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title: "Supply Chain Talent gap: problema o opportunità?"
description: "&nbsp; Una ricerca che coinvolgerà i supply chain manager, i manager responsabili della produzione, della logistica, degli acquisti di Roberto Pinto – CELS – Università degli Studi di Bergamo – DIGIP È vero che un leader carismatico e positivamente visionario è una condizione spesso necessaria per l..."
date: 2015-05-08
modified: 2025-09-17
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/supply-chain-talent-gap-problema-o-opportunita/
categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "acquisti|Logistica - Supply Chain|Produzione|supply chain"]
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# Supply Chain Talent gap: problema o opportunità?

 

*Una ricerca che coinvolgerà i supply chain manager, i manager responsabili della produzione, della logistica, degli acquisti*

***di Roberto Pinto – CELS – Università degli Studi di Bergamo – DIGIP***

È vero che un leader carismatico e positivamente visionario è una condizione spesso necessaria per lo sviluppo e il successo di un’impresa. Da solo, però, esso non è sufficiente: è infatti altrettanto vero che la presenza di uno staff manageriale e operativo capace e performante è una condizione altrettanto necessaria. A tale proposito, Andrew Carnegie, famoso industriale britannico (naturalizzato Americano) a cavallo tra il 1800 e il 1900 nel quale sono riscontrabili tutti i tratti del leader, affermava “*Take away my people, but leave my factories, and soon grass will grow on the factory floors. **Take away my factories, but leave my people, and soon we will have a new and better factory*” a riconoscimento  del ruolo fondamentale giocato dalle persone.

Oggi, in un contesto economico e industriale sempre più dinamico e globale, **le competenze e le capacità - sia professionali che relazionali - di chi opera in azienda rappresentano un asset fondamentale per il successo di un'impresa**. Questo è tanto più vero in ambito supply chain, vista la naturale vocazione di quest’area al contatto con il cliente, al soddisfacimento della domanda di mercato e al supporto delle strategie aziendali.

Allo stesso tempo, si rileva un gap tra la domanda e l’offerta dei cosiddetti ‘talenti’ in ambito supply chain, persone in grado di **sostenere lo sviluppo del business e implementare in modo efficace le scelte del management**. Parte di questo gap è dovuto al raggiungimento dei limiti d’età per milioni di *baby boomer*:  il Census Bereau americano ha stimato in 60 milioni il numero di *baby boomer* che usciranno dal mondo del lavoro entro il 2025 (portando via con sé la propria esperienza e professionalità), a fronte di un ingresso di 40 milioni nuovi lavoratori.

Ma, a parte la questione demografica senz’altro rilevante anche in Italia e in Europa in generale, parte del gap è dovuto anche alla dinamicità delle professioni in ambito supply chain management, che **genera un gap non solo numerico, ma anche qualitativo**: il passaggio da un’economia industriale a un’economia del terziario (basata sull’informazione e sulla conoscenza) e dei servizi richiede capacità e conoscenze diverse. **Maggior volatilità e incertezza, abbreviazione dei tempi di risposta e del ciclo di vita dei prodotti, maggior complessità sono solo alcuni degli elementi che i moderni supply chain manager devono saper affrontare e gestire**. Si stima che il 60% delle nuove posizioni lavorative nel 21° secolo richiederà capacità e conoscenze possedute solo dal 20% della forza lavoro disponibile.

Come si pongono le aziende italiane rispetto a questo tema? Nel tentativo di rispondere a questa domanda, nell'ambito delle attività del gruppo CELS (cels.unibg.it) dell'Università degli Studi di Bergamo ([www.unibg.it](http://www.unibg.it/)) è stata avviata un'indagine di ricerca volta a valutare:

- i principali problemi riscontrati dalle aziende nel reperimento e nella gestione delle competenze dei propri dipendenti che operano nella supply chain;

- il ruolo giocato dalla formazione (pre-lavorativa e continua) in questo contesto.

Ovviamente, **il contributo delle aziende stesse è fondamentale e indispensabile per identificare i problemi attuali o futuri**: pertanto, **invitiamo i supply chain manager, i manager responsabili della produzione, della logistica, degli acquisti o figure similari all'interno dell'azienda a contribuire con la propria esperienza rispondendo a un breve questionario** (tempo necessario alla compilazione di circa 15 minuti) reperibile on-line all’indirizzo

 

**[https://it.surveymonkey.com/r/scmtalent](https://it.surveymonkey.com/r/scmtalent)**

Forse oggi il problema non è ancora avvertito in azienda, ma i trend e i dati disponibili supportano l’ipotesi che gli effetti si manifesteranno presto. Conoscere e affrontare il tema non è che il primo passo nella direzione che porta** da un potenziale problema a un’opportunità: **per fare questo,** è necessario un piccolo contributo da parte delle aziende nel condividere le proprie esperienze attraverso la nostra indagine**.

Trascurare il *talent gap* in supply chain è un rischio che un leader non può permettersi di sottostimare.

 
