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title: Far emergere il potenziale delle persone con il coaching
description: Il coaching migliora le performance lavorative e le relazioni, riduce i sintomi da depressione e migliora i livelli percepiti di stress
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date: 2022-07-14
modified: 2025-09-09
author: Federica Biffi
url: https://www.paroledimanagement.it/formazione/far-emergere-il-potenziale-delle-persone-con-il-coaching/
categories: [Risorse Umane, Formazione]
tags: [engagement, coaching, CoachHub, Gaetano Falcone, leadership]
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# Far emergere il potenziale delle persone con il coaching

![Coaching](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2022/07/Coaching-min-1024x683.jpg)

Investire nello sviluppo dei team e far affiorare le capacità dei collaboratori significa anche **incrementare le performance, crescere economicamente a livello aziendale e consolidarsi nel mercato.** In particolar modo in momenti di incertezza come quello che stiamo vivendo, le organizzazioni potrebbero avere bisogno di essere accompagnate e supportate durante i cambiamenti. Una possibile soluzione è il **coaching, nell’ottica di trainare le persone nella loro crescita personale e verso il raggiungimento di obiettivi.** In questo, dunque, la figura del coach e del professionista specializzato nella gestione e nello sviluppo del talento diventa indispensabile.

Secondo uno studio di Human Capital Institute, il 51% delle aziende con una solida *coaching culture *ha un reddito maggiore rispetto a quelle dello stesso settore che non hanno la stessa inclinazione sul tema; inoltre, **da una ricerca dell’Institute of Coaching emerge che il 70% dei coach migliora le performance lavorative, le relazioni e la comunicazione.** L’Icf Global coaching study, invece, mette in luce che chi fruisce del coaching migliora la qualità delle relazioni (73%), la comunicazione (72%), le competenze interpersonali (71%), il bilanciamento vita-lavoro (67%) e il benessere (63%).

Del resto, il *lockdown* vissuto con la pandemia e le trasformazioni in termini di modalità lavorative ha indotto i manager a fare riflessioni sulla gestione del personale: oggi si ritorna nei luoghi di socialità, **si riprendono le relazioni bloccate qualche tempo fa, si ricomincia a percepire il mondo come lo abbiamo sempre vissuto, ma in un modo nuovo e diverso**; così, il benessere sul posto di lavoro diviene il cardine per tornare a infondere fiducia nei lavoratori. Uno studio di Mayo Clinic, un’organizzazione no profit per la pratica e la ricerca medica, ha dimostrato che **il coaching orientato al benessere migliora la qualità della vita, riduce i sintomi da depressione e i livelli percepiti di stress,** oltre a contribuire anche al benessere fisico, sociale, emozionale e cognitivo.

## Il ritorno dell’investimento del coaching

A livello aziendale, il coaching agisce in modo positivo sul Return on investment (ROI). Infatti, porre attenzione nelle persone significa anche investire nelle performance e nel business. Lo ha affermato **Gaetano Falcone,** Enterprise Transformation Consultant di CoachHub, la soluzione di coaching digitale olistico per fornire supporto personalizzato ai dipendenti nello sviluppo del loro potenziale, durante l’evento **dal titolo *CoachHub Executive Circle: Il leader come coach. Affrontare le sfide del presente con gli strumenti del coaching***: “Il coaching è un investimento su vari fronti: finanziario, di tempo per le Risorse Umane e i coach e per l’ambiente aziendale”. Dunque, porta benefici su tre livelli: individuali, per il team e per l’organizzazione. “Tra quelli individuali si riscontrano un superamento di comportamenti di tipo involutivo, migliori capacità di leadership e di gestione, miglioramento delle abilità personali, migliore autocontrollo, maggiore soddisfazione”, ha continuato Falcone.

A livello di team, invece, **migliora la qualità delle interazioni e delle relazioni e il senso di appartenenza.** Ma non solo, dice il manager: “Si incrementano le capacità di team building, le prestazioni lavorative, la produttività e la pianificazione e **ha un impatto positivo sulle variabili psicologiche che influenzano le prestazioni lavorative, come la consapevolezza di sé e lo sviluppo di autentiche qualità di leadership**”. In questo modo, l’ambiente di lavoro risulta più stimolante, ci si sente più apprezzati e migliora il benessere diffuso.

In modo indiretto, **gli effetti positivi si riscontrano anche sull’intera organizzazione**: “Questi derivano dalla soddisfazione dei collaboratori, una maggiore produttività, una migliore efficacia della leadership, un incremento della *retention*, lo sviluppo di una cultura basata sulle tecniche del coaching”.

## Il ruolo del manager nell’ingaggio delle persone

Le persone che ricevono un feedback quotidiano dal proprio manager **hanno più probabilità di essere ingaggiati rispetto a quelli che ricevono un feedback una volta all’anno.** Secondo alcune indagini di CoachHub, solo il 15% dei collaboratori coinvolti si sente ingaggiato, nonostante gli sforzi delle aziende. Inoltre,** il manager o il team leader da solo è responsabile del 70% della variazione dell’*engagement *del team.** Emerge inoltre che il turnover è più basso quando le aziende investono sullo sviluppo delle loro persone.

“Il leader non deve per forza essere coach, ma il coaching serve per dargli gli strumenti *in primis ***per far crescere un talento e poi per farlo fiorire**”, è la tesi di Falcone. Questo si traduce anche nel capire quali mansioni affidare a una persona e qual è la posizione che più si addice a ciascun lavoratore. “**I grandi manager hanno questa capacità: mettere le persone al posto giusto e far emergere i loro lati migliori**”, ha chiarito. Fioritura e realizzazione personale sono le chiavi per favorire il benessere e la soddisfazione sul posto di lavoro.
