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title: Empatia, allenamento ed etica per nutrire la fiducia in se stessi
description: L’emergenza sanitaria della prima metà del 2020 ci ha costretti al distanziamento sociale e ha aumentato la paura delle persone verso il futuro. Ma ora è il momento di agire e di trovare il coraggio di prendersi le proprie responsabilità personali per ripartire con fiducia in se stessi. Potremo acco...
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date: 2020-06-24
modified: 2025-09-09
author: Gabriele Perrone
url: https://www.paroledimanagement.it/formazione-e-sviluppo/empatia-allenamento-ed-etica-per-nutrire-la-fiducia-in-se-stessi/
categories: [Risorse Umane, Formazione e sviluppo]
tags: [lavoro, leadership, fiducia, convivio]
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# Empatia, allenamento ed etica per nutrire la fiducia in se stessi

![fiducia.jpeg](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/03/fiducia.jpeg)

L’emergenza sanitaria della prima metà del 2020 ci ha costretti al distanziamento sociale e ha aumentato la paura delle persone verso il futuro. Ma **ora è il momento di agire** e di trovare il coraggio di prendersi le proprie responsabilità personali per **ripartire con fiducia in se stessi.**

Potremo accogliere ‘il nuovo’ solo se sapremo chi siamo e **se accetteremo ‘l’altro’ come qualcuno o qualcosa di differente da noi.** Il rischio maggiore, dopo questa esperienza di distanziamento sociale, è quello di far tornare tutto come prima. Invece,** essere se stessi significa cambiare nell’ambito di nuove situazioni e ripensare il modo in cui viviamo e lavoriamo, il nostro stile di vita.** In questo contesto, i manager delle Risorse Umane possono giocare un ruolo fondamentale per stimolare le altre persone ad accrescere la fiducia in se stessi.

***Parole di Management* è Media Partner dell’edizione 2020 de *Il Convivio di Persone&Conoscenze***, il più grande evento dedicato ai temi HR organizzato dalla casa editrice ESTE e dalla sua rivista *Persone&Conoscenze*, il cui tema portante è proprio la fiducia in se stessi. Ma come si attiva questa fiducia? Alla domanda hanno cercato di rispondere i relatori dell’evento che hanno condiviso le loro diverse esperienze.

## L’empatia dei leader per coltivare la saggezza

Una prima riflessione riguarda **management e leadership** e comporta la creazione di un futuro e di una società densa di empatia e cura: è questa la convinzione di **Ikujiro Nonaka, Professore emerito dell'Università di Hitotsubashi.** “Il ruolo dei leader saggi è quello di entrare in **empatia con tutti, comprendendo nel profondo persone e ambiente**, in modo che possano sapere cosa fare per aiutare i team a far emergere il bene comune per la società. Il senso dell’esistenza delle imprese non deve essere solo produrre profitto, ma contribuire a rendere la società un posto migliore”.

I leader, nel pensiero di Nonaka, dovrebbero maturare la consapevolezza che le organizzazioni esistono non solo per gli azionisti, ma anche per i datori di lavoro, i clienti e la società. **Devono diventare ‘saggi’ e lottare per un bene maggiore delle persone dentro e fuori le loro aziende**, usando il loro potere organizzativo e la loro creatività.

Le sfide per i leader, quindi, riguardano due ambiti: “Il primo è **coltivare la forza spirituale interna**, la determinazione a resistere all’imminente pressione economica e sociale che porta a concentrarsi principalmente sui risultati a breve termine e sulla massimizzazione dei valori degli azionisti. In secondo luogo – ma questo è l’aspetto più importante – **i leader devono coltivare una ‘mente saggia’** per vedere qual è la cosa ‘giusta’ da fare in ogni momento”.

Per coltivare la saggezza, **i leader devono entrare in empatia con gli altri.** E per entrare in empatia a un livello profondo, i leader devono sviluppare un’acuta sensibilità e coltivare loro stessi un cuore compassionevole che può catturare i sentimenti degli altri. “I leader devono mettersi nei panni degli altri e trascendere il proprio ego, pianificando il futuro che aspirano a vedere nella società e mostrando ai loro colleghi scenari su come agire per realizzare quel futuro”, conclude Nonaka.

## La fiducia si crea con allenamento e passione

Chi è abituato a contare sulla propria forza è **Franca Fiacconi, unica donna italiana vincitrice della Maratona di New York, Dottoressa in Scienze motorie e Runners coach.** "I risultati che ottiene un atleta sono legati all'**allenamento, al lavoro duro, alla rinuncia a tante cose**. Anche fuori dagli allenamenti, in altri contesti, mi sono sempre ricordata di essere una atleta con uno stile di vita adeguato alla professione".

Questo principio è stato poi applicato da Fiacconi dopo la carriera sportiva, nel mondo del lavoro, attraverso impegno, serietà, fatica e passione. "**La preparazione consente di avere fiducia in se stessi**, unita alla grande **passione che deve venire prima del guadagno economico** e deve essere il vero motore del successo".

**Le persone, secondo Fiacconi, sono i primi allenatori di se stessi** e devono guardare dentro di loro perché “nelle gare sportive e nel mondo del lavoro sono sole”. La maratona è un esempio perfetto di questa solitudine, dalla quale **deve emergere “la capacità di ascoltarsi e di gestirsi, senza distrazioni”.**

Ognuno certamente ha i propri limiti e ci sono persone con ‘ansia da prestazione’, sulla quale “si può fare un lavoro mentale per comprendere che nessuno ci giudica e **bisogna confrontarci solo con noi stessi**, accettando con serenità quello che succede”.

## La fiducia porta alla luce sentimenti ed etica

Nel corso della vita viaggiamo in compagnia di tre 'personaggi': **incertezza, imprevedibilità e inevitabilità**. Lo sostiene **Gian Piero Quaglino, accademico ed esperto di formazione, già Professore ordinario di psicologia della formazione dell'Istituto di Psicologia Analitica**. "La tecnologia, per esempio, rappresenta l'inevitabilità. L'imprevedibile è la pandemia, ma non è necessariamente inevitabile e diventa pericoloso quando non ci siamo preparati prima al suo arrivo. L'incertezza riguarda il nostro continuo dubitare di noi stessi".

Riflettere su queste 'tre I', secondo Quaglino, può aiutarci a "convergere sul tema della fiducia, fondamento senza il quale non si fa un passo. **Il cammino della vita richiede fiducia**, che è il nutrimento della nostra 'maratona' personale". Nel pensiero di Quaglino, **la fiducia è "una responsabilità etica nei confronti di se stessi** che si può trasmettere agli altri come esempio etico".

Fare leva sulla fiducia permette di recuperare educazione sentimentale: **"La fiducia illumina il mondo dei sentimenti"**, sostiene Quaglino. "**Essere fedeli a se stessi** significa che, per quanto forti siano le richieste provenienti dal mondo esterno, **si deve credere nelle proprie capacità anche se ciò risulta 'anticonformista'.** Il mondo della formazione deve ricominciare da questi fondamenti per **ritrovare il filo che lega i sentimenti all'etica**".
