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title: "Sostenibilità in Baxi: dall’innovazione alla riduzione di consumi e sprechi"
description: A inquinare non è solo il processo produttivo che avviene in fabbrica. L’estrazione delle materie prime, il trasporto delle merci, la distribuzione e lo smaltimento dei prodotti sono tutti processi che possono danneggiare l’ecosistema. È da questa considerazione che si effettua il Life cycle assessm...
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date: 2022-09-19
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "Alberto Favero|Baxi|ecologia|life cycle assessment|sostenibilità"]
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# Sostenibilità in Baxi: dall’innovazione alla riduzione di consumi e sprechi

![Sostenibilità in Baxi: dall’innovazione alla riduzione di consumi e sprechi](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/09/Life-cycle-assessment-min-scaled-1-1024x615.jpg)

A inquinare non è solo il processo produttivo che avviene in fabbrica. **L’estrazione delle materie prime, il trasporto delle merci, la distribuzione e lo smaltimento dei prodotti** sono tutti processi che possono danneggiare l’ecosistema. È da questa considerazione che si effettua** il Life cycle assessment**: l’analisi del ciclo di vita, una metodologia che permette di quantificare l’impatto ambientale di beni e servizi in tutte le tappe della loro esistenza.

Oggi, sempre più imprese si stanno affidando a questa pratica: secondo uno studio di Life Effige - il progetto della Commissione europea che misura l’impronta ambientale delle aziende - **il 26% delle imprese costruisce interventi mirati per la riduzione delle emissioni.** Tra queste c’è anche **Baxi,** azienda specializzata nella produzione di sistemi di riscaldamento, che, con più di 3mila caldaie prodotte al giorno, vanta lo stabilimento più grande a livello europeo per la produzione di caldaie murali, a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.

Grazie al Life cycle assessment, il Gruppo ha potuto appurare ciò che già sapeva: **la fase in cui i suoi prodotti hanno il maggior impatto ambientale è quella dell’utilizzo,** con il 99,6% delle emissioni rispetto allo 0.4% per produzione e distribuzione. È dunque a partire da questo dato che Baxi ha inserito nel suo piano di sostenibilità **l’obiettivo di ridurre le emissioni del 30% entro il 2030,** agendo laddove è largamente possibile limitare l’impatto sull’ambiente. Questa politica sta già dando i suoi frutti: il 2021 è stato da record, perché il fatturato è salito del 30% sul mercato globale e del 40% su quello italiano.

## Anticipare la domanda per progettare l’offerta sostenibile

Un primo passo per raggiungere il traguardo posto è stato mosso nel 2010 con **la produzione dei primi sistemi di riscaldamento ibridi integrati che combinano pompe di calore elettriche e caldaie a gas.** “Ai tempi il mercato non era ancora pronto per queste soluzioni, mentre oggi sono un modello di riferimento in Germania in Olanda”, commenta **Alberto Favero,** CEO di Baxi.

È con lo stesso approccio lungimirante che oggi **l’azienda presenta la nuova caldaia che funziona al 100% a idrogeno puro, azzerando, quindi, le emissioni.** Al progetto si è iniziato a lavorare dal 2016, quando in Inghilterra alcuni quartieri hanno dato il via all’eliminazione dalle reti a metano per passare a quelle alimentate dal gas ‘verde’: “Per noi si trattava di una sfida, perché le caldaie a idrogeno non esistevano ancora, ma sapevamo che per stare al passo con il mercato sarebbe stato necessario produrle”, spiega il manager.

È così che tra il 2017 e il 2018 sono stati svolti i primi test e **nel 2019 è avvenuta la prima installazione pilota a Rozeburg, in Olanda**. È del 2022 la nuova linea produttiva che grazie all'assemblaggio su carrelli - per maggiore flessibilità – ha permesso di sperimentare e intervenire sul processo di progettazione *step by step*. Inoltre, servendosi **di una soluzione di Manufacturing execution system (MES)** è stato possibile acquisire e distribuire informazioni sull’efficienza di ogni passaggio, ottimizzando i processi.

Oggi, le caldaie a idrogeno sono diffuse non solo in Olanda,** ma pure in Inghilterra, Francia e Germania.** In Italia, invece, mancano ancora le infrastrutture per il loro utilizzo, ma è solo questione di tempo: “Stiamo avviando i primi progetti pilota per portare questa tecnologia anche nel nostro Paese e **prevediamo la sua diffusione in larga scala entro il 2025.** Senza contare che all’interno delle comunità energetiche potrebbero diffondersi anche prima, soprattutto alla luce della chiusura dei rubinetti di gas russo”, approfondisce Favero.

## Dall’energia rinnovabile alla formazione sulla sostenibilità

La strategia sostenibile di Baxi non si limita, però, **all’innovazione di prodotto.** **L’energia che alimenta le 14 linee produttive dello stabilimento di Bassano del Grappa è interamente *green*,** con il 25% del fabbisogno autoprodotto e il restante 75% ottenuto da impianti idroelettrici certificati. “Con questa soluzione abbiamo stimato che ogni anno evitiamo di immettere nell’atmosfera circa 1.400 tonnellate di anidride carbonica”, racconta Favero.

Nell’ultimo decennio, inoltre, è stato dimezzato il consumo di acqua e **azzerato lo scarico di fluidi inquinanti grazie all’introduzione di depuratori che permettono di riutilizzare la materia prima.** Sono poi in cantiere interventi per passare all’utilizzo **di packaging ecosostenibili adottando soluzioni ‘implodibili’**, cioè che dopo l’utilizzo possano essere smontate o piegate e successivamente riutilizzate. Tutto affiancato da interventi per diffondere la cultura della sostenibilità nell’azienda e nella comunità che la circonda.

In sintesi, come conclude Favero: “**Il rispetto per l’ambiente guida le politiche interne e i processi decisionali, ma non è solo una strategia.** Per noi si tratta di un valore cardine della cultura aziendale e, per questo, deve essere diffusa e promossa. Solo in questo modo è possibile programmare interventi organici e dirigere l’azienda in maniera strategica”.

L’articolo è una sintesi della versione integrale pubblicata sul numero di Ottobre 2022 di *Sistemi&Impresa*.

Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
