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title: Un paradigma antropocentrico per l’Impresa 4.0
description: Che posto ha l’uomo nella quarta rivoluzione industriale? Come cambiano gli assetti organizzativi, i rapporti di lavoro, i diritti e le competenze di fronte a tecnologie, processi e modelli di produzione completamente nuovi? Temi al centro del seminario dal titolo Impresa 4.0, Intelligenza Artificia...
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date: 2018-10-18
modified: 2025-09-17
author: Redazione
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categories: [Fabbrica]
tags: [Fabbrica Futuro, "impresa 4.0|industria 4.0|Intelligenza Artificiale|persona 4.0"]
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# Un paradigma antropocentrico per l’Impresa 4.0

![Un paradigma antropocentrico per l’Impresa 4.0](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2018/10/Uomo4.0b-1-1024x683.jpg)

Che posto ha **l’uomo nella quarta rivoluzione industriale**? Come cambiano gli **assetti organizzativi**, i **rapporti di lavoro**, i **diritti** e le **competenze** di fronte a tecnologie, processi e modelli di produzione completamente nuovi? Temi al centro del seminario dal titolo ***Impresa 4.0, Intelligenza Artificiale e ruolo della persona nelle relazioni di lavoro* **organizzato il 16 ottobre a Roma dal Dipartimento di **Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di** **Roma Tre**.

Un’occasione di **approfondimento necessariamente interdisciplinare**, come confermano le quattro sessioni nelle quali è stata organizzata la discussione: **Evoluzione dei modelli organizzativi** e trasformazione del lavoro e dei processi produttivi; **Innovazione tecnologica** e dei processi produttivi e ruolo del sistema universitario; **Regolazione individuale e collettiva** dei rapporti di fronte al lavoro che cambia; Ruolo delle **competenze e della formazione continua** per la valorizzazione della persona nei processi innovativi.

## Convivenza tra tecnologia e persone

![Uomo tecnologia impresa 4.0](http://www.fabbricafuturo.it/wp-content/uploads/Uomo4.0-300x200.jpg)Molte carne al fuoco, ma con un filo conduttore, come spiega l’organizzatore del seminario, **Antonio Cocozza, **Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro e Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione per Educatori e Formatori, membro del **Comitato Scientifico di *Sviluppo&Organizzazione***: “Vogliamo dipingere gli scenari nei quali possono convivere l’**innovazione tecnologica e organizzativa** e il **ruolo della persona** dal punto di vista dell’espressività e delle competenze che sono alla base dello sviluppo. Non possiamo limitarci a un **approccio tecnocentrico**, serve un **paradigma antropocentrico** che metta sempre la **persona al centro del processi**”.

Le macchine non soppianteranno l’uomo, **il cervello del sapiens non deve temere l’Intelligenza Artificiale**. Piuttosto, sottolinea Cocozza, si ridefiniscono gli **spazi di azione**: “L’attività pesante e faticosa deve essere **trasferita a macchine e sistemi di macchine**, ma l’attività più creativa e nella quale c’è bisogno di una scelta per risolvere problemi vedrà sempre come **protagonista l’intelligenza umana**,  sicuramente superiore a quella artificiale”.

## Nuovi modelli organizzativi

Insieme con i modelli di produzione, cambiano i **modelli organizzativi e** quindi i confini di collaborazione e leadership. “I **modelli sono più snelli**, anche in una logica di **Lean production**, e la persona ha sempre un ruolo fondamentale. Superato il paradigma taylor-fordista, ci muoviamo in una **logica di qualità e di personalizzazione dei servizi e dei beni prodotti** che però richiedono persone non solo sempre più competenti, ma anche **sempre motivate**. La vera sfida oggi per le imprese è come **motivare le persone** non solo dal punto di vista della retribuzione, ma soprattutto del** contenuto del lavoro**”.

Cocozza richiama il** *sense making* **di Karl Weick, uno dei padri del pensiero organizzativo contemporaneo: “La **costruzione di senso** è un’opposizione chiara alla logica dell’**alienazione dei modelli taylor-fordista o burocratico**. C’è bisogno di sentire che il proprio lavoro è una capacità e **un modo di esprimere il proprio essere** sociale e culturale. Un rapporto espressivo, quindi, non solo strumentale”.

È evidente la necessità di un **approccio multidimensionale **ed è per questo che il seminario a Roma Tre ha coinvolto sociologi, economisti, ingegneri e giuristi (“I diritti devono essere definiti e rispettati anche nell’era del 4.0”, segnala Cocozza), così come parti sociali e istituzioni. L’organizzatore, che è anche delegato del Rettore sull’alternanza scuola-lavoro, ha coordinato la sessione sulle competenze, che chiama in causa università, imprese, sindacati e politica: “Bisogna capire come **sviluppare competenze in un contesto in continua trasformazione** e come preservare per l’uomo e la donna che lavora uno **spazio di creatività**, piuttosto uno spazio dove svolgere un’attività prescrittiva”. L’esito di queste sfide plasmerà il futuro anche dei tanti studenti e studentesse in scienze della Formazione che sedevano tra il pubblico: “Questi **ragazzi saranno protagonisti.** Speriamo che seminari come questo, che coinvolgono molti relatori esterni, possano suscitare nuove riflessioni da sviluppare anche nei nostri corsi, che spaziano tra sociologia, psicologia, storia e diritto”.
