo capitolo che sta affrontando sedApta è quello **dell’espansione verso la platea internazionale**. L’ingresso di Elisa – il gruppo finlandese, già leader della telefonia in Finlandia, che da anni ha deciso di diversificare con una **divisione dedicata al software per l’industria**, Elisa Industriq – permette infatti di investire di più, anche in tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (AI) che rendono le **soluzioni più competitive**.

I numeri di sedApta – oggi cresciuta fino a **superare i 500 dipendenti** – confermano la direzione intrapresa e potenziata **dall’ingresso nell’ecosistema di Elisa**, che conta nel mondo oltre 6mila persone: i clienti sono oltre 1.500 nel manifatturiero mid-market, con sedi in diversi Paesi europei. A questi dati si **aggiunge l’ingresso nel Midmarket Context di Gartner per la Supply Chain Planning**. Per il vendor, appartenere a un grande gruppo, come ha ribadito Cuttica, è un’opportunità importante, in particolare perché la nuova strategia per l’azienda ligure è **il posizionamento come software vendor**.

## Una suite dalla pianificazione allo shop floor

La risposta di sedApta alle numerose sfide di chi **gestisce le Operations nelle Piccole e medie imprese (PMI)**, che negli ultimi anni si sono accentuate, è pensata **per questioni che toccano insieme pianificazione ed esecuzione** e che per questo richiedono un modello di dati e di processo integrato. Prima di tutto c’è **l’incertezza sulle forniture**, con tempi e disponibilità dei materiali che cambiano in modo imprevedibile. Poi la **variabilità della domanda**, tra variazioni dei consumi e picchi che dipendono anche dal contesto sociale.

La terza sfida è **l’integrazione tra i sistemi**: sono sempre più numerose le soluzioni adottate dalle aziende e spesso non sono integrate tra loro, e questo ne complica la gestione. C’è poi la **tempestività delle informazioni**: i dati vanno raccolti e tenuti aggiornati, perché i sistemi devono ragionare sullo scenario attuale. Infine le nuove tecnologie**: l’AI sta imponendo di ripensare i modelli e i processi**, ma se le soluzioni ci sono, a mancare sono spesso le competenze, con conseguenti problemi di adozione.

La risposta di sedApta è una **suite che va dalla pianificazione allo shop floor**, permettendo di gestire la pianificazione e l’esecuzione della Supply chain fino alla fabbrica, lungo i processi di plan, source, make e deliver. **Il tratto distintivo è la componibilità**: si parte da un modulo e si cresce, senza cambiare piattaforma. **Il cuore tecnico è un modello dati unico**: il database è uno solo, quindi **tutto ciò che accade in produzione** – un fermo, uno scarto, un ritardo nell’approvvigionamento di un materiale – **scatena eventi che riallineano subito piani e sequenze**, e tutte le funzioni aziendali risultano allineate. Il modello è il **Demand Driven Manufacturing, a cui si aggiunge un ‘plus’**: Lumi VM, l’assistente AI che si configura come il Virtual Manager, che legge piano ed esecuzione insieme e propone alternative con il motivo, senza un livello separato da integrare.

## Soluzioni orientate alle sfide dei clienti

L’AI resta al centro dei ragionamenti e per Cuttica è un **fattore che cambierà la vita di tutti**, ma l’approccio deve essere concreto e tenere al centro la competenza degli esperti che lavorano nelle aziende. **L’immagine che ha proposto è quella di un ‘braccio bionico’** che aiuta le persone a fare le cose in modo più facile e veloce, risparmia loro i compiti ripetitivi e noiosi e permette di decidere nel modo più semplice e rapido. Un esempio? **Un utente non deve più ricordare in quale report cercare la risposta** a una domanda: lo chiede all’AI, che attinge alle informazioni disponibili, come ci stiamo abituando a fare con gli strumenti ‘consumer’ di AI generativa.

È partendo da questa logica l’idea è la collaborazione con altri agenti AI: **Lumi VM, già in produzione, lavora sui dati della piattaforma di Supply chain**; altri agenti AI lo affiancheranno lavorando su dati più ampi, contenuti in altri sistemi (ERP, magazzino, fornitori, logistica, CRM), **completando la valutazione della fabbrica con quella economica**.

Per Cuttica, il valore della collaborazione con la società di consulenza è duplice: da un lato c’è **un dialogo diretto tra chi segue il progetto e la trasformazione** e chi implementa il prodotto; dall’altro c’è **un vendor in grado di influenzare direttamente la roadmap**, perfezionando le soluzioni sulle necessità concrete del mercato. Una partnership che ha trovato negli ultimi due anni un **focus accelerato sul mid-market**. D’altra parte la sfida della trasformazione è sempre più complessa e a chi disegna i percorsi trasformativi **servono partner tecnologici affidabili**: perché, ha sottolineato Talarico, senza tecnologia non c’è trasformazione.
