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title: Supply chain sotto controllo con dati e compliance
description: Bassani, Amministratore Delegato di Mitric - parte di Archiva, spiega come gestire Supply chain, reti di fornitori distribuite e processi
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date: 2026-06-05
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/supply-chain-sotto-controllo-con-dati-e-compliance/
categories: [Fabbrica]
tags: [QHSE, Mitric, documenti, Archiva]
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# Supply chain sotto controllo con dati e compliance

![Supply chain sotto controllo con dati e compliance](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rdne-9034223-1024x683.jpg)

Nel **Quality, Health, Safety & Environment** (QHSE) la compliance non si limita più al semplice rispetto delle normative e procedure interne. Le aziende si trovano oggi a **gestire Supply chain sempre più articolate**, reti di fornitori distribuite e processi che richiedono controllo, informazioni tracciate e capacità di intervento rapido in caso di non conformità.

In questo scenario, il presidio della filiera rappresenta un aspetto strategico per le organizzazioni, soprattutto nei settori infrastrutturale e agroalimentare. Come spiega **Luigi Bassani, Amministratore Delegato di Mitric – parte di Archiva Group***, *partner di riferimento che da quasi 30 anni affianca le imprese nei loro percorsi di transizione digitale, le aziende agroalimentari devono monitorare filiere, anche internazionali, spesso distribuite in aree remote e con connettività limitata. “In questi contesti, la possibilità di **raccogliere dati, fotografie, documenti e verifiche direttamente sul campo** tramite applicazioni intuitive  consente alle organizzazioni di controllare il rispetto di standard qualitativi, sicurezza dei lavoratori e conformità dei processi lungo tutta la filiera”, osserva Bassani.

Particolarmente rilevante è anche il **settore delle infrastrutture e dei cantieri**, dove il controllo della sicurezza sul lavoro richiede verifiche continue sulle attività svolte da appaltatori e subappaltatori. Attraverso strumenti digitali dedicati ad audit e ispezioni, le aziende possono monitorare comportamenti a rischio, rilevare **eventuali non conformità e intervenire tempestivamente**, migliorando governance e capacità di controllo. Infine, la digitalizzazione dei controlli rappresenta un elemento chiave anche nel comparto della ristorazione organizzata, della distribuzione e del retail alimentare. La gestione di **punti vendita distribuiti sul territorio** richiede, infatti, strumenti in grado di standardizzare verifiche HACCP, controlli qualità e procedure legate alla sicurezza alimentare, centralizzando le informazioni, semplificando le attività di monitoraggio e agevolando interventi tempestivi.

## La digitalizzazione come supporto

Il punto di svolta per le aziende, spiega Bassani, è che non devono limitarsi a verificare che un’attività sia stata svolta, ma devono poter **dimostrare in modo puntuale a clienti**, auditor, enti certificatori e autorità competenti, come è stata eseguita, raccogliendo evidenze documentali, fotografie, video e dati utili a certificare il rispetto di standard qualitativi, procedure operative e normative di riferimento. Questo aspetto assume oggi un’importanza maggiore alla luce di obblighi di compliance e modelli di organizzazione, **gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001**, che richiedono maggiore presidio, tracciabilità e capacità di documentare i processi.

La soluzione, secondo Bassani, è adottare **piattaforme configurabili in autonomia**, senza necessità di interventi tecnici, in grado di supportare la digitalizzazione dei processi di audit, ispezione, verifica e controllo lungo la Supply chain. Soluzioni di questo tipo consentono di **raccogliere dati, documenti ed evidenze anche in modalità offline**, sincronizzandoli automaticamente al ripristino della connettività. “Le piattaforme permettono di monitorare in tempo reale fornitori, subfornitori e partner distribuiti lungo più livelli della catena del valore, generando scoring automatici, **evidenziando eventuali criticità e attivando tempestivamente azioni correttive**”, è la conclusione di Bassani.
