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title: Unicredit valorizza il talento e la leadership femminile
description: Women Onboarding è progetto di empowerment femminile di Unicredit, giunto alla terza edizione e che coinvolge 64 partecipanti.
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/03/Unicredit-valorizza-il-talento-e-la-leadership-femminile-con-Women-Onboarding-1024x576.jpeg
date: 2024-03-18
modified: 2025-09-09
author: Martina Midolo
url: https://www.paroledimanagement.it/formazione-e-sviluppo/unicredit-valorizza-il-talento-e-la-leadership-femminile/
categories: [Risorse Umane, Formazione e sviluppo]
tags: [Lavoro femminile, Imprenditoria femminile, Banche e assicurazioni, Empowerment femminile]
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# Unicredit valorizza il talento e la leadership femminile

![Unicredit valorizza il talento e la leadership femminile](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2024/03/Unicredit-valorizza-il-talento-e-la-leadership-femminile-con-Women-Onboarding-1024x576.jpeg)

Nonostante persista un divario di genere nell’occupazione, **nel 2022 il tasso di impiego femminile ha raggiunto il 51,6%, registrando un nuovo record**. Sostenere le donne nel loro percorso e contribuire alla crescita dell’imprenditoria femminile è una delle priorità di Unicredit, che ha da poco lanciato la **terza edizione del progetto di empowerment *Women Onboarding***. Nel 2023 l’iniziativa ha coinvolto un numero maggiore di **imprenditrici di PMI, raggiungendo 64 partecipanti** (il doppio rispetto alla prima edizione). Inoltre, questa edizione ha coinvolto non solo le donne membre degli Advisory board UniCredit e delle PMI clienti, ma anche **mentor **provenienti dalla Territorial community di UniCredit e dal **network femminile GammaDonna**, associazione no-profit che promuove la crescita del ruolo delle donne come imprenditrici.

“Supportare le donne nei loro percorsi lavorativi è una naturale conseguenza del nostro impegno volto a **costruire una società più equa e giusta** per clienti, dipendenti e comunità in cui operiamo. Vogliamo essere dei **catalizzatori dell’empowerment delle donne e dei giovani**, annullando il gender gap e offrendo all’imprenditoria femminile gli strumenti necessari per competere”, ha dichiarato **Remo Taricani, Deputy Head Italy di UniCredit**.

## L’imprenditorialità femminile è attenta al sociale

Nel corso del 2022 si è osservata una stabilità considerevole nell’incidenza delle **imprese gestite da donne nel panorama imprenditoriale italiano, attestandosi al 22,2%** (pari a oltre 1,3 milioni di aziende), in lieve diminuzione rispetto al 2021 (22,1%). Nonostante ciò, il contesto pandemico ha portato a una diminuzione di 6mila unità, sebbene il numero di imprese maschili perdute sia stato superiore (oltre 40mila). La distribuzione delle imprese femminili per tipologia rimane costante: le ditte individuali registrano la quota più alta (28%), seguite dalle società di persone (21%), mentre le società di capitali mostrano la percentuale più bassa (18%). Emergono, tuttavia, segnali positivi nelle nuove forme di imprese: le **PMI innovative e le startup registrano un incremento costante di imprese gestite da donne**, raggiungendo rispettivamente il 9% e il 16%. Sul fronte geografico, il Centro-Sud si conferma l’area con la maggiore presenza femminile, sebbene i risultati varino a seconda del settore: si assiste a una diminuzione dell’occupazione indipendente (nonostante un aumento complessivo) e a un aumento delle startup nel Centro, mentre le PMI innovative subiscono un calo.

Si registra un notevole aumento dell’imprenditorialità femminile all’interno del settore sociale. Questo comprende oltre 360mila imprese e istituzioni, evidenziando già oggi un tasso di occupazione femminile più elevato rispetto alle imprese tradizionali (con una percentuale che si avvicina al 60%), incluso un **considerevole numero di posizioni manageriali, con oltre una dirigente su quattro**. È inoltre evidente un vero e proprio **aumento delle aperture di startup gestite da donne**, che nel 2022 hanno rappresentato il 38% delle nuove iniziative imprenditoriali a vocazione sociale, raddoppiando rispetto al 2019.
