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title: Manifattura, vince chi anticipa il cambiamento
description: "Il World Manufacturing Report 2026, presentato al World Manufacturing Forum di Milano, indica la rotta: bussola dei trend e radar delle tecnologie per anticipare il cambiamento."
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date: 2026-10-23
author: Redazione
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categories: [Fabbrica, In evidenza homepage]
tags: [Intelligenza Artificiale Agentica, Manifattura, World Manufacturing Forum]
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# Manifattura, vince chi anticipa il cambiamento

![Robot umanoide di MADE Competence Center davanti al pubblico del World Manufacturing Forum 2026 a Milano](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1.jpg)

Più di 60 manager della Manifattura su 100 si aspettano di **introdurre agenti di Intelligenza Artificiale (AI) entro due anni**; e meno di 20 lo ha già fatto. È con questo divario tra intenzioni ed esecuzione che il **World Manufacturing Report 2026** apre il capitolo sull’AI agentica. E racconta bene il messaggio dell’intero documento: **la tecnologia, da sola, non basta**.

Il rapporto, curato dalla World Manufacturing Foundation, è stato presentato al **World Manufacturing Forum a Palazzo Mezzanotte di Milano**. La 14esima edizione dell’iniziativa – svolta con il contributo di Regione Lombardia – ha visto la partecipazione di oltre **30 relatori internazionali e circa 400 aziende** con rappresentanti di 10 filiere produttive. “***Navigating the future of manufacturing: trends compass & technology radars***” è stato il titolo scelto per l’edizione 2026 della kermesse.

Ad aprire l’evento sono stati **Diego Andreis, Presidente del World Manufacturing Forum **e Managing Director di Fluid-o-Tech Group e **Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia**. Tra i vari panel si sono poi confrontati: **Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria**, **Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia**. Il benvenuto pomeridiano sul programma tecnico del forum è stato affidato a **Marco Taisch, Scientific Chairman del World Manufacturing Foundation** e Professore di Sustainable Manufacturing al Politecnico di Milano, intervenuto con **Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Lombardia** e di Feralpi Group.

## Anticipare e non reagire

La **conclusione del report contiene l’indicazione principale**. Traducendo con un po’ di libertà, si può riassumere così: la competitività futura della Manifattura dipenderà non semplicemente dalla capacità di adottare nuove tecnologie, ma dalla **capacità di anticipare il cambiamento**.

**Il contesto – ormai noto – è quello della policrisi**: tensioni geopolitiche, clima, demografia e AI che si intrecciano e producono **effetti superiori alla somma dei singoli rischi**. Per questo, hanno scritto i curatori dello studio nella prefazione, nessuno può più affidarsi a una sola previsione del futuro. Servono **strumenti per leggere il cambiamento** di continuo e decidere dove agire per primi.

Gli strumenti sono due. **La bussola dei trend** mette in fila le forze geopolitiche, economiche, sociali, tecnologiche, legali e ambientali e le traduce in tre priorità: filiere e fabbriche resilienti, sostenibili e centrate sulla persona. **Il radar delle tecnologie** valuta cinque famiglie tecnologiche su quattro assi: maturità industriale; impatto strategico; stadio di adozione; tempo necessario per arrivare alla diffusione di massa.

## Resilienza, sostenibilità, persone: da slogan a progetto

Lo studio chiede di **considerare resilienza, sostenibilità e persone come priorità** prima che reti, impianti e tecnologie siano definiti. Alcuni passaggi riguardano da vicino le imprese italiane. Rispetto alla resilienza, il ragionamento parte dal fatto che **una quota rilevante delle interruzioni nasce sotto il primo livello di fornitura**, dove visibilità e capacità di intervento sono minime. E l’esposizione si misura male se si guarda solo alla spesa: **un fornitore marginale per fatturato può avere tempi di recupero lunghissimi **se possiede attrezzature, qualifiche o conoscenze di processo uniche. Normative come il Critical Raw Materials Act, la direttiva sulla due diligence di sostenibilità (Csddd) e la NIS2 sulla cybersicurezza stanno trasformando questa conoscenza in obbligo.

In merito alla sostenibilità **la consapevolezza è che l’efficienza non basta**: costi di processo più bassi possono stimolare più produzione e annullare in parte i risparmi (il cosiddetto effetto rimbalzo). Le Piccole e medie imprese (PMI), avverte il rapporto, **non devono restare escluse da dati, standard e reporting**.

Infine ci sono le persone: l’Organizzazione internazionale del lavoro stima che **circa 2,4 miliardi di lavoratori siano esposti a calore eccessivo**. Quanto alle competenze, il World Economic Forum le ha indicate come primo ostacolo alla trasformazione in 52 economie su 55. Un’evidenza raccolta tra aziende manifatturiere lombarde mostra poi uno squilibrio: **all’automazione è andata più priorità d’investimento che a sicurezza ed ergonomia**. Tra gli ostacoli segnalati: **tempi di implementazione**, costi, scetticismo dei lavoratori e poche competenze interne.

## Pronto non vuol dire adottato

Il risultato trasversale dei cinque radar (wearable e tecnologie centrate sull’essere umano, analisi dei dati industriali, gemelli digitali ed extended reality, AI agentica e cognitiva, AI fisica e robot umanoidi) è **che la maturità tecnologica non si traduce automaticamente in adozione**. Gli ostacoli stanno nelle interfacce tra tecnologia, dati, organizzazione e persone.

Secondo Gartner, **oltre il 40% dei progetti di AI agentica sarà cancellato entro la fine del 2027 per costi**, valore poco chiaro o controlli del rischio inadeguati. Per McKinsey il 23% delle organizzazioni sta portando un **sistema agentico a regime in almeno una funzione** e il 39% sta sperimentando; la Manifattura non è tra i settori più avanzati. Dove funziona, **il modello è ibrido**: l’AI propone, i sistemi di controllo dell’impianto decidono, una persona approva o ferma. I risultati citati dal report, da sistemi validati in operazioni reali: 15% di fermi non pianificati in meno e 23% di tempo medio in più tra i guasti su apparecchiature rotanti critiche. **Il nodo aperto riguarda la governance**: il 78% delle organizzazioni non ha una policy per creare o eliminare le ‘identità’ degli agenti AI.

**Ci sono poi robot e AI fisica**: nel 2025 le consegne mondiali di umanoidi sono state stimate tra 13.300 e 16mila unità, oltre l’80% in Cina. Le previsioni di produzione citate arrivano a circa **52mila unità nel 2026 e circa 800mila nel 2030**. Ma il radar distingue: **cobot e robot mobili autonomi sono già maturi** (adozione di massa entro due anni), gli umanoidi per la Logistica arriveranno tra due e cinque anni, **quelli per la Manifattura tra tre e sette**. Il report mette però in guardia dall’idea di fabbrica senza persone: **gli umanoidi servono dove la fabbrica è già ‘fatta per l’essere umano’**.

## Il decalogo per imprenditori e manager

**La parte operativa dello studio è un decalogo**, diviso a metà. Cinque indicazioni per usare la bussola e cinque per il radar. **Partendo dalla bussola**: scansionare l’ambiente in modo sistematico; coinvolgere stakeholder diversi (operatori, manutentori, rappresentanti dei lavoratori, fornitori, clienti); dare priorità ai trend in base a rilevanza impatto e strategia, trasformarli in iniziative con un responsabile; obiettivi e Kpi; rivedere la bussola con regolarità.

**Per il radar**: monitorare le tecnologie emergenti; classificarle per valore e prontezza all’adozione; validarle con pilota (ipotesi, riferimento di partenza, Kpi e decisione finale: scalare, modificare o fermarsi); governarle in modo trasversale tra le funzioni; aggiornare il radar. **Il percorso suggerito è a tappe**: scalare ciò che già genera valore, sperimentare l’emergente, costruire intanto dati, standard e competenze che servono a tutto il resto.

“Una bussola non predice la destinazione né prescrive un’unica rotta: **fornisce orientamento**”, è scritto nel report. Il messaggio per chi guida un’impresa è concreto: **il vantaggio non verrà dall’ultima tecnologia comprata**, ma dalla capacità di accorgersi prima di cosa sta cambiando. E dall’aver tenuto, al centro della fabbrica, le persone.
